Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

People have the power

pittogramma Zerouno

People have the power

02 Mar 2011

di Stefano Uberti Foppa

Se Facebook e Twitter, se gli smartphone e Internet hanno contribuito a rovesciare, soltanto pochi giorni fa, alcune dittature nel bacino del mediterraneo (organizzando, diffondendo notizie e informazioni, creando contatti anche a livello internazionale attraverso il “passaparola digitale”), volete che non riescano, prima o poi, a entrare nella vostra azienda solo perché sono difficili da inserire in una consolidata IT governance e sono potenzialmente pericolose per la sicurezza?Guardiamo l’atto finale, ormai inutile, dei diversi Raìs: parlare al popolo (spesso dopo aver oscurato Internet sperando, invano, di limitare la circolazione di informazioni, video e contatti) promettendo concessioni e riforme… quando ormai il paese stava bruciando.
Lo stesso, naturalmente molto più in piccolo e in un contesto molto meno drammatico, potrebbe avvenire nella vostra azienda se il fenomeno “Facebook, LinkedIn, Twitter e altri” non verrà agevolato e supportato. Evitiamo di censurare oggi tout court l’utilizzo dei social networks in impresa (esistono ancora aziende che proibiscono l’uso dei social media così come, alcuni anni fa, altri “concedevano” a pochi privilegiati l’uso della posta elettronica). Sarà inutile domani tentare, quando ormai sarà troppo tardi per sfruttarne vantaggi e valore competitivo, una disperata retromarcia non più credibile in termini di competenze e di fattibilità da parte dell’IT.
A quel punto, i “nativi digitali” che tra 4-5 anni cominceranno a entrare nella vostra azienda, apparterranno a un mondo il cui modo di pensare, di relazionarsi e di lavorare potrebbe non essere più il vostro. Volete riportarli a un modello disallineato con il mondo (mercati) in cui la vostra azienda opera e con il quale deve interfacciarsi? Andrebbero invece create le condizioni perché queste competenze e questi valori comunicazionali siano patrimonio diffuso e valorizzato per la crescita delle opportunità aziendali e per dare al business tutte le occasioni che possono scaturire da un efficace allineamento tra persone e strumenti. “Facebook has the power”.

Stefano Uberti Foppa
Direttore Responsabile

Giornalista professionista dal 1989, inizia ad occuparsi di giornalismo nel settore informatico nel 1981, partecipando all'avvio della sede italiana del settimanale Computerworld. Nel 1987 passa al mensile ZeroUno di cui nel 1997 assume la direzione insieme a quella del settimanale PcWeek Italia. Opinion leader riconosciuto nel settore Ict in Italia, attualmente è direttore responsabile di ZeroUno edito da Ict&Strategy, società del Gruppo Digital360.

Articolo 1 di 5