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La digitalizzazione si fa in tre per il Cebit

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La digitalizzazione si fa in tre per il Cebit

23 Dic 2015

di Cristina Mazzani

Presentata la prossima edizione della manifestazione che si terrà tra il 14 e il 18 marzo 2016. Essendo lo specchio dell’evoluzione tecnologica e di business, il Cebit di Hannover si incentrerà sulla trasformazione digitale delle aziende, della Pa e della società

Un appuntamento rinnovato all’insegna della digitalizzazione intesa come fenomeno globale che ridisegna le aziende, la pubblica amministrazione e la società intera: questo sarà Cebit 2016, negli intenti degli organizzatori, secondo la direzione ormai presa da un paio di anni.

Hartwig von Saß, capo ufficio stampa, Cebit Deutsche Messe

Questo quanto dichiarato da Hartwig von Sab, capo ufficio stampa Cebit Deutsche Messe in occasione della presentazione della prossima edizione della fiera che si terrà ad Hannover tra il 14 e il 18 marzo prossimi, una manifestazione interamente business, che si pone l’obiettivo di affrontare sia gli aspetti economici sia quelli di politica sociale della digitalizzazione.Il tema conduttore di questa edizione è ‘d!conomy:join-create-succeed’. Si riprende così il titolo-focus dell’anno scorso ‘d!conomy’ e lo si arricchisce con lo slogan che sottolinea, tra l’altro, la natura universale dei vantaggi offerti dalla digitalizzazione, benefici che possono essere condivisi, per sviluppare nuovi modelli e processi.

Alla panoramica delle soluzioni offerta nei 20 padiglioni, saranno affiancati gli spazi per la discussione, con un fitto calendario di conferenze, dibattiti, incontri per abbracciare nuovi concetti e visioni.

Tra gli appuntamenti più importanti: l’Unione Europea organizzerà al Cebit, sotto la direzione del Commissario UE per l’economia e la società digitale Günther Oettinger, una conferenza annuale nel cui ambito esponenti della politica e dell’economia si confronteranno sui progressi del mercato digitale interno; nel 2016 si parlerà di ampliamento delle infrastrutture, standardizzazione, sicurezza e start up.

Proprio alle start up è dedicata Scale11, la piattaforma che ha fatto il suo debutto lo scorso marzo e che il prossimo verrà ampliata.

“Vogliamo offrire alle piccole realtà che magari hanno solo una idea vincente – ha spiegato von Sab – la possibilità di avere un contatto commerciale utile per sviluppare il business. Abbiamo capito che il modello ‘fiera’ è troppo tradizionale per i più giovani e quindi ci siamo concentrati, collaborando con blogger e gli altri soggetti digital, nel progettare un ambiente più creativo, ove si parli il loro linguaggio”.

Scale11 sarà composto da 5 spazi: prima di tutto l’esposizione, ma anche la piattaforma per le conferenze e una terza area dove i giovani imprenditori possano portare i loro modelli innovativi di business a visitatori qualificati e investitori; in tale ambito, tra gli altri eventi, sarà ospitata la fase finale del concorso europeo per start up ‘Best of Cebit’.

Infine, vi saranno workshop e colloqui sulle possibilità di finanziamento e, ancora, ogni sera, momenti di networking tra key player delle comunità delle startup.

Dopo la Cina l’anno scorso, la Svizzera sarà il partner della prossima edizione di Cebit. Tale Paese è punto di riferimento nell’impiego delle tecnologie digitali: secondo le stime di Eito (European Information technology observatory) il mercato svizzero del software vanta una crescita del 5,5% nel 2015 e quello dei servizi per l’It del 3,3%.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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