Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

SinfoLab: risposte per l’innovazione della media impresa

pittogramma Zerouno

SinfoLab: risposte per l’innovazione della media impresa

15 Mag 2008

di Lorenza Peschiera

L’azienda, nata come divisione di Sinfo Pragma, ha aperto nuovi laboratori di ricerca per sperimentare soluzioni innovative. Tra gli obiettivi della società: crescere, ovviamente, soddisfando sempre meglio le esigenze delle Pmi

Approfondire, in un’ottica di ricerca e sviluppo, quattro temi fondamentali per la media impresa: la business intelligence del futuro, le integrazioni delle applicazioni, l’evoluzione degli Erp soprattutto in ambiente Oracle, la sicurezza e le performance delle architetture. Questa è la finalità degli Innovation Sinfo Lab (ISi Lab), laboratori di ricerca attivi da quest’anno con cui Sinfo One, realtà nata nel 2007 dall’evoluzione della divisione di Sinfo Pragma dedicata al settore manifatturiero e indipendent software vendor di Oracle/JD Edwards, vuol sperimentare nuove soluzioni innovative.
“Sul versante della business intelligence ci occuperemo dell’integrazione delle informazioni interne all’azienda con quelle provenienti dall’esterno; in tema application integration vogliamo integrare vari tipi di applicazioni in un’ottica Soa”, spiega Fabio Tamiazzo, direttore generale di Sinfo One. “Affrontando il tema dell’evoluzione degli Erp studieremo le nuove applicazioni Oracle mentre sul versante delle architetture ci occuperemo di monitoraggio delle performance con un occhio di riguardo ai database Oracle e al tema della sicurezza legata al database”.
L’intenzione, tramite questi laboratori, è di collaborare con l’Università e con l’Unione Industriali di Parma, per costruire un confronto produttivo con il mondo accademico e con quello delle aziende, per comprenderne meglio le esigenze. “Valorizzeremo ricerche e tesi di laurea finalizzate alla realizzazione di soluzioni innovative”, dice Tamiazzo. “Desideriamo anche mantenere un atteggiamento di apertura nei confronti dei nostri clienti. Con alcuni di essi potrà essere instaurato anche un rapporto di collaborazione che permetterà di unire le reciproche conoscenze per costruire soluzioni innovative”.
L’azienda, che oggi ha circa 100 dipendenti, vuole crescere, arrivando a quota 130 impiegati entro fine anno e a 200 entro il 2010. “Rafforzeremo l’approccio basato sulla creazione di rapporti di partnership con i clienti ereditato da Sinfo Pragma”, dichiara Tamiazzo. “Vogliamo supportare i nostri clienti nel tempo, seguirne i loro processi e la loro organizzazione”.
La maggior parte dei clienti di Sinfo One rientra tra le medie aziende con un fatturato compreso tra i 40 e i 700 milioni di euro. Un’area che, secondo gli ultimi dati Assinform, è quella più vitale in termini di investimenti Ict finalizzati all’innovazione organizzativa e di business. “L’80% dei nostri clienti è attivo nell’alimentare”, precisa Tamiazzo. “Essendo di Parma, città nella cui area sono presenti molte imprese del settore, questa tendenza è stata naturale. Tra i fondatori dell’azienda rientrano anche persone provenienti da questo segmento che hanno messo a disposizione le loro competenze per realizzare soluzioni verticali per il mondo alimentare. Una soluzione Erp da noi proposta per questo settore è D.O.T. Solution, basata su Oracle/JD Edwards. Una seconda soluzione Erp, SI-Fides, realizzata su software proprietario, è resa disponibile nella versione SI-Fides Alimentare per soddisfare le esigenze del settore”. Non mancano, però, anche clienti in altre aree, attivi in ambiti che vanno dal manifatturiero alla moda, dal farmaceutico a quello bancario.
“Supportiamo i clienti in modo completo, nella system integration, nell’application maintenance, nell’outsourcing; proponiamo anche formazione e consulenza”, conclude Tamiazzo. “La nostra intenzione è quella di rendere disponibili alle Pmi soluzioni adatte a loro, flessibili, modulari, in grado di evolvere nel tempo”.

Lorenza Peschiera

Articolo 1 di 5