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Business in Deep 2009: It protagonista della ripresa

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Business in Deep 2009: It protagonista della ripresa

02 Dic 2009

di Nicoletta Boldrini

È giunto alla decima edizione l’evento annuale organizzato da Strhold che quest’anno si è focalizzato sulle tematiche legate alla ripresa economica e al ruolo degli operatori It in questo importante momento di cambiamento. Per accelerare la ripresa competitiva delle aziende, la società ha anche lanciato Strhold financial services, una piattaforma web per aiutare i rivenditori a concedere finanziamenti alle imprese

GARDA (VR) – “Operatori It protagonisti della ripresa: tecnologie e servizi per far ripartire le imprese”: questo il titolo e l’obiettivo del Business in Deep 2009, l’evento annuale organizzato da Strhold (www.strhold.it), che nel settore It si colloca come Value Partner Distributor (Vpd). Presente sul mercato dal 1983, è uno dei distributori It che “serve” 700 Technology Partner, di cui la metà Independent Software Vendor (Isv). Essendo uno di quei distributori “Value”, il core business comprende tutta una serie di attività di supporto alla vendita (consulenza pre-vendita, commerciale e progettuale), di formazione e assistenza tecnologica (con la possibilità anche di sfruttare i servizi dei data center del gruppo e del “competence center” per la realizzazione, per esempio, di test, prove tecniche inerenti nuove soluzioni sviluppate, processi di porting. All’interno dei servizi fruibili attraverso il competence center, anche la possibilità di essere supportati su tutte le attività di sviluppo e porting delle applicazioni in ambiente Linux) che si declinano poi in diverse aree tecnologiche. Marco Colli, direttore commerciale di Strhold sottolinea quali sono: “Document & Process Management, ossia tutto ciò che ha a che fare con archiviazione, reperibilità, condivisione e velocità di circolazione dei documenti essenziali per i processi di business (Enterprise Content Management; Business Process Management, Document Management); Business & Performance Analisys (Reporting & Planning, Scorecarding, Datawarehouse e Business Intelligence, ecc.); Security & Access Management; Virtualization & Business Efficiency (tra cui Virtual Desktop Infrastructure, Development Platform, ReHosting & Application Access); web 2.0 e cloud computing (Soa, SaaS, Web Conferencing, Mash Up, web services, ecc.)”.
Soprattutto quest’ultima area è stata oggetto di particolari riflessioni durante l’evento aziendale perché il Software as a Service è uno dei punti chiave attorno a cui ruota la strategia di Strhold, a partire da Strhold financial services, una piattaforma web sviluppata insieme a B2f (Business to finance – www.b2f.eu) per consentire ai rivenditori di avere a disposizione risorse finanziarie in breve tempo. “In sostanza, il rivenditore accede al portale inserendo tutti i dettagli della richiesta di finanziamento legata a uno specifico progetto (richiesta che viene fatta contemporaneamente a tutte le realtà finanziarie che aderiscono alla “community” – per ora sono 5) e, online, riceve le risposte sapendo in breve tempo quali finanziamenti potrà ricevere e come”, spiega Colli. “Una volta ottenuto l’ok della finanziaria, deve solo sottoporre all’utente finale la documentazione per l’approvazione definitiva (l’utente finale, accederà al progetto tecnologico stipulando un contratto di noleggio del software con il rivenditore)”.
L’equazione che ne deriva è semplice: il vantaggio di usufruire del software “a noleggio” (o come servizio pagando un canone) è a favore dell’azienda utente finale; il vantaggio di poter accedere a risorse finanziarie per l’acquisto del software necessario al progetto, è a beneficio del rivenditore.
La presentazione della piattaforma online ha suscitato l’approvazione di Anna Maria Di Ruscio, direttore generale e partner di NetConsulting (www.netconsulting.it) che, dopo aver tracciato uno scenario del mercato attuale che tra gli altri elementi di instabilità (migliorano le previsioni sul quadro economico generale ed i giudizi sul bilancio famigliare ma permane la prudenza nella domanda di prestiti e aumenta la propensione al risparmio – fonte Osservatorio mensile Findomestic, Settembre 2009) cita la difficoltà di accedere ai finanziamenti: “Trovo l’iniziativa davvero utile perché potrebbe rivelarsi una formula nuova di rilancio dell’accesso al credito e perché consente di raggiungere le medie imprese che, a nostro avviso, sono quelle in grado di guidare la ripresa”, dice Di Ruscio. “E per farlo hanno bisogno di poter accedere agevolmente alla tecnologia”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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