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L’Innovation Center di T-Systems: soluzioni innovative in test

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L’Innovation Center di T-Systems: soluzioni innovative in test

24 Nov 2010

di Riccardo Cervelli

La società inaugura l’Innovation Center di Monaco di Baviera: oltre 400 metri quadrati nei quali, insieme a clienti e università, si sviluppano nuove soluzioni e si realizzano prototipi di prodotti innovativi

Il nuovo Innovation Center di Monaco di Baviera di T-Systems, braccio di Deutsche Telekom nell’Ict enterprise, è una struttura operativa dove convergono innovazioni tecnologiche, si sviluppano soluzioni insieme a clienti e università, si realizzano prototipi in modo rapido.
L’Innovation Center occupa oltre 400 metri quadrati di un edificio situato nell’Euro Industry Park di Monaco in cui si trova anche il più grande data center di T-Systems e un centro di ricerca, DataCenter 2020, dove T-Systems e Intel studiano come ridurre i consumi nei data center. Nello stesso campus è attiva anche una fuel-cell, un impianto a biogas che produce energia elettrica e aria per raffreddare i server presenti.
L’Innovation Center è arredato in modo da offrire anche un ambiente confortevole. All’interno è presente una sala per conference illuminata con lampade a led e sono installate tutte le tecnologie necessarie per sperimentazioni e demo. Uno spazio ad hoc è stato previsto per gli studenti della Ludwig Maximilian University, che frequentano il Centro per realizzare e testare prototipi dei loro progetti o lavorare su soluzioni sviluppate da T-Systems con alcuni suoi clienti. Approfondire il legame con le aziende, capitalizzando sui loro feedback, è un altro degli obiettivi del centro.
Le ricerche svolte nella struttura di Monaco sono complementari a quelle attuate preso altri Innovation Center del gruppo Deutsche Telekom (dedicati a comunicazione, prodotti consumer e “città del futuro”) e pongono un’enfasi particolare sull’utilizzo dell’It come supporto all’identificazione di nuovi modelli di business e sul cloud computing, con un approccio adatto alle aziende europee su quattro settori verticali: automotive, energia, telemedicina e media.
Nell’automotive uno degli obiettivi è rendere l’automobile simile a un soggiorno o a un ufficio in movimento. Gli ingegneri di T-Systems sono impegnati nella ricerca di nuove Hmi (Human Machine Interface) che non distraggano dalla guida, siano intuitive e integrabili con altre forme di comunicazione e intrattenimento presenti in un’autovettura.
Insieme con l’università si sperimentano anche soluzioni come la comunicazione “car-to-car” per evitare le collisioni o l’invio di denunce di sinistro dal luogo dell’incidente con l’ausilio di cellulari dotati di fotocamera e Gps. Altre sperimentazioni avanzate riguardano le “smart grid”, che consentono il bilanciamento automatico della domanda e della produzione di energia, a fronte dello sviluppo di fonti rinnovabili, e il telemetering. Il controllo dei consumi energetici, insieme con la telemedicina e altri ambiti in cui l’Ict può svolgere un ruolo decisivo, è un tema che vede l’Innovation Center di Monaco collaborare in modo stretto con T-City, una joint venture tra T-Systems e la città di Friedrichshafen nata nel 2007 per sperimentare nella “real life” le nuove tecnologie per la città del futuro.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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