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Marketplace ed e-commerce, cosa è successo nel 2020?

Nel quarto trimestre del 2020, i marketplace hanno registrato un incremento dell’81% su base annua, più del doppio del tasso generale dell’e-commerce, è una delle evidenze emerse nell’Enterprise Marketplace Index 2021 di Mirakl

23 Mar 2021

di Redazione

Crescono i marketplace rispetto all’e-commerce, così indicano i dati dell’Enterprise Marketplace Index 2021 pubblicati da Mirakl, la piattaforma SaaS che consente alle aziende B2B e B2C l’implementazione delproprio marketplace per vendere prodotti e servizi di terze parti attraverso una soluzione scalabile.

Questo indice analizza le metriche di riferimento registrate dai marketplace online dei principali retailer, quantificando l’impatto delle iniziative strategiche, operative e di merchandising che gli operatori stanno utilizzando per guidare la crescita e la redditività. I dati rappresentano oltre 60 marketplace di rivenditori globali, che generano miliardi di dollari in gross merchandising value (GMV – volume totale delle vendite sulle piattaforme) con oltre 50.000 seller e più di 60 milioni di prodotti.

“L’Index – ha commentato Adrien Nussenbaum, co-founder and U.S. CEO, Mirakl – fornisce ai retailer gli strumenti giusti per competere nell’odierna economia digital-first e comprendere al contempo le strategie marketplace necessarie ai propri bisogni. Ad esempio, i dati dimostrano chiaramente che i rivenditori possono contemporaneamente incrementare le vendite sul proprio marketplace e aumentare il traffico e-commerce ampliando il numero di seller e l’assortimento. Insight di questo tipo sono vitali per il successo dei marketplace”.

Più nello specifico, in un periodo caratterizzato da un’accelerazione senza precedenti della digital transformation, la crescita dei marketplace enterprise ha superato di gran lunga quello dei modelli di e-commerce tradizionali. Nel quarto trimestre del 2020, i marketplace hanno registrato un incremento dell’81% su base annua, più del doppio del tasso generale dell’e-commerce. Questa impennata è una forte indicazione che i retailer con marketplace stanno diventando vere e proprie destinazioni di shopping, con un volume crescente di clienti che navigano tra le offerte del marketplace e la selezione di prodotti retail.

I retailer marketplace hanno ampliato la propria rete di seller con una media del 46% nell’ultimo anno, mentre allo stesso tempo il GMV – Gross Merchandise Volume per venditore è aumentato del 24%. Questo incremento simultaneo dimostra che i venditori sulla piattaforma non si cannibalizzano a vicenda. Infatti, i numeri della ricerca hanno dimostrato che l’aggiunta di nuovi seller porta a una crescita incrementale di ogni venditore – a beneficio, inoltre, dei prodotti di proprietà dei rivenditori stessi.

I bisogni dei consumatori sono diventati più urgenti nel 2020, concentrando l’attenzione e la ricerca su prodotti di prima necessità, come dispositivi di protezione personale, generi alimentari e articoli sportivi.

In questo contesto, i retailer che potevano fare affidamento su un’offerta maggiore di articoli, oltre le disponibilità di magazzino, sono stati premiati. A confermarlo i dati dell’Index: gli operatori di marketplace hanno infatti registrato un aumento medio del 32% relativo all’assortimento dei prodotti. Di conseguenza, questi rivenditori hanno beneficiato di un guadagno ancora maggiore dell’81% del GMV complessivo.

I marketplace consentono un “effetto spinta” all’intero sito di e-commerce dei retailer, contribuendo a una maggiore selezione di prodotti e migliore qualità dei contenuti. Secondo l’Index, i rivenditori che fanno leva sul modello marketplace hanno registrato un aumento del 34% nel traffico organico del sito, beneficiando di una domanda aggiuntiva e di una maggiore visibilità senza ulteriori spese di marketing.

La misura più chiara dell’impatto diretto dei marketplace è il contributo alle revenue. L’Index ha scoperto che, con un contributo GMV pari a 109.766 dollari per seller calcolato sulle commission rate del marketplace, i retailer hanno beneficiato di un contributo netto di quasi 15.000 dollari per venditore, con un vantaggio diretto alla bottom-line.

“Il marketplace è un modello di business vincente che consente ai rivenditori di fare crescere e differenziare il proprio portfolio prodotti rispondendo alla domanda e alle necessità dei consumatori. In questo modo i retailer non solo rafforzano la relazione con i clienti e li fidelizzano, ma possono acquisirne nuovi in categorie diverse. I dati della ricerca confermano i vantaggi notevoli che il marketplace ha rispetto al modello di e-commerce tradizionale. Benefici che possono portare a una crescita sostenuta del fatturato sul lungo periodo, cavalcando e oltrepassando il periodo di forte digitalizzazione portato dalla pandemia” ha concluso Luca Cassina, Vice Presidente Customer Success per l’EMEA di Mirakl

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Redazione

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