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ORANGEE

pittogramma Zerouno

ORANGEE

11 Ott 2007

di Elisabetta Bevilacqua

Università, open source e internazionalizzazione

“Orangee è una piccola impresa nel settore Ict fondata su un modello innovativo di catena del valore grazie a significative sinergie tra mondo accademico, ricerca e sviluppo ed uso spinto delle tecnologie open source per offrire a grandi clienti soluzioni complesse a costi competitivi”, esordisce Francesco Beraldi (nella foto), fondatore e presidente di Orangee (http://www.orangee.com/ ), che sottolinea il ruolo dell’open source nel modificare il modello di produzione del software, smaterializzatosi, grazie alla disponibilità gratuita in rete di gran parte degli oggetti.
L’offerta del gruppo si è consolidata nelle aree Open System Aggregation, Business Process Management, Knowledge Management e Business Intelligence, dove è presente con prodotti e servizi di consulenza, system integration e formazione.
Grazie alle collaborazioni con le università e all’uso appropriato della finanza agevolata (l’attività di ricerca e sviluppo è a tal fine stata localizzata in Calabria), Orangee ha consolidato un modello di “concorrenza” del valore che consente di portare al mercato soluzioni e servizi innovativi per la gestione dei processi operativi dei clienti basate sull’applicazione industriale della knowledge e business intelligence e delle tecnologie open source. “Tre anni di ricerca congiunta con l’università hanno dato vita alla suite di prodotti open source finalizzata alla realizzazione di analisi dati integrata con strumenti di elaborazione e ricerca semantica – ricorda Beraldi. – Il punto di forza di Orangee sono le risorse umane: oltre 100 professionisti lavorano negli uffici di Roma, Milano e Cosenza e nelle sedi di Spagna e Tunisia”. Orangee ha scelto la Tunisia (dove collabora con Scuola Nazionale delle Scienze Informatiche dell’Università di Manouba http://www.uma.rnu.tn/ e con il Centro Nazionale per l’Informatica nella Sanità del Ministero della Salute Tunisino) come primo paese in cui verificare la bontà del modello di business di TechSana (la divisione Orangee specializzata in soluzioni per la sanità) puntando sulle caratteristiche di vicinanza geografica e culturale, sulle potenzialità di crescita del mercato e sul suo possibile ruolo di porta d’accesso a tutto il mercato francofono.
“In Italia non c’è un mercato vero – è la valutazione di Beraldi. – Siamo in presenza di un mercato poco aperto, anche se, a mio avviso la domanda di innovazione esiste, ad esempio nella sanità”.
In Italia Orangee partecipa ad iniziative di ricerca e sviluppo: ad esempio, oltre a far parte del laboratorio nazionale open source, partecipa ai progetti promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ ) e dal MiUR (http://www.miur.it/ ), dove opera in partnership con le Università della Calabria (http://www.unical.it/ ), di Pisa (http://www.unipi.it/ ) e di Torino (http://www.unito.it/ ), con Exeura (http://www.exeura.it/ ), Elsag (http://www.elsag.it/ ), nonché con aziende e presidi ospedalieri d’eccellenza.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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