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Idras: l’architettura Private Cloud garantisce risparmio e performance

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Idras: l’architettura Private Cloud garantisce risparmio e performance

Grazie alla tecnologia di rete WAAS è stato possibile realizzare un datacenter a livello centrale e assicurare performance di accesso elevate da tutte le filiali, anche le più remote. Importanti i vantaggi in termini di costi, flessibilità e sicurezza

29 Nov 2012

di Andrea Ferretti da Digital4

L’azienda bresciana Idras S.p.A. – operante nel mercato dei prodotti idrotermosanitari ed arredobagno civili ed industriali – è recentemente entrata a fare parte del gruppo Afis S.p.A., che conta 30 filiali tra Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, ed ha intrapreso un progetto di riorganizzazione dei Sistemi Informativi. L’azienda ha realizzato una rete basata sulla tecnologia proprietaria di Cisco WAAS (Wide Area Application Services), che permette di ottimizzare ed accelerare il traffico su linee geografiche in modo da ridurre l’utilizzo di banda e migliorare le prestazioni applicative.

«Avevamo bisogno di portare tutte le postazioni, anche quelle delle filiali più remote, ad avere le stesse performance di quelle centrali, che a differenza delle prime erano supportate dai server – ha spiegato Emanuele Moreschi, IT manager di Idras -. Ma portare un server in ogni filiale ha costi proibitivi che nessuna azienda, soprattutto se con diverse filiali, può sostenere. La soluzione propostaci da FasterNet ci permette di lavorare con la stessa velocità e le stesse prestazioni, permettendo però di dismettere tutti i server, con evidente vantaggio di costi”.

La tecnologia di accelerazione su link geografici permette infatti di ovviare al degrado di prestazioni indotto dalla latenza e dalle limitazioni di banda e apre la strada alla centralizzazione e al consolidamento di applicazioni e risorse di elaborazione. Gli utenti situati in sedi remote accedono alle risorse erogate e residenti centralmente secondo un modello di fruizione as-a-Service.

I benefici
Tra i vantaggi subito riscontrati, una riduzione dei costi operativi di gestione, manutenzione ed erogazione di servizi, un’elevata flessibilità e rapidità di erogazione di nuovi servizi e applicazioni in modalità “aaS” e la riduzione nelle sedi periferiche dell’infrastruttura IT e del personale richiesto per il suo funzionamento. Anche la sicurezza ha giovato della nuova conformazione di rete centralizzata, offrendo la possibilità di integrare tecnologie di Disaster Recovery e fault-protection.

Più nel dettaglio, il beneficio in termini di costi è quantificato in circa 5.000 euro per ogni server il cui acquisto non è stato necessario, e raggiunge l’ordine dei 40.000 euro se si considerano il risparmio relativo a energia elettrica, investimenti in hardware complementare e potenziamento delle linee di trasmissione.

Le filiali del gruppo avevano prima tempi molto lunghi nella consultazione documentale verso i sistemi centrali, che non poteva essere risolto aumentando la banda della corrispondente linea geografica (pena costi eccessivi e nessuna garanzia di miglioramento effettivo).

 Il flusso di traffico in transito, documentale e non, viene ora elaborato dagli acceleratori stessi, che, ottimizzandone la trasmissione, consentono un miglioramento sostanziale delle prestazioni. Nello specifico, la tecnologia WAAS ha reso molto più veloce, ad esempio, la navigazione Internet (con compressione dei tempi fino al 97%), il download dei file e la ricezione di posta elettronica (un allegato da 10 MB che normalmente veniva scaricato in 3 minuti e 11 secondi, oggi viene aperto in un minuto e 22 secondi, quasi un terzo del tempo).

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Andrea Ferretti da Digital4

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