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Ipovedenti: da Ibm un tool collaborativo per migliorare l’accessibilità

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Ipovedenti: da Ibm un tool collaborativo per migliorare l’accessibilità

27 Ago 2008

di ZeroUno

Il Web ormai da anni è diventato una componente fondamentale della nostra società, un elemento necessario per lo scambio di contenuti, la condivisione di informazioni, strumento integrante della nostra vita, canale da cui passano quotidianamente milioni di dati. E’ necessario quindi che sia gli utenti Internet, nel loro piccolo, sia le grandi aziende produttrici di software diano un contributo quotidiano per migliorare e garantire una accessibilità ai siti on line sempre più ampia.
Coerente con questo impegno, Ibm ha dato vita, in ambito Social Accessibility, a un nuovo software collaborativo pensato esclusivamente per utenti ipovedenti e non vedenti.
Così’, l’ utente ipovedente o non vedente che, durante una navigazione on line, riscontra un errore (per esempio, difficoltà nel reperire un’informazione per mancanza di un testo alternativo) può segnalare l’inconveniente sperimentato direttamente al software Ibm,  inviando una richiesta che verrà trasmessa a un server che ospita il sito della Social Accessibility Project.
La vera innovazione di questo tool collaborativo consiste nel fatto che è stato progettato in modo che  qualsiasi utente potrà, se vuole, contribuire alla risoluzione del problema, collegandosi al sito, leggendo le richieste, cliccando sul tasto “starting fixing it” e scrivendo il testo mancante che verrà trasferito in un  “meta data” esterno che non modificherà il contenuto web originale, ma servirà a renderlo più completo, a migliorarlo ulteriormente.
Sempre con la finalità di garantire una qualità costante al miglioramento e all’accessibilità dei contenuti, il Social Accessibility Project Website, permette inoltre agli utenti che vi aderiscono, di valutare la qualità del  “meta data” fornito dagli altri utenti Internet, aggiungendo commenti di apprezzamento. Non solo,  gli utenti che hanno offerto la propria collaborazione, saranno visualizzati nella parte alta della pagina del progetto perché sia riconosciuto il loro contributo. I creatori di siti web potranno beneficiare di ciò, apportando le modifiche necessarie che di volta in volta, verranno segnalate. Per accedere al Social Accessibility Project Website e al tool collaborativo basta accedere al sito IBM alphaworks Service

ZeroUno

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