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Qualità delle applicazioni: ecco come verificarla con gli utenti finali

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Digital360 Awards 2021

Qualità delle applicazioni: ecco come verificarla con gli utenti finali

Crowdtesting di AppQuality è la soluzione che permette di far testare un prodotto digitale direttamente agli utenti finali, in qualsiasi fase del suo sviluppo

16 Ago 2021

di Redazione

Per orientare le proprie scelte strategiche relative ad attività di lancio e marketing di Flexa prima dell’apertura al mercato, il MIP si è affidato al Crowdtesting di AppQuality, la soluzione che permette di far testare un prodotto digitale direttamente agli utenti finali, in qualsiasi fase dello sviluppo. Nel contesto del progetto Test in Beta con il Crowdtesting: il caso Flexa, risultato finalista ai Digital360 Awards 2021 per la categoria CRM/Soluzioni per Marketing e Vendite, AppQuality ha creato una piattaforma che connette più di 20.000 tester in Italia gestiti dai Quality Leader, ovvero project manager responsabili della riuscita di ogni progetto di test.

I benefici del crowdtesting

La fase di lancio di un nuovo prodotto è una delle più delicate e cruciali. È il momento in cui è necessario avere a disposizione uno strumento che aiuti e supporti nelle decisioni strategiche relative ad attività di marketing del prodotto prima dell’apertura al mercato.

Per questo il MIP ha chiesto aiuto ad AppQuality con la necessità di ricevere un’analisi oggettiva e strutturata dello stato di salute delle funzionalità presenti in piattaforma, di avere una chiara visione di insieme e di individuare le aree prioritarie di intervento e del piano rilasci.

Dalla piattaforma è possibile selezionare i tester che più somigliano all’utente finale del prodotto/ servizio testato o anche i bug finder esperti.

Sempre tramite la piattaforma si distribuisce l’app, il prototipo, la versione beta oppure si comunica il sito, chatbot, app già live da testare.

Grazie all’ingaggio dei tester e agli algoritmi di monitoraggio evoluti, si ottengono risultati veloci (a partire da sole 24 ore), affidabili, non influenzati da logiche di gestione interne.

I dati emersi (bug e frizioni di UX) vengono poi analizzati e controllati dai Quality leader e comunicati “puliti” al cliente tramite report riepilogativi, liste di bug e suggerimenti di miglioramento formulati da esperti UX. I bug vengono poi restituiti sui sistemi di tracking utilizzati comunemente dai team di sviluppo.

I benefici ottenuti dal Crowdtesting sono, in generale, una migliorata qualità del software e un’esperienza utente (UX) ottimizzata, l’eliminazione dei rischi legati alle attività di testing interne, analisi qualitative e oggettive basate su processi empirici, un supporto concreto nell’ indirizzare le priorità di intervento con una presenza consulenziale per tutta la durata dello sviluppo della piattaforma.

Il ruolo di AppQuality nello sviluppo di Flexa

l MIP si è rivolto ad AppQuality nella fase in cui Flexa si trovava in versione beta.

L’ obiettivo era ricevere un’analisi oggettiva e strutturata dello “stato di salute” delle funzionalità presenti in piattaforma.

A questo scopo sono state effettuate campagne di test funzionali di Bug Hunting, strutturate in 2 coppie di: test del sito generale per utenti e test delle relazioni tra ruoli e utenti “company”.

L’intero progetto si è svolto in 8 mesi, coinvolgendo oltre 100 tester della community di AppQuality guidati da un Project manager che costantemente si interfacciava con MIP per la segnalazione delle problematiche della piattaforma.

L’intero progetto è stato svolto in remoto grazie alla possibilità di poter gestire tutti gli aspetti del test, compresa la community, all’interno della piattaforma proprietaria di AppQuality.

I risultati conseguiti

Le campagne di test hanno permesso a MIP di avere in tempi rapidi una fotografia dello stato di qualità del prodotto sia in termini di esperienza percepita dai tester sia di problemi funzionali riscontrati, oltre all’eliminazione dei rischi legati alle attività di testing interne.
Questi alcuni dati: 40% cost saving rispetto ai test on-site; 600 Bug unici segnalati; 66 Bug critici identificati.

In generale, la soluzione AppQuality si caratterizza per il fatto che coinvolge persone reali e non influenzate che testano nel loro ambiente naturale (approccio fresh eyes), esegue test su un’enorme varietà di dispositivi (quelli dei tester in crowd); assicura un forte ingaggio dei Tester (Reward economico che rende i tester veloci, affidabili, e committed) e una rapida identificazione di decine di difetti e Bug (i primi risultati si vedono già in 24 ore). Consente quindi una significativa riduzione del costo di Test e del Time to Market e rappresenta una valida alternativa al team di test interno per gestire i picchi di carico delle risorse garantendo certificazione esterna della qualità.

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Redazione

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