Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Trasformazione digitale delle imprese in Italia, il ruolo di IBM

pittogramma Zerouno

News

Trasformazione digitale delle imprese in Italia, il ruolo di IBM

Tanti testimonial di eccellenza del panorama industriale italiano rendono evidenti i vantaggi generati dall’adozione di tecnologie di hybrid cloud, intelligenza artificiale e blockchain

20 Ago 2019

di Redazione

Società del calibro di TIM, Wind Tre, Enel X, Fincantieri, Gruppo 24 Ore e Mondadori Store stanno utilizzando i servizi e le tecnologie di IBM e rappresentano preziosi esempi di come possa agire la trasformazione digitale al fine di mettere a frutto il potenziale di ogni modello di business per un’evoluzione cognitiva. A dimostrazione che il tessuto produttivo italiano considera l’innovazione un fattore fondamentale e determinante per il proprio sviluppo c’è il rapporto Anitec-Assinform Il Mercato Digitale in Italia 2018 che ha rilevato che gli investimenti in ICT si confermano in crescita anno su anno nonostante l’andamento del prodotto interno lordo.
E, d’altra parte, secondo un recente studio dell’Institute for Business Value di IBM, condotto in collaborazione con Oxford Economics, i vertici aziendali guardano con crescente interesse alle nuove soluzioni di intelligenza artificiale per sostenere la crescita del fatturato e la riduzione dei costi.
“Molte aziende – ha dichiarato Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia- stanno oggi affrontando la seconda fase della digital reinvention. Dopo anni caratterizzati dalla semplice sperimentazione, oggi imprese e tecnologie sono mature per dare nuovo slancio ai modelli di business attraverso l’adozione su larga scala di intelligenza artificiale e hybrid cloud”.

Digital transformation, esempi di successo di adozione di hybrid cloud, intelligenza artificiale e blockchain

In maggio, TIM e IBM hanno confermano la loro partnership annunciando la firma di un accordo per il rinnovo di un “software agreement”. L’accordo prevede, come punto centrale, la modernizzazione delle piattaforme software IBM oggi presenti in TIM secondo i principi e le linee guida della trasformazione digitale del player di telefonia. Nel suo perimetro è inclusa l’introduzione delle nuove tecnologie IBM a supporto della gestione integrata di ambienti IT tradizionali e multi cloud, pubblici e privati, nonché strumenti come Watson Studio e Watson Open Scale, orientati alle nuove professionalità come data scientist. L’obiettivo è anche quello di abilitare la progettazione di algoritmi statistici e di servizi per il mercato digitale.

A partire dall’ottobre 2018, Wind Tre ha adottato IBM Watson in affiancamento ai propri operatori di customer care. L’obiettivo della prima fase del progetto era quello di ottenere una ‘customer experience’ più efficiente, sia nel mondo digitale che in quello fisico, con la creazione di un assistente virtuale che rappresentasse un punto di accesso unico, facile da usare e con un alto livello di affidabilità nei confronti delle richieste telefoniche. Nei primi tre mesi di avvio del progetto, Watson Assistant ha gestito quasi 300mila clienti con un alto tasso di risoluzione delle chiamate e un ottimo punteggio di NPS, Net Promoter Score, scala di valutazione della fidelizzazione della clientela.

Enel X collabora con IBM dal mese di marzo per promuovere servizi innovativi dedicati ai propri clienti del mercato domestico, attraverso una strategia multicanale integrata e soluzioni digitali all’avanguardia. IBM sta lavorando anche con il Gruppo Enel come parte del processo di trasformazione digitale che vede l’utilizzo dell’AI per i processi di approvvigionamento, customer care e supply chain.

Il Gruppo 24 Ore, supportato da Mauden, business partner di IBM, ha implementato da maggio 2018 una nuova interfaccia basata su IBM Watson, in esecuzione sulla piattaforma IBM Cloud, dando vita alla soluzione Plusplus24 Fisco AI per professionisti finanziari e fiscali. L’applicazione risponde alle domande, il tutto in linguaggio naturale, aiutato da un assistente virtuale chiamato ALF, acronimo di Artificial Loyal Friend. ALF aiuta gli utenti del database a trovare ciò che serve in un corpus di 1,5 milioni di pubblicazioni.

Partendo a settembre 2018, Mondadori Store ha invece creato MyStore, un assistente virtuale basato sulla piattaforma GETinTOUCH di Mauden. Si tratta di una struttura software che sfrutta l’infrastruttura IBM Cloud e un database IBM Cloudant utilizzando IBM Watson Assistant. Qui lo scopo è offrire ai clienti consigli sui libri tramite un chiosco in-store in grado di interagire con i loro profili social e raccogliere dati sulle preferenze di acquisto. Mondadori Store ha provato l’assistente virtuale nelle sedi Roma e Milano con numeri promettenti: 478.000 visualizzazioni di prodotti e 80.000 sessioni registrate nelle varie stazioni, con durate medie di circa 3,41 minuti per utente.

Il Gruppo Fincantieri ha siglato in maggio un accordo con IBM per migrare il suo contratto di servizi di gestione SAP alla nuova versione S/4 di Hana che potenzia le tecnologie esponenziali – dall’IoT all’Intelligenza artificiale – e supporta l’integrazione dello stabilimento di VARD Romania nei processi di gestione del gruppo su IBM Cloud. Questo progetto strategico coinvolgerà l’intero Gruppo e tutte le sue aree funzionali, dalla finanza agli acquisti, dalla logistica alla produzione. Nell’ambito di un processo di internazionalizzazione, Fincantieri aveva bisogno di un partner che potesse unire competenze di consulenza per la progettazione di nuove applicazioni alla capacità di gestione dell’intera infrastruttura con scalabilità, resilienza e rapidità. Ciò per rispondere ai rapidi cambiamenti e sostenere l’espansione del modello di business nelle altre realtà produttive del Gruppo.

Infine, Cassa Depositi e Prestiti ha recentemente firmato con IBM un memorandum d’intesa con l’obiettivo di realizzare uno studio sull’impatto e le potenziali applicazioni della blockchain nel mondo finanziario. Lo studio verrà realizzato con il coinvolgimento di SIA, azienda italiana attiva nei servizi e nelle infrastrutture di pagamento digitali, e prevede anche la collaborazione con altri soggetti interessati. Un “libro bianco” verrà presentato entro il 2019 per stimolare l’interesse di operatori, istituzioni e agenzie rispetto alle potenziali aree di applicazione a vantaggio di una crescita sostenibile del nostro sistema economico.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Argomenti trattati

Approfondimenti

D
Digital Transformation
Trasformazione digitale delle imprese in Italia, il ruolo di IBM

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 4