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Indagine Unisys: la modernizzazione dell’impresa tra mito e realtà

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Indagine Unisys: la modernizzazione dell’impresa tra mito e realtà

07 Nov 2008

di Riccardo Cervelli

Una ricerca commissionata da Unisys all’istituto di ricerche Saugatuck Technology su un campione di 1.200 responsabili business e It di tutto il mondo, ha permesso di scoprire grosse discrepanze tra i propositi di innovazione e di rafforzamento dell’It come leva strategica di business, e l’effettivo ruolo ancora oggi attribuito oggi a questo strumento e le risorse economiche dedicate. Il vendor propone un servizio che permette alle aziende di identificare meglio le priorità, dimensionare i budget It e confrontare le proprie iniziative con quelle di aziende simili o concorrenti.
I responsabili di business identificano come priorità per il futuro l’incremento delle vendite, l’ingresso in nuovi mercati, l’instaurazione di migliori relazioni con gli stakeholder. Sebbene la maggior parte dei fattori indicati come indispensabili siano tra quelli che tipicamente fanno maggiore uso di tecnologie It – come l’aumento della capacità decisionale-strategica, l’innovazione, il dimensionamento corretto degli investimenti tecnologici, la gestione ottimale della comunicazione, l’utilizzo di modelli affidabili per l’operatività It, la sicurezza e la promozione di best practice – si viene a scoprire che nel 72% dei casi nelle imprese all’information technology è ancora attribuita una funzione di supporto alla produttività e quindi un costo. Alla buona notizia che il 62% degli intervistati dichiarano di voler promuovere la modernizzazione della propria organizzazione, fa da contraltare il 70% di risposte secondo cui l’area It non ha  risorse adeguate per innovare e non prevede di poter contare su un supporto maggiore in futuro. Per un 67% dei rispondenti che dichiara l’intenzione di instaurare comunicazioni integrate e collaborative con clienti e dipendenti, c’è soltanto un 32% d’intervistati che dichiara di avere gli strumenti tecnologici ed economici per poterlo fare.
“C’è molto spesso contraddizione tra le previsioni di evoluzione delle proprie organizzazioni e l’approccio attualmente all’It perseguito”, fa notare Dominick Cavuoto, Vice President, Global Industries and Worldwide Strategic Services di Unisys. “Nella maggior parte dei casi l’It è considerata ancora un centro di costo e non un vero investimento. Di conseguenza i budget It subiscono limitazioni sempre più consistenti e l’80% della spesa è riservato alla manutenzione delle infrastrutture e non all’innovazione”.
Per la società che fornisce servizi e soluzioni di Information technology in tutto il mondo, c’è un’emergenza rappresentata dalla difficoltà, nelle organizzazioni, di individuare le priorità e prevedere gli investimenti It necessari per sostenere il raggiungimento degli obiettivi di business. Per questa ragione Unisys ha deciso di sviluppare il servizio Unisys Modernization Benchmark che si propone di aiutare le aziende a confrontare i propri modelli operativi con quelli di realtà simili e concorrenti, identificare le iniziative tecnologiche da intraprendere e gestire al meglio i propri investimenti.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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