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Il sogno di Veeam? Dati e applicazioni always on

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Il sogno di Veeam? Dati e applicazioni always on

19 Lug 2016

di Riccardo Cervelli

In un evento romano, il vendor focalizzato sull’availability ha illustrato la propria visione e strategia sull’Ict dell’era digitale e IoT. Protagoniste soluzioni che permettono ai clienti e ai Cloud Service Provider di implementare il Disaster Recovery as a Service in modo semplice e sicuro.

ROMA – L’availability always on non è più un optional, ma un elemento cardine dell’Ict nell’era della business digitalization. Fra le ragioni più citate dai manager di Veeam Software, vendor focalizzato su questa tematica, vi è quel fenomeno sintetizzato da Gartner, secondo il quale tutte le aziende stanno diventando “aziende It” . “I consumatori più giovani – sottolinea Daniel Fried, Senior Vice President Worldwide Sales and Field Marketing di Veeam Software, intervenendo all’evento VeeamOn Forum Italia 2016, tenutosi poco tempo fa a Roma – ormai sono abituati a scegliere i prodotti prima sugli online store per andarli poi magari a comprare in un punto vendita fisico del brand proprietario del sito web. Se questo, per qualche motivo, non fornisce immediatamente una risposta a una ricerca, i potenziali acquirenti passano sull’online store di un concorrente. Ormai – ha concluso Fried – sempre più attività della nostra vita quotidiana hanno a che fare con l’availability di applicazioni e dati It”.

Daniel Fried, Senior Vice President Worldwide Sales and Field Marketing di Veeam Software

Fondata appena otto anni fa, nelle scorse settimane Veeam è stata nominata fra i Leader nel Quadrante Magico di Gartner per il Data Center Backup and Recovery Software. Quali le ragioni di questa rapida ascesa? “Fin dalla nascita – ha risposto a ZeroUno Luca Dell’Oca, Emea Evangelist dell’azienda – ci siamo concentrati su tecnologie rivoluzionarie, come la virtualizzazione, che poi è divenuta mainstream. Il backup e il disaster recovery si potrebbe pensare che non siano rivoluzionari, ma lo diventano se si scardina il concetto che siano semplici corollari delle attività di un data center. Per avere successo nella digital economy e nell’Internet of Things, applicazioni e dati devono essere disponibili sempre e comunque”.

Albert Zammar, neo-nominato Vice President della Southern Emea di Veeam Software

Negli ultimi anni Veeam ha investito nella soluzione Cloud Connect. Le ultime novità in questa offerta, che rientra nella Veeam Availability Suite, è di permettere ai clienti finali e ai Cloud Service Provider (Csp) di implementare soluzioni di Disaster Recovery as a Service (DRaaS). Con la versione 9 della Veeam Availability Suite, ha debuttato, fra le altre, la funzionalità Veeam Cloud Connect Replication, che consente ai partner del programma Veeam Cloud Service Provider (Vcsp) di fruire e offrire servizi DRaaS con la replica veloce e sicura dei dati in ambiente multi-tenant, senza doversi preoccupare di problematiche di integrazione e configurazione. “Grazie a Veeam Connect – ha spiegato Laura del Pin, Channel Manager Veeam Italy – nel primo trimestre 2016 i Vcsp in Italia sono cresciuti del 10% rispetto al 2015”. E a VeeamOn Forum Italia 2016 abbiamo visto un Albert Zammar, neo-nominato Vice President della Southern Emea di Veeam Software, molto soddisfatto dell’andamento del vendor nel nostro Paese: “Nel primo quarter abbiamo registrato un +32% di ordini rispetto allo stesso trimestre del 2015. Il business con le aziende di livello enterprise si è triplicato anno su anno”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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