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Riflessioni su business e internet

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Riflessioni su business e internet

14 Mar 2005

di Fabio Metitieri

Due testi sullo "sboom" di internet, ma che evidenziano, nel contempo, l’importanza strategica della rete

Enrico Guidotti, formatore ed esperto di informatica, in questo suo quarto manuale sull’uso della Rete da parte delle aziende prende atto dello "sboom" e degli anni di crisi, ma per concludere che Internet non è affatto stata una moda passeggera ed è uno strumento tecnologico da sfruttare al meglio per ottimizzare la gestione, la comunicazione e il business: in una parola, per diventare più competitivi. Le aziende, però, devono riuscire a "entrare nella Rete", evitando di "caderci dentro".

Il libro, "L’impresa nella rete. Applicazioni web based per la gestione, la comunicazione e il commercio on line" (Franco Angeli, 2003, 172 pagine, 16,40 €), è estremamente concreto e semplice, con un taglio didattico adatto ai manager, ai quadri non informatici e più in generale a chi finora è stato digiuno di informatica e di Internet. Il manuale, tuttavia, non cade mai nella banalità.

Le trasformazioni che la Rete consente all’impresa sono almeno su quattro piani: la possibilità di operare senza vincoli geografici; l’occasione per rendere più snella l’organizzazione, semplificando i processi decisionali; la necessità di migliorare il lavoro di gruppo e la cooperazione, a tutti i livelli e in tutte le sedi; e l’esigenza di intensificare i rapporti con i clienti, con l’obiettivo di realizzare un’ottimale customer satisfaction.

Nel libro è particolarmente interessante anche l’analisi dell’effettiva penetrazione dell’e-commerce e, in particolare, della diffusione dei marketplace, che secondo una recente ricerca sarebbero più di mille nel mondo, la metà dei quali in Europa, ma usati solo dal 6,5% delle aziende europee.

Un altro testo di riflessione dopo lo sboom è "Lavapiubianco.biz. Marketing, business e Web", di Lorenzo Montagna (Hops – Tecniche nuove, 2004, 448 pagine, 24.90 euro). Montagna, un manager che ha lavorato in Mediaset, Lycos e Altavista, aveva già pubblicato un libro "Lavapiubianco" nel 2002, ma con il suffisso .com. Adesso il titolo cambia in .biz e il testo si focalizza sul business. Il saggio disegna un quadro completo del marketing, esaminando le sue evoluzioni più recenti, dall’experiential marketing al guerrilla marketing e oltre. Il panorama è completato da un’analisi delle trasformazioni avvenute nel mondo del consumo, dei punti vendita e della pubblicità. La seconda sezione del volume riporta gli interventi di una trentina di manager italiani, che spiegano i motivi delle strategie on line delle loro aziende. I settori coperti sono diversi: da Ferrero a Microsoft, da Pirelli ad Amazon, da Mediaset a Ebay.

Nel complesso, due testi interessanti, o per imparare le basi dell’uso della Rete in azienda, con Guidotti, o per capire le nuove intersezioni esistenti tra il business e il Web, con Montagna, anche dopo il tramonto della new economy.

Anche questo testo, come i tre precedenti, è strutturato con molto ordine, come un corso, ed è in gran parte il risultato delle attività in aula dell’autore. L’attenzione del manuale, però, non è più rivolta a Internet, ma all’azienda. Nelle tre parti principali del volume si affrontano gli aspetti più importanti del management: la gestione d’impresa e la riorganizzazione dei processi aziendali; la comunicazione d’impresa, il marketing e le relazioni interne; e infine le attività commerciali. Un ultimo capitolo, sugli aspetti psicologici delle relazioni, è stato scritto da Lucio d’Ettore, psicologo del lavoro specializzato nel modello sistemico e legato all’Università Cattolica di Milano.

Fabio Metitieri

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