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Pianeta Pa e Microsoft: innovazione rapida e misurabile

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Pianeta Pa e Microsoft: innovazione rapida e misurabile

19 Set 2013

di Elisabetta Bevilacqua

Lo sostiene Rita Tenan, Direttore della Divisione Public Sector di Microsoft Italia, che indica come mission della sua azienda il supporto alle amministrazioni per identificare soluzioni e progetti capaci di offrire in tempi rapidi ritorni misurabili in termini di efficienza e miglioramento dei servizi. Le difficoltà che derivano dalla grande eterogeneità delle esigenze possono essere superate con l’impegno ad adattare le tecnologie ai bisogni delle diverse amministrazioni.

“In molte occasioni percepiamo la volontà di cambiamento da parte della Pubblica Amministrazione di diventare più performante per aiutare il Paese anziché rappresentare un freno”, esordisce Rita Tenan, Direttore della Divisione Public Sector di Microsoft Italia, che considera come propria mission supportare la Pa sul cammino della digitalizzazione. “La volontà di cambiamento certo va tradotta in tecnologia per l’execution, ma anche in supporto per implementare i nuovi processi affinché la tecnologia venga utilizzata al meglio”, aggiunge.

Microsoft vuole mettere in campo progetti concreti di innovazione sostenibile e di rapida implementazione che diano risposte veloci, consentendo entro poche settimane il miglioramento del servizio. È il caso della comunicazione digitale, dove si tratterebbe di mettere a disposizione della Pa servizi, come ad esempio Skype, che i cittadini utilizzano quotidianamente.

“Alcune analisi hanno dimostrato che, con l’adozione della comunicazione digitale, la Pa potrebbe risparmiare circa 3 miliardi – esemplifica la manager -.  Ma ancora più del saving ha valore la facilità di scambio e la cooperazione che si potrebbe realizzare fra i vari uffici e verso l’esterno”.
La difficoltà di mettere in atto questi propositi nasce da una situazione disomogenea all’interno della Pa, dove si trovano punte di eccellenza accanto a situazioni di pesante arretratezza.

Rita Tenan, Direttore della Divisione Public Sector di Microsoft Italia

“Dove c’è una forte volontà di miglioramento, la tecnologia può fare la sua parte: c’è ed è matura – sostiene Tenan -. Ma è importante la nostra capacità di adattarci ai diversi ambiti. La tecnologia, di per sé orizzontale, deve saper rispondere alle diverse necessità delle amministrazioni. Va trovata anche la comunicazione giusta, visto che il compito della Pa è fornire i servizi ai cittadini e alle imprese, non fare il consulente informatico”. Il ruolo a cui Microsoft si candida è quello di evangelist, per far conoscere i benefici che derivano dall’impiego della tecnologia, rassicurando i clienti sul supporto continuo in tutte le fasi dei progetti e il ritorno dell’investimento.

Fra le tante soluzioni che Microsoft propone, Tenan ricorda, oltre alla già citata comunicazione digitale, un tema strategico, di cui da tempo si parla: quello della razionalizzazione delle infrastrutture. “Oggi il cloud, con la sua capacità di accesso alle infrastrutture e alle applicazioni in tempi rapidi e a costi minori, sembra la soluzione ideale per i problemi economici delle Pa – sottolinea Tenan -. Come Microsoft possiamo offrire diversi tipi di cloud (pubblico, privato e ibrido) con un’unica gestione, grande flessibilità e possibilità di evoluzione per il futuro. Il nostro private cloud, in particolare, permette veramente di gestire l’infrastruttura come servizio, andando a cambiare il paradigma Ict”.  E, per far toccare con mano i benefici e i ritorni della tecnologia, Microsoft mette a disposizione alcuni centri di competenza, come quello realizzato a Pisa in collaborazione con l’Università della cittadina toscana.

Un ulteriore tema evidenziato è quello degli open data, che consente di realizzare progetti “di poco costo, ma di molto valore” e mette a disposizione del Paese un’importante fonte di dati, creando opportunità di business per gli sviluppatori di app. Un esempio per tutti il progetto Open Salute del Ministero della Sanità, finalizzato alla presentazione pubblica degli Open Data che consentirà l’accesso a una base dati organica, fruibile secondo standard condivisi, di informazioni d’interesse per la Pubblica Amministrazione, i cittadini, le imprese ed i ricercatori.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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