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AAA specialisti Cloud cercansi: le 10 competenze più richieste

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Tendenze

AAA specialisti Cloud cercansi: le 10 competenze più richieste

10 Giu 2014

di Daniele Lazzarin da Digital4

Le organizzazioni utenti non cercano tanto “iperesperti” su specifiche tecnologie, ma soprattutto persone con padronanza di varie piattaforme operative e di sviluppo. Negli USA una figura di questo genere può ricevere 20 offerte la settimana e guadagnare 100mila dollari l’anno, spiega un’inchiesta di Computerworld USA, che stila la “top 10” degli skill indispensabili in questo tipo di progetti IT

Sempre più aziende adottano una strategia e soluzioni di Cloud Computing, e di conseguenza la domanda di competenze e specialisti in quest’area è sempre più forte. Cinque o sei anni fa, quando il Cloud era un fenomeno totalmente nuovo, le organizzazioni utenti “pioniere” che iniziavano ad adottare software, piattaforme o infrastrutture “as a service” non potevano trovare specialisti sul mercato e così ricorrevano alla formazione di persone interne che già avevano skill coerenti con tutto ciò che riguarda il Cloud. Oggi invece in tutti i Paesi più avanzati c’è ormai un discreto mercato del lavoro di specialisti Cloud, anche se comunque insufficiente a soddisfare la crescente domanda.

Di questo tema parla un recente articolo del sito Computerworld USA, che elenca tra l’altro i 10 tipi di skill attualmente ricercati appunto negli Stati Uniti, senza dubbio il mercato più sviluppato per il Cloud Computing. L’articolo cita come esempio un senior engineer, passato recentemente da IT Leader di un progetto SaaS a responsabile dello sviluppo DevOps in un’altra azienda, che riceve 20 offerte di lavoro alla settimana: negli USA è la norma per persone come questa, che sul curriculum può vantare sette anni di esperienza in progetti Cloud.

Ricerche e indagini non fanno che confermare la forte richiesta di questo tipo di figure. Una recente di North Bridge Venture Partners per esempio ha intervistato 855 business leader di tutti i settori: il 75% ha detto di usare almeno una piattaforma Cloud, e il numero di progetti nelle tre aree – software, piattaforme, infrastrutture “as a service” – risulta in crescita rispettivamente del 15%, del 29% e del 22% nell’ultimo anno.

Ma come si diventa “esperto di Cloud Computing”? Non c’è ancora un percorso definito, scolastico, universitario o postuniversitario, neanche negli USA. Si tratta quasi sempre di figure che, partendo da ruoli “tradizionali” – programmatore, system engineer, analista di business, ecc. –, sono stati coinvolti in progetti Cloud sviluppando così conoscenze e know-how nel campo, che poi magari hanno sfruttato e via via arricchito in altre iniziative Cloud. Ancora oggi chi lavora a questi progetti, sistemi e piattaforme nelle organizzazioni utenti difficilmente ha sul biglietto da visita una carica come “Cloud engineer” o “Cloud architect”, anche perché è tuttora raro, anche in aziende molto grandi, che una risorsa IT sia assegnata interamente a progetti Cloud.

Secondo Computerworld le aziende non cercano iperspecialisti, ma soprattutto professionisti con padronanza di varie piattaforme operative e di sviluppo, ed esperienza di numerosi progetti in ambiti diversificati. Per gestire un ambiente Cloud in un’organizzazione occorre una gamma di skill piuttosto articolata, ma l’inchiesta di Computerworld tra specialisti di ricerca e selezione del personale, responsabili HR, CIO ed esperti di mercato del lavoro sintetizza i seguenti dieci campi di competenza come i più fortemente ricercati.

1. Linguaggi di programmazione Perl, Ruby, Ruby on Rails e Python, nonché Java e JavaScript. I progetti Cloud si basano su questi linguaggi, e i professionisti più ricercati sono quelli che ne conoscono più di uno.

2. DevOps, il metodo di sviluppo software basato sulla collaborazione tra programmatori e persone che si occupano dell’operatività dell’IT (IT Operations). I progetti Cloud richiedono conoscenza di reti, infrastrutture e sviluppo, ma anche dei processi e delle attività dell’organizzazione, e quindi persone che conoscono le componenti del sistema informativo, e come farle funzionare insieme per supportare il business.

3. Competenze di database, in particolare linguaggi di programmazione SQL e MySQL, e inoltre gli open source Hadoop (il noto framework software per l’elaborazione distribuita di grandi volumi di dati), Cassandra (database management system), e MongoDB (database non relazionale pensato soprattutto per i documenti). Alcuni aspetti dei progetti Cloud vengono spesso sottovalutati, e tra questi la necessità di migrare i dati e capire come sono strutturati, che invece è fondamentale. In particolare occorre capire le modalità con cui gli utenti nella quotidianità accedono ai dati, e come questi fluiscono da una parte all’altra dei sistemi informativi aziendali.

4. Sviluppo di Mobile App. Il numero di organizzazioni che creano o fanno creare Mobile App destinate ai loro utenti interni e clienti cresce continuamente, e molte di esse sviluppano e gestiscono queste App in Cloud, e hanno quindi bisogno di professionisti specializzati in questo campo.

5. Tecnologie di virtualizzazione. La conoscenza di quest’ambito resta critica, perché la virtualizzazione è una condizione necessaria per i progetti Cloud.

6. Conoscenza di soluzioni e piattaforme specifiche. Le aziende cercano figure che hanno esperienza nell’utilizzo, gestione e svilupo delle piattaforme cloud e dei software-as-a-service più diffusi sul mercato, come Google, Amazon e Salesforce.com, nonché della loro integrazione con applicazioni e sistemi aziendali.

7. Linux. Le competenze sul più famoso e diffuso sistema operativo aperto sono molto ricercate perché esso è alla base di molti ambienti Cloud, specialmente di infrastructure-as-a-service.

8. Puppet e Chef. Nei progetti Cloud è sempre più frequente l’utilizzo di Puppet, un software per l’IT Automation, e di Chef, uno strumento di configuration management, per scalare, erogare, distribuire e configurare macchine e dispositivi. Di conseguenza sta diventando fondamentale disporre di persone che li conoscano e sappiano utilizzarli.

9. Sviluppo di API. Con la diffusione dell’uso di piattaforme e soluzioni Cloud cresce anche l’esigenza di integrare applicazioni e altri workload, e da qui la necessità di Application Programming Interface (API) e di figure in grado di “confezionarle”, e di programmare su diverse piattaforme applicative e Cloud.

10. IT Security. Le aziende ovviamente vogliono assicurarsi che tutto ciò che fanno in Cloud sia conforme alle loro policy e linee guida di IT Security, e quindi hanno bisogno di esperti con competenze tali da aiutarle in questo. Questa è una delle priorità principali di qualsiasi progetto Cloud.

Data la domanda superiore all’offerta, ovviamente anche i trattamenti economici di queste figure sono su buoni livelli, e in ulteriore crescita, sia per quanto riguarda la parte fissa che i bonus e incentivi. L’inchiesta a questo proposito cita il parere del senior vice president di Modis, società specializzata in selezione del personale in campo IT, secondo cui la media dei trattamenti economici nel senso più lato (compresi tutti i bonus) è addirittura intorno ai 100mila dollari annui.

Negli USA, aggiunge Cushing Anderson, analista di IDC intervistato nell’articolo, non è tanto un problema di carenza di risorse Cloud in assoluto, ma in rapporto a ciò che le aziende sono disposte a pagare, in termini di ricerca e paga di specialisti sul mercato, o di formazione di persone interne. Chi non vuole spendere più di tanto invevitabilmente è più lento nel portare avanti la sua strategia Cloud, è costretto a rimandare progetti o a farli con livelli qualitativi peggiori del previsto. E questo è un trend che continuerà fino a quando la domanda di skill Cloud sarà superiore all’offerta.

Daniele Lazzarin da Digital4

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