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Hp: come cambiano i processi di stampa

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Hp: come cambiano i processi di stampa

25 Giu 2008

di Redazione

Da un’offerta fortemente legata all’hardware a una proposta completa che approccia il tema dell’ottimizzazione della stampa in tutti i suoi aspetti. La strategia Hp nel printing: ne parla Marzio Gobbato, Enterprise Business Director di Hp Italiana (nella foto)

BUDAPEST – “Il mercato della stampa professionale è sempre più dinamico a seguito dell’esplosione di contenuti e servizi web, della crescente esigenza di stampa in rete e del cambiamento legato a una diversa gestione dei documenti cartacei. È determinante che oggi le aziende possano contare su infrastrutture, strumenti e servizi dedicati in grado di ottimizzare gli ambienti di stampa” ha dichiarato Bill DeLacy, senior vice president & general manager, Hp Ipg Emea (nella foto), nel corso dell’evento ‘Office Printing ’08: A Changing Landscape’, svoltosi nello scorso aprile a Budapest. Durante la due giorni ungherese, Hp ha presentato la propria strategia nel mondo imaging & printing per tutti i segmenti di mercato sui quali opera (consumer, Pmi ed enterprise) illustrando le numerose novità di prodotto. ZeroUno ha poi incontrato Marzio Gobbato, Enterprise Business Director di Hp Italiana (nella foto in alto), per approfondire gli aspetti principali di questa strategia in ambito enterprise.
“Negli ultimi tre anni – ha esordito Gobbato – abbiamo radicalmente cambiato la nostra proposta commerciale in area printing spostandoci da un’offerta fortemente legata all’hardware a una proposta completa che approccia il mondo printing su tre livelli: un livello infrastrutturale, che consiste in una gamma completa di prodotti che indirizzano tutte le problematiche di stampa dei clienti enterprise; un livello di gestione dell’infrastruttura che, attraverso un tool software specifico, derivato da Hp Openview, consente di gestire la flotta delle macchine installate in azienda non tanto dal punto di vista manutentivo quanto di adesione alle policy di printing aziendali; infine, uno strato sul quale andiamo a innestare tutte quelle soluzioni software specifiche che vanno dal document management, con soluzioni per la creazione e composizione dei documenti, fino al document workflow management per l’acquisizione e l’archiviazione di documenti”. A questo proposito ricordiamo che Hp ha recentemente concluso l’acquisizione di Exstream Software, azienda che ha sviluppato soluzioni software per ottimizzare la creazione e la distribuzione di documenti personalizzati.
Un approccio di questo tipo alla tematica della stampa implica un forte impegno anche in termini consulenziali in quanto non si tratta “semplicemente” di installare macchine nuove, più performanti, sicure o energeticamente più efficienti: “Questo è un aspetto molto importante perché nella definizione di un progetto di ottimizzazione dei processi di stampa è fondamentale partire da un’analisi della situazione esistente, per passare alla definizione di policy di stampa e arrivare poi all’implementazione delle soluzioni identificate. Il gruppo Enterprise di Hp opera avvalendosi di due gruppi di consulenti, uno sulle tecnologie e uno sui servizi, che si affiancano agli account commerciali. Il lavoro di consulenza è molto importante anche perché l’ottimizzazione dei processi può avere un impatto non indifferente sull’organizzazione aziendale; per questo, lavoriamo a stretto contatto con le strutture dell’organizzazione del cliente e, in particolare, con l’area risorse umane perché in un progetto di questo tipo è importante che i vantaggi che certi cambiamenti possono portare siano correttamente percepiti altrimenti il risultato rischia di essere meno efficace”. Stampe, privacy e sicurezza sono aspetti strettamente correlati. Come si muove Hp su questi temi caldissimi?: “Possiamo dividere la sicurezza in due grandi aree – risponde Gobbato -: la sicurezza che le stampe vengano lette solo da chi le ha lanciate; la sicurezza di quello che si stampa. Per rispondere alle esigenze della prima area, le nostre soluzioni software consentono di lasciare le stampe in stand-by finché la persona interessata non si identifica sulla stampante tramite badge o altri strumenti. Ci sono poi alcune attività, la stampa di polizze assicurative ne è un esempio, per le quali è indispensabile essere certi che il documento non venga stampato più di una volta; anche in questo caso i nostri tool consentono di essere sempre sicuri che la stampa rispetti sempre le restrizioni specifiche del documento”.

Redazione

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