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Virtualizzazione e cloud: le aziende italiane ben posizionate

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Virtualizzazione e cloud: le aziende italiane ben posizionate

26 Giu 2011

di ZeroUno

Symantec ha annunciato i risultati dell’indagine 2011 “Virtualization and Evolution to the Cloud Survey”, che ha esaminato le modalità in cui le aziende intendono spostare le applicazioni business-critical su ambienti virtuali e cloud ibride. L’indagine ha evidenziato alcune tematiche quali la virtualizzazione dei server, del client e dello storage, lo storage-as-a-service e le tecnologie di cloud ibride/private. I risultati mostrano una disparità tra le aspettative e la realtà nel modo in cui le aziende adottano queste soluzioni.

Secondo l'indagine Symantec, l’Italia è in leggero vantaggio rispetto al resto del mondo: la virtualizzazione dei server è molto diffusa (84%) e ben il 77% delle aziende sta considerando l’adozione di cloud ibride/private.
Per le aziende italiane, i progetti di virtualizzazione dei server sono stati quelli che hanno riscosso maggior successo, con una differenza media di soli 5 punti percentuali tra gli obiettivi iniziali e quelli raggiunti, in linea con il resto del mondo. Il divario maggiore è stato registrato per le cloud ibride/private.
Queste disparità sono tipiche dei mercati allo stadio iniziale in cui le aspettative non vanno di pari passo con la realtà. Man mano che i mercati di virtualizzazione e cloud continueranno la loro maturazione, ci aspettiamo di vedere queste lacune colmate.

Cresce l’ attenzione verso applicazioni Business-Critical
Le aziende che stanno investendo sulle tecnologie di virtualizzazione e di cloud ibride/private tendono a seguire un percorso simile: iniziano a virtualizzare le applicazioni meno critiche come gli ambienti di test e sviluppo e proseguono poi con applicazioni di maggior importanza come email e collaboration; linee di business; eCommerce e supply chain; e Erp/Crm.
Anche le aziende italiane non si discostano da questa tendenza: delle grandi aziende che stanno implementando la virtualizzazione, più della metà (57%) prevede di virtualizzare applicazioni del database nei prossimi 12 mesi, il 68% ha pianificato di virtualizzare le applicazioni web e il 67% le mail e le applicazioni del calendario; il 62% ha in mente di virtualizzare le applicazioni Erp.
Lo studio mostra che le aziende iniziano ad utilizzare la virtualizzazione delle applicazioni business-critical. Abbiamo rilevato una maggior lentezza nell’adozione delle tecnologie di cloud ibride/private per le applicazioni business-critical. Una media del 32% delle applicazioni business-critical come Erp, contabilità e Crm risiedono in ambienti cloud ibridi o privati. Gli intervistati hanno dichiarato di essere preoccupati di non avere il controllo degli accessi ai dati cruciali, della mancanza di controllo sull’intero processo, per la disaster recovery e di non essere all’altezza delle Sla.
Via via che le tecnologie di virtualizzazione e cloud private si diffondono, i costi e le performance dello storage diventano sempre più importanti. Più della metà degli intervistati (67%) ha dichiarato che i costi di storage sono aumentati abbastanza o significativamente con la virtualizzazione del server.

Preoccupazioni sulla sicurezza e le performance
Il 79% delle aziende che hanno implementato la virtualizzazione del server ha indicato che la sicurezza è un fattore abbastanza /molto importante nell’essere più fiduciosi nel passaggio delle applicazioni business-critical sui server virtualizzati. Il 58% ha indicato che la sicurezza costituirà una sfida significativa/ estremamente importante per l’implementazione della virtualizzazione dei server.
L’81% di coloro che hanno implementato la virtualizzazione del server ha dichiarato che le performance costituiscono un fattore abbastanza /molto importante nell’essere più fiduciosi nel passaggio delle applicazioni business-critical sui server virtualizzati. Il 78% delle aziende che ha implementato cloud ibride/private ha dichiarato che le performance rappresentano una sfida significativa/estremamente importante.
Tra le grandi aziende che hanno implementato la virtualizzazione dei server, l’affidabilità era la prima delle preoccupazioni: l’88% ha dichiarato che si tratta di un fattore abbastanza /molto importante per avere una maggiore fiducia nel passaggio delle applicazioni business-critical sui server virtualizzati; tra gli intervistati che hanno implementato la virtualizzazione dello storage, l’84% considera l’autonomia e la disponibilità come obiettivi importanti.

I responsabili IT e gli executive non sono allineati sulle potenzialità
Secondo i risultati della ricerca, il 30% dei Ceo le cui aziende stanno implementando cloud ibride/private sono meno che “abbastanza aperti” nel trasferire applicazioni business-critical verso questo tipo di ambienti. Molte preoccupazioni relative all’utilizzo della virtualizzazione e del cloud ibrido riguardano l’affidabilità (88%), la sicurezza (79%) e le performance (81%).
Emerge comunque che molte perplessità dei C-level sono in realtà infondate: per esempio, le preoccupazioni sulle performance sono la prima motivazione citata per prudenza, ma più del 70% di coloro che hanno implementato la virtualizzazione dei server ha raggiunto i propri obiettivi di performance.

ZeroUno

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