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Il ruolo di Red Hat per potenziare KPMG Ignite

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Il ruolo di Red Hat per potenziare KPMG Ignite

KPMG ha scelto Red Hat OpenShift come base per l’AI con l’obiettivo di assicurare maggiore flessibilità per lavorare su cloud ibrido, dai cloud privati a molteplici ambienti di public cloud

23 Lug 2021

di Redazione

KPMG ha annunciato la collaborazione con Red Hat per il potenziamento della sua piattaforma Ignite AI. Basata su Red Hat OpenShift, KPMG Ignite fornisce l’agilità, la scalabilità e la flessibilità necessarie per distribuire l’intelligenza artificiale su scala, e consente a Ignite di essere implementata in modo più coerente attraverso il cloud ibrido.

Ignite è un portfolio di capacità AI brevettato negli Stati Uniti che aggrega machine learning, document ingestion e capacità di riconoscimento ottico dei caratteri per aiutare ad analizzare e decifrare i dati strutturati e non. Ignite si concentra sull’automatizzazione, l’accelerazione e il miglioramento delle soluzioni di intelligenza artificiale preesistenti in modo che le organizzazioni possano ottenere un valore reale dai dati e prendere decisioni di business migliori.

KPMG ha scelto Red Hat OpenShift come base per l’AI tra una vasta gamma di opzioni, con lo scopo di assicurare maggiore flessibilità per lavorare su cloud ibrido, dai cloud privati a molteplici ambienti di public cloud. Esattamente come la piattaforma Kubernetes sottostante, Red Hat OpenShift è un elemento chiave per Ignite, grazie alla sua capacità di fornire maggiori agilità, flessibilità, portabilità e scalabilità per quasi tutti i carichi di lavoro AI in pressoché tutte le implementazioni IT aziendali. OpenShift offre anche funzioni di sicurezza e controllo delle applicazioni, insieme a integrabilità e capacità di implementazione continua (CI/CD) native per rendere operative le capacità AI in ambito produttivo con maggiore velocità e sicurezza.

Questa flessibilità è necessaria per sviluppare, distribuire ed eseguire più rapidamente i modelli di machine learning e le applicazioni intelligenti associate in produzione, mitigando il rischio di essere confinati a un singolo fornitore di cloud o stack hardware.

Inoltre, attraverso soluzioni come quelle di Red Hat OpenShift, i data scientist che utilizzano la piattaforma possono concentrarsi sulla modellazione e sull’implementazione di ML senza dover agire come team operativi IT o amministratori di sistema.

“Le soluzioni di intelligenza artificiale – ha dichiarato Joe Fernandes, vice president e general manager Cloud Platforms di Red Hat – stanno cambiando il modo in cui facciamo business, consentendo alle organizzazioni di servire meglio i loro clienti, fare di più e in maniera più veloce, ma devono essere costruite su una piattaforma cloud ibrida che possa fornire innovazione stabile e pronta per la produzione. Con Red Hat OpenShift, KPMG Ignite dispone di una piattaforma cloud ibrida che detiene la flessibilità e la scalabilità necessarie per accelerare le iniziative AI/ML dalla fase pilota alla produzione, favorendo le iniziative di trasformazione digitale dei clienti”.

“Nello scegliere le piattaforme tecnologiche per Ignite – ha affermato Kevin Martelli, principal software engineering di KPMG LLP – avevamo bisogno di una tecnologia che fosse flessibile e facile da usare e che offrisse sicurezza di livello enterprise in ambiente cloud ibrido. Con Red Hat OpenShift, i container e Kubernetes sono al centro di Ignite, assicurando ai data scientist e agli sviluppatori quell’agilità, flessibilità, coerenza, portabilità e scalabilità così necessarie per addestrare, testare e implementare modelli di machine learning ovunque”.

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Redazione

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