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Cisco trasforma ancora la rete e supporta la gestione multicloud

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Attualità

Cisco trasforma ancora la rete e supporta la gestione multicloud

28 Feb 2019

di Giorgio Fusari

Sempre meno centralizzati, sempre più distribuiti in ambienti multicloud: questi sono i data center moderni, in cui ai team IT è richiesta una fluida capacità di amministrazione. A tali esigenze di gestione risponde Cisco, con le strategie tecnologiche ACI Anywhere e HyperFlex Anywhere, presentate al recente Cisco Live di Barcellona

La forte focalizzazione sulla sicurezza è soltanto uno dei cardini su cui Cisco sta ricalibrando la propria strategia tecnologica, per rispondere alle esigenze delle imprese nel nuovo scenario multicloud, prodotto dalla trasformazione digitale: e i recenti annunci, al Cisco Live di Barcellona, tra cui l’espansione dell’infrastruttura ACI (Application Centric Infrastructure) negli ambienti cloud Amazon Web Services (AWS) e Microsoft Azure, l’estensione di HyperFlex nel dominio robo (remote office – branch office), e il potenziamento della CloudCenter Suite per la gestione di ambienti multicloud, sono lì a dimostrarlo.

Tanti annunci, richiamati da Cisco in una conferenza stampa a Milano, e indirizzati a rispondere a un solo, radicale cambiamento: quello che parte dalla ridefinizione del tradizionale concetto di data center, oggi non più necessariamente dislocato in un luogo fisico, ma virtualmente localizzabile ovunque la rete sia in grado di creare, elaborare, utilizzare i dati. E ciò, nella sostanza, in virtù delle conquiste tecnologiche compiute in questi anni dalla trasformazione digitale, come la virtualizzazione, le architetture SDN (software-defined networking), il data center ‘software-defined’ (SDDC).

Reti: automatizzate, programmabili, sicure

Il processo di ridefinizione delle piattaforme e tecnologie del mondo delle reti è culminato con l’annuncio, nel giugno 2017, delle soluzioni di networking ‘intent-based’, capaci di dar vita a reti intelligenti, in grado di autoevolversi e adattarsi alle esigenze di business. “Con quell’annuncio – spiega Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia – Cisco ha voluto rimettersi in discussione, portando sul mercato un nuovo modo di intendere le reti, e compiendo un percorso straordinario, con un impatto significativo su clienti, partner, e su tutta la nostra organizzazione”.

Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia

Oggi, ha ricordato il top manager, le reti hanno il compito di collegare non solo le persone, ma molti nuovi ‘abitanti’: oggetti smart, dati, processi, comunicazioni M2M (machine-to-machine). “Le nuove reti devono essere in grado d’integrare molto velocemente in modo automatizzato tutti questi nuovi oggetti – ha detto infatti Santoni – e lo devono poter fare alimentate dall’intelligenza artificiale, e in modo sicuro, qualunque tecnologia Cisco usino. Proprio per questo tutte le soluzioni e piattaforme tecnologiche Cisco sono accomunate da cinque attributi fondamentali, che si riflettono nelle proprietà delle reti: queste ultime devono essere semplici, aperte, programmabili, sicure, automatizzate”. In particolare, nell’ambito della programmabilità, conclude Santoni, Cisco sta focalizzandosi con forza sull’espansione di DevNet, il programma dedicato agli sviluppatori, il cui obiettivo è far crescere la comunità e creare innovazione, attraverso la piattaforma di API di Cisco, che permette di sviluppare applicazioni dedicate alla gestione infrastrutturale o indirizzate agli utenti finali.

Multicloud: è il nuovo data center

Cloud pubblici, privati, diffusione delle infrastrutture Internet of Things (IoT) ed emergere delle reti 5G stanno facendo sempre più migrare l’elaborazione dati verso la periferia della rete (edge). “Anche se nei tradizionali centri dati le applicazioni enterprise continueranno a esistere – spiega Alberto Degradi, DC Leader Sud Europa di Cisco – oggi non è più vero che i dati sono concentrati nei data center: sono, invece, distribuiti in piattaforme multicloud”.

Alberto Degradi, DC Leader Sud Europa di Cisco

Proprio per consentire agli utenti di amministrare il data center ovunque in queste piattaforme distribuite, con la strategia ACI Anywhere, Cisco estende, tramite le funzionalità di Cloud ACI, le capacità dell’infrastruttura ACI di automazione, gestione, security e distribuzione coerente delle policy anche ai workload negli ambienti cloud IaaS AWS e Azure.

Allo stesso modo, con HyperFlex Anywhere, e HyperFlex Edge, diventa possibile estendere l’implementazione delle infrastrutture iperconvergenti anche verso la rete periferica, nelle filiali e negli uffici remoti. La CloudCenter Suite punta, infine, a semplificare e migliorare ovunque la gestione, l’automazione e l’ottimizzazione degli ambienti multicloud, lungo l’intero ciclo di vita delle applicazioni.

Giorgio Fusari
Giornalista

Nel settore giornalistico dal 1989, Giorgio Fusari negli anni ha collaborato per numerose pubblicazioni nel panorama tecnologico e ICT italiano, tra cui la rivista NetworkWorld Italia (gruppo IDG); il settimanale di tecnologia @alfa, del quotidiano Il Sole 24 Ore, la testata Linea EDP. Dal 2012 collabora con il gruppo Digital360 e in particolare con ZeroUno. Tra le aree di maggior specializzazione di Giorgio, il crescente universo dei servizi cloud, il networking, le tecnologie di cybersecurity.

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