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Cloud ibrido, le novità HPE per abilitare la trasformazione digitale

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Cloud ibrido, le novità HPE per abilitare la trasformazione digitale

Il vendor ha esteso il proprio portafoglio hybrid cloud con soluzioni arricchite da tecnologie di intelligenza artificiale e offre una più ampia scelta di cloud grazie a nuove partnership

11 Lug 2019

di Redazione

HPE ha ampliato il suo portafoglio di offerta di soluzioni hybrid cloud e ha potenziato la sua strategia in questo ambito consolidando importanti partnership.
Nello specifico, HPE ha esteso la propria strategia componibile per permettere alle organizzazioni IT di trasformare i rack server HPE ProLiant DL 360/380/560 Gen10 già esistenti in una infrastruttura componibile in grado di automatizzare deployment, scalabilità e gestione di qualsiasi workload. La nuova soluzione HPE Composable Cloud, costruita sulla gestione delle infrastrutture IT HPE OneView e sulla soluzione di rete HPE Composable Fabric, permetterà ai clienti HPE ProLiant DL vecchi e nuovi di implementare e scalare rapidamente i workload in un ambiente rack componibile supportando la scelta degli stack per cloud, virtualizzazione o container preferiti. Ciò permette ai clienti di salvaguardare quanto già investito sulla propria infrastruttura IT.

Iperconvergenza estesa a un’architettura convergente

Oltre a consentire ai clienti di implementare storage fisico HPE o VMware vSAN software-defined storage secondo le proprie preferenze, il portafoglio componibile HPE supporta ora le infrastrutture iperconvergenti (HCI) HPE SimpliVity. Con HPE SimpliVity è possibile effettuare il deployment di un cluster di nodi HCI indipendente o affiancato ad altro storage, beneficiando dei vantaggi della compressione e deduplica always-on che accresce capacità ed efficienza della banda, oltre a funzionalità integrate di backup/ripristino e disaster recovery.

In particolare, HPE SimpliVity è la piattaforma iperconvergente dedicata alla virtualizzazione dei data center e ai workload edge in cui HPE ha integrato le funzionalità operative basate sull’intelligenza artificiale di HPE InfoSight per semplificare la gestione delle virtual machine. HPE SimpliVity e HPE InfoSight forniscono ai clienti una visibilità globale e dettagliata degli ambienti, delle prestazioni e dell’utilizzo della capacità, rendendo possibile l’analisi predittiva dei dati e la messa a punto di segnalazioni per ottimizzare i sistemi e le performance.
L’annuncio fa seguito a numerosi miglioramenti apportati a HPE SimpliVity dedicati ai casi d’uso relativi all’edge e alle sedi remote, per esempio, HPE SimpliVity 325, pensato per gli uffici remoti o gli ambienti con poco spazio a disposizione, propone uno chassis 1U scalabile ad alta densità dotato di singolo processore AMD EPYC e storage all-flash.

Inoltre, il nuovo HPE Simplivity 380 storage-optimized offre long-term storage attraverso un sistema ad alta capacità che aggrega centralmente le copie provenienti dagli ambienti HPE SimpliVity multi-sito
Infine, è stata resa disponibile la configurazione automatizzata degli switch Aruba durante il deployment di nuovi nodi HPE SimpliVity HCI.

Per le aziende che devono gestire applicazioni particolarmente complesse e impegnative, come data warehouse e database business-critical, HPE ha introdotto HPE Nimble Storage dHCI, una infrastruttura iperconvergente disaggregata (dHCI) che riunisce la semplicità dell’iperconvergenza con la flessibilità di un sistema convergente. La nuova soluzione integra il controllo iperconvergente con l’esperienza di gestione autonoma di HPE Nimble Storage, con il server più venduto al mondo, HPE ProLiant.

HPE Nimble Storage dHCI semplifica drasticamente la gestione delle VM con la possibilità di scalare in modo indipendente le risorse storage e quelle di calcolo con un’architettura resiliente in grado di raggiungere il 99,9999% di disponibilità dei dati e una latenza inferiore al millisecondo. Basata su HPE InfoSight, HPE Nimble Storage dHCI è una piattaforma intelligente che permette alle aziende di implementare le app più rapidamente, supportare quelle più esigenti, e ottimizzare tempi e risorse.

HPE amplia 2 importanti partnership

Nell’ambito della collaborazione in corso tra HPE ed Equinix, i clienti che utilizzano i data center Equinix e hanno bisogno di capacità di test e sviluppo, backup e ripristino o disaster recovery basate su cloud potranno ricorrere a Equinix Marketplace per ottenere una soluzione data as a service basata su HPE Cloud Volumes. La proposta HPE Cloud Volumes sarà disponibile attraverso connettività ad alta velocità verso le risorse di calcolo presenti nei data center Equinix.

D’altra parte, HPE e Google Cloud hanno ampliato la propria collaborazione strategica allo scopo di fornire ai clienti soluzioni per hybrid cloud. Facendo leva sui modelli HPE Validated Design annunciati ad aprile 2019, HPE e Google Cloud hanno ora presentato una collaborazione finalizzata a creare un reale hybrid cloud per container che potrà essere erogato secondo l’approccio as-a-Service. HPE proporrà inoltre servizi professionali e di consulenza per accelerare l’adozione degli hybrid cloud. La soluzione per hybrid cloud si avvale di Google Cloud Anthos in combinazione con l’infrastruttura on-premises di HPE, con HPE Cloud Data Services e con HPE GreenLake. La proposta congiunta combina Google Cloud Anthos con HPE ProLiant e HPE Nimble Storage on-premises. E, a partire dal terzo trimestre dell’esercizio 2019, anche HPE Cloud Volumes potrà offrire un servizio storage per la Google Cloud Platform e altri cloud pubblici. HPE prevede infine di proporre HPE GreenLake per Google Cloud Anthos in modo da fornire l’intero hybrid cloud secondo il modello as-a-Service.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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