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Le sette maggiori preoccupazioni dei Ceo secondo Gartner

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Le sette maggiori preoccupazioni dei Ceo secondo Gartner

24 Mar 2009

di Riccardo Cervelli

“Gli eventi tumultuosi degli ultimi dodici mesi hanno scioccato il mondo – rileva Mark Raskino, vice presidente della società di consulenza e analisi del mercato It Gartner -. I Ceo si confrontano con riduzioni dei fatturati e degli utili e sono impegnati a ristrutturare in modo conseguente i loro business. I Cio dovrebbero prepararsi ad affrontare richieste straordinarie di cambiamenti nel modo di lavorare e nelle loro organizzazioni nel corso del 2009”.
Queste dichiarazioni sono state effettuare in occasione della pubblicazione del report “Ceo concerns 2009: Dealing with the down turn”, disponibile sul sito di Gartner. Il report affronta quelle che, secondo gli analisti, sono le sette maggiori priorità dei capoazienda di tutto il mondo.
La prima è la ristrutturazione, intesa a tutto tondo, dalla riduzione della forza lavoro alla rinegoziazione dei crediti, da iniziative a livello societario alla modifica dei modelli di business. In questo contesto, i Cio dovrebbero ripartire quasi da zero, proponendo riduzioni del personale, cancellazioni di progetti non allineati con gli obiettivi di sopravvivenza e revisioni degli accordi di outsourcing. Allo stesso tempo, i responsabili It devono prepararsi ad affrontare i problemi legati ad eventuali acquisizioni o disinvestimenti.
La seconda preoccupazione è quella di agire velocemente per assicurare la sopravvivenza dell’azienda evitando però errori che potrebbero pregiudicarne il futuro. In questo quadro, i Cio devono prepararsi a supportare iniziative di pubbliche relazioni volte a soddisfare l’interesse dei media circa la situazione dell’azienda. Allo stesso tempo devono essere pronti ad affrontare viaggi comunicati all’ultimo minuto per effettuare eventuali due diligence di aziende da acquisire. Insomma, secondo Gartner i Cio dovrebbero mettere in piede delle sorte di “Swat team” capaci di identificare e rispondere in modo rapido a problemi inattesi.
Terzo tema è quello della perdita fiducia da parte delle istituzioni e del mercato. Per la società di analisi, l’It può fornire un grosso supporto per migliorare la trasparenza del business tramite il reputation management, l’e-discovery e la business intelligence. In questo momento il Gartner prevede un potenziamento della cultura manageriale di tipo “data-driven”.
Quarto aspetto di preoccupazione per i Ceo è l’instabilità indotta dalla globalizzazione. Attualmente si stanno evidenziando forti differenze di crescita tra i Paesi sviluppati e quelli emergenti, e questo è causa di nuovi tipi di tensioni. Cresce, per esempio, l’imprevedibilità dell’andamento di costi relativi ai carburanti e ai processi logistici. I Cio, sottolinea il Gartner, devono garantire che le operazioni It siano pronte ad affrontare le sfide e i cambiamenti che sicuramente emergeranno.
I Ceo, e qui siamo al quinto argomento, si attendono un aumento delle normative varate al fine di garantire una maggior controllo sul modo di operare delle aziende. Di conseguenza, anche i Cio devono fare la loro parte per assicurare la capacità delle loro imprese a ottemperare al meglio a nuove politiche di controllo e di natura fiscale.
La sesta preoccupazione riguarda la possibilità che i governi varino interventi, come l’American recovery and Reinvestment Act, che determino un aumento del peso del pubblico nelle dinamiche economiche. I Cio delle aziende che, fino a questo momento, non hanno lavorato per le amministrazioni pubbliche, devono essere pronti a supportare nuove procedure volte a controbattere a frodi o attività di concorrenza sleale nell’ambito delle trattative con il cliente pubblico.
Anche se non lo vede, in questa congiuntura, come la priorità numero uno, il Gartner continua a considerare il Green (indicandola come settima “issue” per i Ceo) come una delle leve su cui le imprese fanno affidamento per abbassare il break-even point del business. Sia i Cio sia i vendor It, quindi, devono analizzare le loro politiche verso questo tema in modo da allinearle alle priorità del momento attuale. Per le imprese che non hanno un elevato impatto ambientale, come i servizi, l’It rappresenta l’attività su cui possono essere effettuati dei cambiamenti in ottica Green. E rispetto a questi, i Cio non possono non assumerne la leadership.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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