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Conservazione delle fatture elettroniche, ecco come fare e perché

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Conservazione delle fatture elettroniche, ecco come fare e perché

Come conservare le fatture elettroniche ricevute? Il processo di conservazione a norma è reso possibile da vari attori privati certificati; esiste anche un servizio dell’Agenzia delle Entrate che può essere molto utile soprattutto nei prossimi mesi, in fase transitoria

30 Dic 2018

di Redazione

Secondo la legge vigente chi riceve una fattura elettronica è obbligato a conservarla elettronicamente. Conservazione elettronica però non significa memorizzare la fattura stessa sul pc, ma implementare un processo regolamentato tecnicamente dalla legge CAD-Codice dell’amministrazione digitale (il testo unico che riunisce e organizza le norme riguardanti l’informatizzazione della PA).

A seguito della fatturazione elettronica, il processo di conservazione elettronica a norma garantisce di non perdere mai le fatture negli anni, di riuscire sempre ad averle a disposizione e poter recuperare in qualsiasi momento l’originale della fattura stessa. Tale processo è fornito da operatori privati certificati.

Non solo, l’Agenzia delle Entrate mette gratuitamente a disposizione un servizio di conservazione elettronica a norma per tutte le fatture emesse e ricevute elettronicamente (ovviamente in formato Xml) attraverso il SdI-Sistema di interterscambio. Il servizio è accessibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. Per ricorrere a tale servizio è necessario sottoscrivere la convenzione dell’accordo di servizio con Sogei (società dell’Agenzia dell’Entrate) che gestisce lo SdI ed è fornitore di servizi fiduciari qualificati. Fatta tale sottoscrizione, entro le 24 ore successive saranno messi in conservazione tutti i documenti che transiteranno dallo SdI.

Il servizio, naturalmente, non è stato pensato per sostituire sistemi di archiviazioni integrati nei processi gestionali delle imprese, ma risulta utile in una prima fase transitoria.

La fatturazione elettronica obbligatoria B2B, infatti, può e deve rappresentare per le aziende uno stimolo all’adozione di processi tecnologici che promuovano maggiore produttività e diminuzione dei costi. I vantaggi sperimentati con la conservazione elettronica delle fatture (evitare scansione, gestione di archivi cartacei, maggiore accuratezza eccetera) possono infatti essere estesi a tutti i documenti che riguardano il ciclo attivo e passivo delle aziende.

R

Redazione

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