Concept Reply HI SHOP: l’internet delle cose applicata agli acquisti | ZeroUno

Concept Reply HI SHOP: l’internet delle cose applicata agli acquisti

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Concept Reply HI SHOP: l’internet delle cose applicata agli acquisti

Gli smartphone, sempre più diffusi nel nostro paese, possono diventare, grazie all’applicazione lanciata da Reply a luglio, un sistema completo per informarsi sui prodotti e per acquistarli in modalità sicura senza usare denaro fisico o consegnando all’esercente carte di pagamento.

05 Set 2012

di Elisabetta Bevilacqua

La nuova soluzione HI SHOP si basa su HI REPLY,  la piattaforma per l’Internet degli oggetti realizzata da Concept Reply, il centro di ricerca e sviluppo di Reply.  HI Reply, che abilita la comunicazione tra oggetti connessi in rete in modo standard, è  un insieme di componenti hardware, firmware e software distribuite sugli oggetti stessi, che mette in rete  e fa comunicare fra loro sensori ed attuatori, smartphone e computer.

La nuova soluzione HI SHOP, permette di gestire la copertura di aree di dimensione variabile e ben delimitate, come ad esempio zone specifiche all’interno di un punto vendita, di un museo, di un aeroporto o di una metropolitana. L’applicazione sfrutta la  sensoristica a bordo degli smartphone, per ricevere un segnale audio in banda non udibile emesso da speciali emettitori, sviluppati con la piattaforma HI Reply, posizionati nei punti vendita che  contengono il codice da decifrare. Il  segnale in banda audio e ad alta frequenza, non soffre delle limitazioni tipiche delle soluzioni a radiofrequenza, come ad esempio il Bluetooth, che in effetti non garantiscono la direzionalità del segnale. In questo modo viene offerto uno strumento di marketing che offre la possibilità di  personalizzazione dei messaggi pensati per il singolo acquirente o al singolo prodotto o servizio offerto. Il sistema consente, infatti, l’invio e la ricezione di messaggi personalizzati tramite smartphone o tablet, simultaneamente e in diverse lingue, di virtualizzare le carte fedeltà e di inviare e gestire codici a barre e QR Code digitalizzando le attività di couponing.

Per quanto riguarda il pagamento, HI SHOP si integra con HI CREDITS, la soluzione Reply per i pagamenti remoti in mobilità, disponibile anche per tecnologia NFC (Near Field Communication). Il sistema si basa su 3 elementi: lo smart phone (HI Credits Client, per i principali smart phone in commercio), un aggregatore (HI Credits Server) e il Payment Gateway del circuito bancario. Grazie allo sfruttamento della sensoristica degli smart phone  (comunicazione long range, fotocamera per la lettura del Qr Code, geolocalizzazione…) vengono ridotti al minimo i dati che l’utente deve inserire per completare il pagamento.  L’abilitazione al servizio di pagamento prevede la registrazione dell’utente tramite il portale WEB della banca, che invia username, password e PIN esecutivo. L’applicazione Hi Credits Client può essere scaricata sul telefono direttamente dagli Application Store dei  produttori o attivabili da remoto attraverso una procedura on-line di raccolta e verifica di dati anagrafici e strumenti di pagamento. La sicurezza è garantita  da algoritmi di cifratura e firma digitale, mentre l’acquirente deve tipicamente inserire solamente il PIN dispositivo e premere il tasto di conferma.

La tecnologia di Reply basata sull’Internet delle cose per il marketing e per il pagamento è già disponibile e operativa. Per l’effettivo impiego dei pagamenti via smartphone si dovrà però aspettare, da un lato, che si concretizzino (si presume nel corso del 2013) gli accordi di cooperazione fra banche e operatori di telecomunicazione e, dall’altro, che alcuni test in corso (ad esempio Move and Pay di Intesa Sanpaolo e in collaborazione con Mastercard e Samsung) si concludano.

Elisabetta Bevilacqua

Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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