Smart working, ecco cosa è successo in Breton | ZeroUno

Smart working, ecco cosa è successo in Breton

pittogramma Zerouno

Digital360 Awards 2021

Smart working, ecco cosa è successo in Breton

Il progetto smart working avviato nel 2019 dall’azienda ha subito una forte accelerazione a causa del Covid 19: il che ha comportato installazione del software Webex su tutti i dispositivi personali quali laptop, tablet, smartphone, per la configurazione degli apparati multimediali nonché per la formazione, anche online, delle circa 1000 persone interessate

10 Set 2021

di Redazione

Cisco ha supportato Breton, con soluzioni Cisco Webex, nel progetto di smart working (dal titolo Unified Collaboration & Communication – Breton ICT, progetto risultato finalista ai Digital360 Awards 2021 per la categoria Smart Working e Collaboration) avviato nel 2019 e che ha subito una forte accelerazione a causa del Covid-19.

La genesi del progetto e le scelte tecnologiche

Nel corso del 2019 il dipartimento IT di Breton ha avviato il progetto Smart working che, in un’ottica di digital trasformation, si proponeva di introdurre nuovi strumenti e processi per abilitare il lavoro agile, flessibile e performante secondo un concetto di “a prescindere dalla dislocazione della scrivania”.

Unitamente a scelte tecnologiche di base quali “laptop per tutti” e “virtualizzazione Citrix dei desktop”, è stata attivata una software selection per la scelta di strumenti digitali per la collaboration che ha premiato le soluzioni Cisco software ed hardware della famiglia Webex.

L’attuazione

La prima fase di questa implementazione è coincisa con il deflagare della pandemia Covid-19 e ha richiesto una grossa accelerazione per l’installazione del software Webex su tutti i dispositivi personali quali laptop, tablet, smartphone, per la configurazione degli apparati multimediali (16 sale attrezzate con dispositivi Cisco) nonché per la formazione, anche online, delle circa 1000 persone interessate ovvero tutta l’azienda, incluse le sedi remote world wide, e partner quali clienti, fornitori, consulenti per il co-engineering.

La situazione pregressa presentava uno scenario complesso, fatto di dispositivi e software di marche diverse.

Con Cisco Webx è stata offerta la possibilità immediata di condividere e processare contenuti a prescindere dalla locazione geografica e dal supporto hardware utilizzato, con l’aggiunta di features innovative e utili.

Molti reparti hanno apprezzato la modifica in tempo reale di documenti per discutere e revisionare progetti più rapidamente e ottenere il risultato immediatamente disponibile.

Grazie al Webex App Hub sono state integrate applicazioni di uso comune, ottenendo le notifiche di appuntamenti, lavori programmati ed alert in maniera immediata su qualsiasi dispositivo; interessante è stata l’implementazione della ricezione degli alert dalle macchine di produzione direttamente sullo smartphone così come la notifiche di Trello su Webex.

Con l’utilizzo esteso dei “Teams” e degli “Spaces” vengono organizzate rapidamente riunioni dove ogni partecipante, anche se aggiunto, vede tutto lo storico di chat e documenti; è stato inoltre configurato uno spazio dedicato ad eventi e comunicazioni aziendali importanti, condiviso tra tutte le persone, una sorta di bacheca digitale world wide in tempo reale in stile “gruppo di WhatsApp”.

Si stanno ora implementando delle features innovative quali l’inserimento di bot tecnici, il riconoscimento del volto e nome del partecipante al meeting, l’attivazione del “verbalizzatore virtuale” (per la trascrizione testuale in tempo reale della riunione) mentre continua l’utilizzo intenso della registrazione audio/video delle riunioni stesse.

Sono state inoltre sfruttate le funzionalità di Webex per soddisfare le esigenze particolari di alcuni enti: l’Ufficio Acquisti evita gli spostamenti “reciproci” per i contatti con i Fornitori con sensibile riduzione dei costi (il tempo sprecato) ed alto impatto sulla “sostenibiltà green” e “sicurezza automobilistica” delle persone; il dipartimento Post Vendita sfrutta la comunicazione visuale tra i tecnici in sede e quelli esterni in tutto il mondo con supporto immediato audio/visivo per impartire comandi durante la manutenzione; questo reparto crea inoltre degli spaces, identificati dal numero di commessa e che coinvolgono anche il cliente, per avere un’immediata comunicazione nonché scambio e repository di dati; l’area Commerciale e Marketing sfrutta le video comunicazioni “in diretta”, in logica webinar e in affiancamento alle newsletter.

In breve la partnership con Cisco ha consentito a Breton e le consentirà di sviluppare al meglio i concetti di “lavoro ovunque e con qualsiasi dispositivo” propri della filosofia dello smart.

I risultati ottenuti

Innumerevoli i benefici ottenuti, dalla semplificazione IT nella gestione dell’intero ambiente, integrato e intuitivo, alla semplicità d’uso e interoperabilità tra i diversi dispositivi in uso alle persone.

Altro importante beneficio è stato quello dell’azzeramento delle distanze geografiche tra location che ha permesso di ridurre drasticamente gli spostamenti automobilistici da-per la sede centrale, limitando così costi, perdite di tempo, rischi per le persone e con notevoli impatti positivi sull’ambiente; in contemporaneità con le gravi limitazioni imposte dal Covid-19 questo plus è stato determinante.

Ultimo ma non meno importante la garanzia sulla sicurezza e protezione dei flussi audio/video/dati garantiti dal brand Cisco.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Argomenti trattati

Approfondimenti

Digital360 Awards

Articolo 1 di 4