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Finaki 2013: il Cio artefice del rilancio della produttività italiana

pittogramma Zerouno

Finaki 2013: il Cio artefice del rilancio della produttività italiana

03 Giu 2013

di Patrizia Fabbri

L’obiettivo, indicato nel titolo, è ambizioso, ma dimostra come il Cio abbia ormai raggiunto la consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo e di quello dell’Ict in azienda come protagonista del processo di innovazione, trasformazione e rilancio che si impone alle imprese italiane e al paese nel suo complesso. Il confronto su questi temi negli incontri Ict 2013 e nel corso del progetto editoriale Finaki-ZeroUno-NetConsulting 2013.

Community di riferimento per i Cio europei, Finaki organizza ogni anno nei diversi paesi, gli Incontri Ict che rappresentano momenti di confronto tra i top manager dei sistemi informativi delle principali aziende utenti e tra questi e il mondo dell’offerta Ict. Ogni edizione si focalizza su una macro-tematica che viene poi sviscerata nel corso di diversi workshop durante i tre giorni di lavoro degli Incontri. Il tema individuato dal Comitato di Programma per il 2013, ambizioso ma quanto mai attuale, è “Artefici del rilancio della produttività italiana: i Cio fra tattica e strategia”.
ZeroUno, dopo avere partecipato all’edizione 2011, ha intrapreso con Finaki, in partnership con NetConsulting, un percorso editoriale che ha portato nel 2012 alla pubblicazione del Cio Manifesto e di 3 Quaderni Cio Conversations che raccolgono le riflessioni della Community emerse durante gli Incontri Ict 2012 e alcune tavole rotonde di approfondimento svoltesi nel corso dell’anno. Soprattutto contengono proposte di progetto e di impegno concreto dei Cio per contribuire attivamente a processi di innovazione sia dei comparti nei quali le differenti aziende operano, sia più in generale del sistema paese.
Il successo del progetto ha convinto Finaki, ZeroUno e NetConsoltuing a proseguire la partnership anche nel 2013. Abbiamo perciò incontrato Aldo Chiaradia, presidente del Comitato di Programma Finaki 2013, e Giorgio Bongiorno, delegato Finaki in Italia, per illustrare gli ambiti di approfondimento degli Incontri Ict 2013 e le nuove caratteristiche del progetto realizzato insieme.

Cio: driver del rilancio della competitività
“Quest’anno – spiega Bongiorno – come comunità Finaki abbiamo ritenuto di cogliere alle radici il fenomeno della trasformazione epocale che investe tutta l’economia del nostro Paese, affrontando l’urgenza del rilancio del settore Ict quale leva traente della competitività necessaria sia alle aziende sia all’amministrazione pubblica per affrontare e vincere le sfide che la globalità ha posto al sistema Paese”.

Aldo Chiaradia, Presidente del Comitato di Programma Finaki 2013 e Cio di Prada

È chiaro che in una riflessione di questo tipo il ruolo del Cio è cruciale “Mai come ora – esordisce Aldo Chiaradia, che oltre al ruolo in Finaki ha quello di Cio di Prada – il Cio deve sviluppare soprattutto gli aspetti relazionali, sia interni all’organizzazione sia verso l’ecosistema dell’azienda estesa. Un abile comunicatore, con un background It costantemente aggiornato, non timido verso l’esposizione che la proposta d’innovazione comporta e in grado di collegare, di saldare tra loro le parti di quell’ecosistema meno abituato o poco propenso al dialogo: questo è il Cio protagonista del rilancio del Sistema Paese”.
Le sfide da affrontare esulano dalla competenza strettamente tecnologica, ma riguardano principalmente la capacità di interpretare una società che sta cambiando profondamente e all’interno della quale l’azienda è essa stessa un’entità in continua trasformazione. Mobility e social network sono due dei fattori che maggiormente stanno forzando questa trasformazione. “Il Cio – prosegue Chiaradia – è una persona che, con il suo team, deve saper coniugare le esigenze di sicurezza e di protezione aziendale con il rapido aumento del grado di tecnologia direttamente posseduta dai singoli individui, siano essi dipendenti, partner o clienti. È questa pervasività tecnologica che il Cio dovrà riuscire a cavalcare, perché è al suo interno che il Cio può ricercare le idee per intervenire come protagonista nel processo di digitalizzazione dei prodotti e servizi del business aziendale e nel rapporto con i clienti”.

Giorgio Bongiorno, Delegato Finaki in Italia

Ecco dunque che il Cio assume e deve assumere un ruolo di primo piano nel rilancio della produttività italiana e diventare un driver per riavviare il ciclo di sviluppo economico. “Ogni giorno – dice Bongiorno – appare sui nostri giornali economici la scommessa legata alla necessità di ritrovare ritmi di produttività che siano in linea con le trasformazioni che il mercato impone a tutte le realtà aziendali. Sicuramente uno dei gap più evidenti è costituito dalle diverse velocità di sviluppo della Pubblica Amministrazione e del mondo delle aziende produttive. Su questo tema è in corso uno sforzo legato all’Agenda Digitale Italiana che è stato oggetto delle riflessioni della Cio Community nello scorso anno e che ha prodotto un Cio Manifesto quale compendio delle proposte del settore”. E sui fattori esogeni all’azienda che rappresentano un freno allo sviluppo, Chiaradia aggiunge: “Di certo le attese di questo Cio, massimamente orientato a fare dell’It aziendale il ‘miglior It possibile’, sono anche, per fare alcuni esempi, verso l’assenza di ostacoli nel dialogo con la Pubblica Amministrazione, la disponibilità di banda larga o larghissima, la definizione di standard per la dematerializzazione e lo scambio elettronico di documenti tra sistemi, aziende e aziende e PA, l’effettiva possibilità di ‘agganciare’ i vantaggi del cloud computing come sistema economico”.
Tema trasversale, declinato nelle diverse sezioni di lavoro degli Incontri 2013 è poi quello dell’antico dilemma di scelta fra tattica e strategia: “Risulta infatti molto difficile adottare l’imperativo delle esigenze di pianificazione aziendale in uno scenario in cui i cambiamenti strutturali si susseguono con una accelerazione inconcepibile secondo i canoni tradizionali a cui i Cio e le aziende sono abituati. Ecco che i tempi di reazione si rivelano spesso insufficienti a coprire questo gap e si impone la necessità, peraltro densa di impegno operativo, di abbandonare le sane prospettive del medio e lungo termine in cambio di tattiche ad hoc indispensabili a fronteggiare l’emergenza”, dice Bongiorno.

La formula Finaki e la partnership con ZeroUno e NetConsulting
Da anni ormai la Comunità Finaki si fa carico di questi temi a livello nazionale e internazionale e concentra negli Incontri Ict l’occasione per valutare dal punto di vista della domanda e dell’offerta le soluzioni e le priorità con cui affrontare i mutamenti di scenario.
“Lo spirito con cui vengono affrontati i vari temi emergenti in questo contesto – dice il delegato Finaki – è sempre critico e costruttivo e lo scopo fondamentale della community è quello di condividere problemi, esperienze, esigenze e soluzioni in chiave propositiva non solo per il settore specifico ma estendendo, come è oggi d’obbligo, la visione al sistema Paese. Il confronto che si svolge nelle varie sessioni del convegno è non solo utile a livello di condivisione di settore ma da sempre permette di raccogliere spunti e stimoli per indirizzare giuste richieste ai vari momenti istituzionali di cui il Paese fruisce”.
Ed è in questo processo di elaborazione e confronto che, conclude Bongiorno “Finaki ha consolidato la collaborazione con ZeroUno e NetConsulting allo scopo di approfondire con la Community gli argomenti fondamentali stabiliti di anno in anno dal Comitato di Programma degli Incontri Ict e di comunicarli sotto forma di contributi editoriali, i Quaderni Cio Conversations, raccolti attraverso i risultati di Tavole Rotonde tematiche alle quali quest’anno si aggiungono anche due web survey per sondare l’opinione di Cio e vendor su alcuni snodi strategici dell’evoluzione Ict e del ruolo dei sistemi informativi in azienda”.
“Nel panorama italiano – puntualizza da parte sua Chiaradia – ritengo che siano poche le opportunità come questa di ragionare e dialogare assieme per tre giorni, staccati da una quotidianità che lascia poco spazio al pensiero strategico. Ed è grazie a questa formula di successo e all’integrazione di questa con l’iniziativa realizzata insieme a ZeroUno e NetConsulting, che i Cio di Finaki hanno potuto e saputo darsi l’obiettivo di guardare al Sistema Paese più ancora che all’interno delle singole realtà aziendali”.


Gli incontri Ict 2013 Finaki – 27/30 giugno

13° appuntamento annuale dei Cio Italiani
L’iscrizione è riservata ai Direttori dei Sistemi Informativi di aziende medio-grandi italiane e al Top Management delle società fornitrici di sistemi e servizi informativi. Per garantire l’opportuna trasparenza e l’efficacia delle discussioni di gruppo, il numero complessivo dei partecipanti è limitato a 150 persone.  L’evento di quest’anno si terrà nel prestigioso Colonna Resort di Porto Cervo.
Per informazioni: Finaki – tel 02 36564594 www.finaki.com

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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