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Gruppo Fomas: vince Infor per il rapporto costi-benefici

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Gruppo Fomas: vince Infor per il rapporto costi-benefici

23 Giu 2009

di Riccardo Cervelli

Un sistema unico multilingua che ha consentito di uniformare il linguaggio utilizzato all’interno del gruppo e facilitare il controllo di gestione; questo il beneficio principale ottenuto da Fomas con le soluzioni Infor. Tra i plus, anche la disponibilità di soluzioni verticalizzate e il buon rapporto qualità-prezzo

MILANO – È il percorso di una tipica media impresa italiana a gestione familiare attiva in un settore manifatturiero: oggi è un’azienda diventata gruppo attraverso acquisizioni molto mirate e aperture di nuovi impianti all’estero. Stimo parlando di Fomas, impresa fondata nel 1956 a Osnago, in provincia di Lecco, da Gastone Guzzoni. Oggi è diventata un gruppo internazionale attivo nei settori della forgiatura e della laminatura di acciai, guidato dai due figli, Massimo e Jacopo. Alla capogruppo fanno capo sei società in Italia, Francia, India e Cina, con un totale di 1400 dipendenti. Nel 2008 il gruppo ha fatturato 600 milioni di dollari. Fomas Group fornisce soprattutto alberi e dischi per turbine (molto importante la presenza nel settore dell’eolico), e anelli grandi e piccoli utilizzati, in particolare, nella costruzione di impianti nucleari e nell’automotive.
“Fino al 2003 – racconta l’It manager Silvia Barbariol (nella foto) – ogni società utilizzava sistemi informativi diversi. A Osnago erano implementate tre diverse piattaforme: una custom per la gestione della produzione e dell’ufficio tecnico, l’Erp JdEdwards su As/400 per l’amministrazione, una soluzione Zucchetti per la gestione degli acquisti, del magazzino e dei ricambi”. A seguito dello sviluppo dimensionale e geografico e della volontà di aderire alle più stringenti normative in tema di qualità e tracciabilità dei prodotti, Fomas decide di adottare un unico Erp a livello globale. Inizia quindi una selezione che porta a una short list di tre Erp: Sap, JdEdwards e Infor Erp Baan. “Nel gruppo preposto alla scelta – fa notare Barbariol – la proprietà ha voluto che fossero coinvolti tutti i dirigenti, per evitare che poi il sistema venisse vissuto come imposto dall’alto”.
Il processo di selezione punta soprattutto ad analizzare le caratteristiche funzionali e gestionali e il rapporto costi-benefici. Alla fine viene scelto il gestionale di Infor. “Tra i plus che lo hanno fatto preferire – spiega l’It manager di Fomas – c’era anche la disponibilità di Dimension, una verticalizzazione in grado di gestire le specifiche tecniche e quantitative dei prodotti in acciaio, il testing dei singoli pezzi e la loro tracciabilità”.
Disporre di un sistema unico multilingua ha consentito, infine, anche di uniformare il linguaggio utilizzato all’interno del gruppo e facilitare il controllo di gestione. La piattaforma Erp gira nella server farm di Osnago e tutti i dati sono accessibili a un sistema di business intelligence (Board) per la creazione della reportistica per il top management e il controllo di gestione.
A febbraio è andata live l’ultima implementazione dell’Erp di Infor nello stabilimento indiano, che ha iniziato ad operare, oltre che per l’industria dell’energia, anche per quella spaziale. Per il nuovo stabilimento cinese, Fomas ha preferito adottare l’ultima versione dell’Erp, Infor Erp Ln, considerato più allo stato dell’arte nella gestione multilingua. Anche le applicazioni di questa piattaforma girano a Osnago. Fomas prevede di migrare a questa release tutti i proprio siti? “Se avverrà non sarà nel breve termine”, risponde Barbariol. “La decisione dipenderà anche da come verrà evoluto il modulo Dimension all’interno dell’Erp”. Da Infor, comunque, Fomas ha recentemente acquistato anche un’altra soluzione. Si tratta di Infor Eam, specializzata nella gestione della manutenzione e degli asset aziendali.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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