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#STEMintheCity 2020, focus sull’importanza delle discipline STEM e sulla sostenibilità

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#STEMintheCity 2020, focus sull’importanza delle discipline STEM e sulla sostenibilità

Partita la call for proposal per animare #STEMintheCity 2020, ecco tutti i dettagli sulla quarta edizione di questa manifestazione che si svolgerà il prossimo aprile

24 Dic 2019

di Redazione

Presentata la quarta edizione di #STEMintheCity, l’iniziativa del Comune di Milano per promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come opportunità per il futuro professionale delle nuove generazioni, con un’attenzione particolare rivolta alla popolazione femminile.

L’obiettivo è coinvolgere tutto l’ecosistema formativo (insegnanti, genitori, istituzioni e aziende) per creare un maggior livello di consapevolezza che contribuisca a rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le bambine e le ragazze dai percorsi di studio e dalle carriere STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

STEMintheCity 2020 prenderà il via ad aprile, riconosciuto a livello internazionale come il mese delle STEM, con un palinsesto formativo articolato e ricco di contenuti, coinvolgendo gli studenti di ogni ordine e grado del Comune di Milano e di Città Metropolitana fino agli studenti universitari che hanno appena fatto il proprio ingresso nel mondo del lavoro.

Dopo aver esplorato nel 2019, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, il legame tra arte e scienza e i fattori che portano le persone a sapere riconoscere e sviluppare il proprio “genio”, l’edizione 2020 si focalizza sulla sostenibilità ambientale, tema cruciale oggi per tutta la società, su cui convergono l’interesse e l’attenzione del mondo pubblico, del mondo privato, dell’opinione pubblica.

#STEMintheCity 2020 vuole contribuire a generare maggiore consapevolezza sugli scenari che riguardano la sostenibilità ed essere opportunità di analisi, studio e dibattito su questo tema, inserendo le discipline STEM fra le direzioni che le nuove generazioni possono perseguire per partecipare al processo di cambiamento positivo verso un’economia e una società sostenibili.

“È nostro dovere – ha affermato Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici – garantire ai giovani le conoscenze e gli strumenti per avere le competenze in grado di dare risposte alle urgenze del nostro pianeta. Il valore della cultura STEM sta proprio nel suo essere trasversale a ogni ambito della nostra vita professionale e privata e uno strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi che l’esigenza di innovazione e di progresso richiede. Il programma della manifestazione del 2020 declinerà il valore della connessione tra le STEM e l’ambiente partendo dal piano della formazione per arrivare a quello del lavoro, con iniziative per i giovani che si apprestano a intraprendere il proprio percorso professionale. Insieme a tutti coloro che vorranno sostenerci e diventare parte attiva di questa edizione, metteremo a punto un programma capace far scoprire alle giovani studentesse le innumerevoli e reali possibilità offerte dal mondo della tecnologia e della scienza che ha fame di nuovi talenti e di nuove capacità. Gli ambiti STEM sono, infatti, quelli dove si concentrano oggi, e ancora per molto tempo, le più numerose opportunità di lavoro poiché rappresentano i settori maggiormente in crescita, capaci di accogliere spazi di carriera per le donne”.

“La nuova e travolgente sensibilità ambientale dei più giovani – ha commentato l’assessora all’Educazione Laura Galimberti – è un importante sprone per l’attività degli amministratori pubblici ed è nostro dovere sostenerla, agevolarla, amplificarla e fare così in modo che non si perda e che sia un investimento importante per il futuro di tutti noi. Già a partire dalle Scuole dell’Infanzia il tema ambientale è declinato in tanti progetti, dal recupero dei materiali a come evitare lo spreco di acqua ed energia, e crediamo che la scienza e la tecnologia debbano essere sempre più delle alleate per raggiungere obiettivi di sostenibilità”.

Che cosa accadrà durante #STEMintheCity 2020

La manifestazione culminerà nella Maratona delle STEM dal 27 al 29 aprile, tre giorni dedicati alla promozione delle STEM organizzati e gestiti direttamente dal Comune di Milano, con un grande evento di apertura e corsi di formazione, incontri di role modeling, mostre e spettacoli in collaborazione con i partner. Per dare continuità al programma, da oggi fino al 31 marzo saranno resi riconoscibili dal logo “aspettando STEMinthecity 2020” tutti i progetti che per affinità di temi e obiettivi anticiperanno e accompagneranno il pubblico verso la nuova edizione, mentre le aziende e le organizzazioni potranno candidarsi per essere partner del mese delle STEM e sponsor della Maratona fino al 28 febbraio.

Anche per questa edizione enti pubblici e privati, aziende, fondazioni, associazioni, scuole e università sono invitati a proporre e organizzare dibattiti, seminari, corsi di formazione, installazioni e spettacoli che possano continuare ad alimentare il dibattito e il confronto. Sul sito dedicato sarà possibile candidare il proprio progetto e sarà infine pubblicato l’elenco completo degli appuntamenti che coinvolgeranno il sistema educativo di tutta la città di Milano e Città Metropolitana.

Tra i primi eventi annunciati dall’assessora Cocco ‘I Talenti delle donne’, l’iniziativa a cura dell’Assessorato alla Cultura: un progetto multidisciplinare, inclusivo, diffuso sul territorio, aperto tutto l’anno e dedicato alle donne protagoniste nelle arti e nel pensiero creativo di oggi e di ieri.

I risultati ottenuti nella scorsa edizione di STEMintheCity confermano un interesse crescente verso questi temi da parte dei cittadini milanesi e non solo: più di 14.000 persone hanno partecipato agli oltre 150 eventi realizzati grazie al contributo di 146 partner e organizzati in tutti i Municipi di Milano, ai quali hanno preso parte più di 100 scuole di diverso ordine e grado.

La disparità di genere è, però, ancora una questione aperta: i dati 2019 dell’ITU rivelano che nella maggior parte dei Paesi del mondo le donne sono ancora indietro rispetto agli uomini nel trarre vantaggio dal potere della trasformazione che le tecnologie digitali offrono, con un divario di genere in crescita. Si stima, per esempio, che oltre la metà della popolazione femminile mondiale (52%) non stia utilizzando internet rispetto al 42% degli uomini.

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Redazione

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