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Cloud, quel dualismo tra CIO e manager dell’infrastruttura IT

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Indagini

Cloud, quel dualismo tra CIO e manager dell’infrastruttura IT

10 Apr 2015

di Redazione Digital4

Per Gartner il primo finalmente considera l’IT-as-a-service come un’opzione fattibile, ma il secondo a volte è il più grande ostacolo per questi progetti. Un’indagine su 2800 CIO evidenzia anche che il Mobile e gli analytics ormai sono così importanti da influenzare il disegno dei sistemi IT

Il Cloud Computing è finalmente considerato un’opzione fattibile per molti progetti IT da parte dei responsabili dell’infrastruttura IT aziendale (I&O, Infrastructure & Operations), anche se soltanto una ristretta minoranza lo considera una prima scelta. Questo il principale responso dell’indagine “Flipping to Digital Leadership: The 2015 CIO Agenda”, condotta da Gartner su oltre 2800 CIO nel mondo, responsabili di budget IT per complessivi 397 miliardi di dollari, di cui oltre 200 dedicati alle infrastrutture IT.

«La ricerca mostra che per molti CIO il Public Cloud è finalmente un’opzione, ma i responsabili I&O finora sono stati molto “protettivi” rispetto alle infrastrutture, a volte risultando i più grandi ostacoli per le soluzioni Cloud – spiega Dave Russell, vice president and distinguished analyst di Gartner -. Invece anche loro devono assumere una mentalità “cloud-first”, anche se chiaramente la valutazione va fatta progetto per progetto».

Secondo l’indagine, il 9% degli utenti oggi non considera neanche il Cloud nel caso di un progetto software, dato che si alza al 15% nel caso di progetti sull’infrastruttura IT. Una percentuale più alta vede il Cloud come qualcosa da considerare solo come eccezione, mentre quasi la metà ormai reputa queste tecnologie come un’opzione fattibile.

Ovviamente in certi casi alla fine la migliore soluzione può rivelarsi l’installazione in casa (on-premise), sottolinea Gartner, ma comunque il manager I&O deve considerare tutte le opzioni, compreso il Cloud, per fare il miglior uso delle risorse disponibili e soddisfare al meglio i requisiti di servizio. La società di ricerca evidenzia inoltre altri tre concetti fondamentali emersi dalla survey.

Il primo è che la fruizione e la user experience dei sistemi IT aziendali da Mobile è diventata una forte priorità nel disegno di tali sistemi, che riguarda direttamente i manager I&O. I dispositivi Mobile sono infatti considerati l’interfaccia primaria o secondaria dei sistemi IT in un numero sempre più grande di progetti. E rendere un servizio accessibile da Mobile non è più sufficiente: occorrono servizi sviluppati specificamente per l’accesso da smartphone e tablet.

«I manager I&O devono partire dal presupposto che ogni applicazione sarà fruita da device diversi – scrive Gartner -. La Mobility non è solo una questione di device e infrastruttura, ma anche di esperienza nell’utilizzare i sistemi informativi aziendali su questi device».

Il secondo concetto è che i CIO hanno capito l’importanza di avere un sistema avanzato di analytics, e delle metriche accurate per calcolare il valore di business delle iniziative e dei sistemi IT. Ma questo richiede soluzioni innovative, e anche nuovi modi di pensare ai sistemi IT. È necessario in particolare anche intervenire a livello di infrastrutture IT, per abilitare applicazioni di predictive analytics.

I manager I&O sono quindi chiamati, per esempio, ad abilitare applicazioni di “social listening”, cioè di monitoraggio dei canali social dell’azienda, per meglio capire le esigenze del cliente finale. Questo richiede tra l’altro una profonda capacità di gestione dei dati non strutturati, e in generale di una gamma di fonti di dati molto più ampia di prima.

Il terzo concetto è che le organizzazioni IT stanno lavorando soprattutto su tecnologie mobile, social, cloud, analytics, ma stanno già valutando la prossima generazione, come per esempio Internet of Things (IoT), thinking machine e robot, realtà aumentata, stampa 3D. Ma questa spinta alla sperimentazione e alla frontiera tecnologica viene ostacolata dalle pressioni sui risultati immediati, con l’84% dei CIO focalizzato su progetti con orizzonte massimo 3 anni.

In questo senso, conclude Gartner, anche attraverso una maggior attenzione per il Cloud i manager I&O devono aiutare l’IT a spendere meno tempo sull’operatività corrente, e a concentrarsi di più su nuove opportunità per la crescita e possibilmente anche per la trasformazione del business.

Redazione Digital4

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