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Ricerca Ncr: la gestione del denaro in tempo di crisi

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Ricerca Ncr: la gestione del denaro in tempo di crisi

03 Giu 2009

di Riccardo Cervelli

La crisi economica mondiale influisce sui comportamenti dei consumatori verso le spese e il controllo della contabilità personale e famigliare. Lo dimostra una ricerca su scala globale (circa 8.500 persone intervistate in 16 Paesi di tutti i Continenti) condotta da BuzzBack Market Research per conto di Ncr. Un vendor particolarmente interessato a capire e anticipare questi trend, quest’ultimo, in quanto leader mondiale nelle soluzioni self-service per il settore retail e finanziario. Dalla ricerca emergono chiaramente le tendenze in atto da parte delle famiglie italiane e le differenze con quelle di altri Paesi.
Secondo i risultati dell’indagine, a fronte dell’incertezza economica, il 36% delle famiglie italiane ha deciso di tagliare le spese non indispensabili. Ad aver adottato questa decisione è, per fare un confronto, solo il 24% delle famiglie tedesche. Come strategia per poter tenere meglio sotto controllo i propri esborsi, il 34% degli italiani ha dichiarato di preferire l’uso del contante rispetto ad altri sistemi di pagamento. Per approvvigionarsi di contante il 37% oggi preferisce effettuare prelievi al bancomat di più lieve entità e, piuttosto, più frequentemente. I pagamenti in scadenza vengono rimandati all’ultimo momento possibile. A dichiarare di utilizzare ancora gli assegni è ormai solo il 6% degli italiani contro la media europea del 7%.
Correlata a questa tendenza emerge la domanda di nuove modalità per tenere sotto controllo come e quanto si spende, la situazione e i movimenti sul conto corrente. Considerata l’elevata propensione degli italiani all’utilizzo del cellulare, è molto apprezzata la possibilità di ricevere sms che avvertono quando il conto corrente si avvicina allo scoperto (lo dichiara il 30% degli intervistati italiani contro il 22% di quelli americani), quando si verificano movimenti (46% degli italiani contro il 7% dei canadesi) e quando si avvicina la scadenza di pagamenti domiciliati sul conto (30% dei nostri concittadini contro il 15 dei tedeschi).
“Dalla ricerca – nota Flavio Ballarini, amministratore delegato di Ncr Italia – emerge un Paese che ha messo in atto alcune strategie per fare attenzione alle spese e che mostra l’esigenza di strumenti che aiutino a controllare e difendere i propri risparmi. Le aziende – conclude – devono perciò tenere presente che vincerà la competizione in tempo di crisi chi sarà in grado di offrire un’ampia gamma di soluzioni e servizi: dagli alert via sms o via email alle soluzioni self-service attraverso Atm o chioschi dedicati che portino un vantaggio al consumatore in termini di risparmio e qualità”. Secondo la ricerca, infatti, il 31% degli italiani vuole poter utilizzare di più il cellulare per ricevere informazioni dalla propria banca, mentre il 24% desidera poter utilizzare i chioschi self-service presenti presso le filiali per effettuare operazioni non legate alla gestione del denaro contante, come per la prenotazione di appuntamenti o per ricevere informazioni sul proprio conto corrente.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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