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La Nuvola Italiana di Telecom

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La Nuvola Italiana di Telecom

06 Ott 2010

di Daniele Lazzarin

30 milioni di euro: è la cifra investita da Telecom Italia per il proprio ingresso nel mercato del cloud computing. Si chiama Nuvola Italiana l’offerta del carrier che dovrebbe essere a regime e profittevole nel giro di tre anni. Nella foto Franco Bernabé, amministratore delegato Telecom Italia.

Proprio il giorno in cui Gartner attribuiva al cloud computing il 10% della spesa mondiale 2010 in servizi It, Telecom Italia ha dato una spinta decisiva al cloud in Italia svelando la sua offerta Nuvola Italiana.
L’importanza della mossa per Telecom emerge dalla cifra che ha investito nell’iniziativa (30 milioni di euro finora), dalle dimensioni che stima per il mercato cloud italiano (300 milioni di euro nei prossimi tre anni, di cui la società conta di coprire il 20-25%), ma soprattutto dalle parole dell’amministratore delegato Franco Bernabè alla presentazione alla stampa. “Per noi – ha detto Bernabè – l’entrata nel cloud computing coincide con un ‘cambiamento di pelle’: non possiamo vivere solo di connettività. La banda larga è un requisito e un forte impegno, la Ngn, la rete di nuova generazione per l’Italia, la faremo noi, ma per crescere dobbiamo erogare servizi abilitati dal broadband”.
“In uno scenario di lenta uscita dalla crisi, e di carenze croniche di competitività e dotazione Ict delle imprese italiane – ha detto Bernabè –  il cloud computing rappresenta un grande supporto per aiutarle a risparmiare e a concentrarsi sul core business”. E ancora: “Il cloud è un concetto di centralizzazione ‘sana’ delle enormi risorse di calcolo già esistenti, che così si sfruttano meglio, mentre le aziende azzerano i costi delle infrastrutture e della loro gestione. Anche lo storico problema dell’imprenditore italiano che vuole avere in casa i suoi dati è superabile: i vantaggi del cloud sono troppo grandi per poterci rinunciare, la riduzione dei costi è dell’ordine del 60-80%”.
L’offerta cloud è affidata alla divisione Top Client & Public Sector di Telecom Italia, quindi per ora è rivolta solo a grandi aziende e PA. Simone Battiferri (nella foto), direttore della divisione, ha spiegato: “L’avvento del cloud ci dà l’opportunità di entrare nell’area più promettente dell’It, gli It managed services, sfruttando asset che abbiamo già, tra cui 8 data center di nuova generazione, la rete Virtual Data Center Network, il centro nazionale di assistenza, le control room, il security operation center”.
Secondo il piano di Telecom, entro tre anni l’offerta sarà a regime e profittevole. “Ci posizioneremo soprattutto come gestori di infrastrutture Ip, con l’obiettivo di diventare leader di questo mercato – ha detto Battiferri -. Forniremo come servizi sia infrastrutture (IaaS) sia piattaforme (PaaS), e tramite partner anche servizi software (SaaS)”. Più in dettaglio, in area SaaS, Nuvola Italiana offrirà servizi verticali attraverso partner: sono già disponibili gestione documentale (basata su soluzioni Olivetti), energy management (Ti Green), gestione risorse umane (Zucchetti), mentre servizi in area Erp sono previsti verso la fine di quest’anno. Nel SaaS Telecom pensa anche a servizi di infomobilità e di pubblica utilità per la PA (Smart Services), in particolare per gestione del territorio, scuola e sanità. Quanto agli ambiti PaaS e IaaS, sono già pronti servizi di hosting, data protection e videoconferenza in alta definizione, mentre servizi di unified communication e collaboration, device management, disaster recovery e business continuity, e virtualizzazione di infrastrutture (server, storage, desktop, Pbx) arriveranno nel 2011.

Daniele Lazzarin

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