Disaster recovery e continuità operativa, le novità Nutanix

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Disaster recovery e continuità operativa, le novità Nutanix

Tra le nuove funzionalità includono automazione avanzata per il ripristino delle applicazioni e dei dati, supporto per attività di disaster recovery integrate e multi-sito, replica sincrona per i carichi di lavoro in esecuzione sull’hypervisor AHV

26 Mag 2020

di Redazione

Per proteggere le applicazioni business-critical e garantire continuità operativa in caso di malfunzionamenti, Nutanix ha integrato nuove funzionalità nella propria infrastruttura iperconvergente (HCI) e nell’hypervisor AHV. Tali funzionalità sono state pensate dal vendor, attivo nelle soluzioni enterprise cloud computing, per semplificare e automatizzare le attività di disaster recovery.

In particolare, con queste novità introdotte e già disponibili, Nutanix supporta implementazioni di DR multi-sito, permettendo alle aziende di far fronte rapidamente al malfunzionamento simultaneo di due o più data center e, allo stesso tempo, di mantenere le applicazioni e i dati sempre disponibili all’utente. Particolarmente utile in settori regolamentati come quello dei servizi finanziari, della sanità e dei servizi di emergenza in cui le aziende devono fornire un servizio ininterrotto, Nutanix DR sfrutta tecnologie di automazione avanzate per eliminare la complessità nell’installazione DR e nell’orchestrazione. I team applicativi sono in grado di ripristinare rapidamente le attività a seguito di interruzioni non pianificate o possibili corruzioni dei dati e impostare le configurazioni corrette per rispettare i molteplici rigorosi requisiti di conformità.

Inoltre, Nutanix supporta la replica near sync con un RPO di soli 20 secondi, dichiarando un miglioramento di 3 volte rispetto alla propria tecnologia.

Ancora, la replica sincrona, o quasi istantanea, dei dati tra diverse sedi, è oggi supportata nativamente sull’hypervisor Nutanix AHV. La soluzione AHV può cioè essere utilizzata dai clienti per erogare un servizio altamente disponibile per i carichi di lavoro più importanti, come ad esempio l’infrastruttura desktop virtuale, i database e la virtualizzazione dei server.

Infine, grazie all’orchestrazione DR con runbook, l’ultima release fornisce ai clienti maggiore flessibilità e controllo dei processi di ripristino end-to-end, con un monitoraggio più granulare in modo da focalizzare le risorse di DR verso applicazioni mirate.

“Mantenere un’operatività costante – ha commentato Greg Smith, VP of Product Marketing di Nutanix – è una priorità per qualsiasi azienda. Tuttavia, la maggior parte delle aziende si affida a implementazioni di disaster recovery fai-da-te per proteggersi da malfunzionamenti IT a livello di sistema. Oggi, Nutanix fornisce nativamente soluzioni di disaster recovery automatizzate e semplici da implementare, sviluppate per garantire la distribuzione di applicazioni sempre disponibili”.

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