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È “cloud oriented” l’offerta software e servizi HP

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È “cloud oriented” l’offerta software e servizi HP

09 Feb 2010

di Nicoletta Boldrini

Anche Hp è nella nuvola e sfrutta l’ampio pubblico dell’evento annuale dedicato alla parte Software e Servizi per annunciare due nuovi prodotti e una soluzione specifica per i service provider. Nella fotografia Steen Lomholt Thomsen, vice president e generale manager Hp

Amburgo – Secondo i dati di una recente ricerca commissionata da Hp a Coleman Parkes Research (ottobre 2009), oltre il 90% dei senior decision maker ritiene ancora del tutto imprevedibili i cicli economici dei prossimi anni. Di contro, il 75% dei Cio intervistati sottolinea la necessità di investire in modo mirato in tecnologie maggiormente flessibili, capaci di scalare rapidamente e di comunicare più velocemente con i partner tecnologici. Esigenze cui Hp, dicono ad Amburgo durante l’evento annuale che riunisce clienti e partners (3000 quest’anno i partecipanti; un centinaio i responsabili It italiani), risponde annunciando tre nuove soluzioni in ambito software, area in cui Hp sta puntando molto anche se i risultati del 2009 non potevano non essere intaccati dalla crisi.
La Corporation, infatti, ha chiuso il 2009 con un fatturato di 114,6 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto al 2008 (118,4 miliardi) mantenendo tuttavia il primato di essere la più grande corporation It al mondo, con posizioni di leader in aree come il printing e il personal computing, nonché nelle infrastrutture It e nell’area servizi, dopo l’acquisizione di Eds, seconda solo a Ibm. La divisione Hp Software ha chiuso il 2009 con un fatturato complessivo di 967 milioni di dollari (-16% rispetto al 2008) con l’offerta Bto, Business Technology Optimization (che rappresenta il 87% dell’offerta Hp Software) che ha subito un calo anch’essa pari al 16% (15% il calo del business proveniente dalle vendite di software fuori dall’area Bto).
Ma l’atmosfera all’Hp Software Universe 2009 è del tutto positiva e Steen Lomholt Thomsen, vice president e general manager Hp Software & Solution Emea ricorda gli sforzi degli ultimi anni: “Oltre 4 miliardi di euro investiti tra il 2006 e il 2008 in operazioni di fusione ed acquisizioni, e circa 300 milioni spesi annualmente per la ricerca e lo sviluppo. Dal 2008 l’impegno va nella direzione di espandere la nostra capacità di aggregare servizi e soluzioni software. Nel 2008, infatti, abbiamo proposto nuove soluzioni per la gestione finanziaria dei dipartimenti It aziendali. Oggi annunciamo tre soluzioni per il cloud computing e dal 2010 in poi ci focalizzeremo sull’integrazione e l’allineamento di tutte le nostre proposte per poter espandere l’offerta in nuovi segmenti di mercato”.
I tre messaggi chiave attorno cui ruota la proposta della multinazionale americana sono: elasticità, intesa come capacità di rispondere dinamicamente alle nuove esigenze di business con l’erogazione, trasparente e automatizzata, di servizi sia in ambienti cloud sia tradizionali; controllo sui costi, inteso soprattutto come ottimizzazione delle capacità previsionali, cioè riuscire ad assicurare il corretto dimensionamento delle risorse cloud in base alle variabili esigenze di business; riduzione dei rischi, a partire dalla diminuzione degli errori manuali fino alla riduzione dei rischi di non-compliance e dei tempi di fermo dell’attività attraverso servizi automatizzati.

Le soluzioni per il cloud
Con due delle nuove soluzioni presentate Hp intende offrire alle aziende un supporto nella gestione dei servizi cloud con una particolare attenzione al controllo sui costi. Le soluzioni sono Hp Operations Orchestration e Hp Cloud Assure.
La prima, automatizza la fornitura di servizi all’interno dell’infrastruttura esistente (tradizionale o virtuale, oppure basata su cloud). In pratica è un’estensione per il cloud di strumenti di controllo già esistenti con l’integrazione, per esempio, di servizi a pagamento come Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2) o con tecnologie targate Citrix, Microsoft e VMware che, all’occorrenza, vanno a potenziare gli ambienti It esistenti in modo del tutto automatizzato riducendo così al minimo i tempi di diagnosi e di soluzione dei problemi, minimizzando i costi operativi ed eliminando inefficienze, complessità e rischi legati al coordinamento di sistemi e team.
Cloud Assure, offre invece ai responsabili It un controllo completo sulle variabili dei costi associate all’adozione dei servizi in cloud computing. Offre cioé una garanzia di prevedibilità dei costi attraverso il dimensionamento corretto dei diversi modelli di distribuzione delle capacità di calcolo, garantendo il raggiungimento dei livelli di servizio a fronte di un costo ottimizzato e preventivato. La tecnologia permette cioè di bilanciare accuratamente l’adozione delle risorse cloud rispetto alle esistenti risorse fisiche, valutando il degrado delle performance applicative per intervenire nel caso in cui l’investimento in servizi cloud sia realmente vantaggioso (il tutto attraverso tre soluzioni: SiteScope software, Diagnostics software ed ElasticTest).

L'offerta per i service provider
Una nota a parte la merita l’offerta che Hp ha ideato appositamente per abilitare i service provider all’erogazione di servizi cloud; proposta, a nostro avviso innovativa, che si chiama Hp Communications as a Service (CaaS).
Si tratta di un programma cloud che permette ai service provider di offrire servizi per la piccola e media impresa erogati in outsourcing e fatturati secondo il modello di utility (cioè “a consumo” come fanno gli erogatori di gas ed energia elettrica).
CaaS include una piattaforma di aggregazione che agisce a livello intermedio tra i communications services, le operazioni dei service provider e l’ambiente delle Pmi, quattro servizi di comunicazione integrati da Hp e terze parti (servizi di unified communication, contact center, videosorveglianza, ecc.), oltre alla flessibilità di aggiungere altri servizi on-demand.
L’innovazione sta nel fatto che la piattaforma permette l’automazione di processi come l’attivazione della fornitura e le operazioni di charging (il service provider gestisce in autonomia la richiesta della fornitura di servizi on-demand direttamente con la piccola media impresa cliente). La soluzione è destinata più che altro al mercato Telco; la multinazionale ha avviato le prime sperimentazioni della piattaforma cloud con Verizon.
Le attese legate a queste soluzioni sono ovviamente positive. “Per Hp è fondamentale essere presente non solo nelle aree It di maggior crescita ma anche in quelle che “attraggono interesse” e il cloud è una di queste”, afferma Lucio Furlani, vice president enterprise marketing. “Le tre aree prioritarie su cui ci focalizzeremo nei prossimi tre anni sono: data center transformation, It strategic sourcing, sicurezza (in particolare legata al networking)”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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