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Formazione ad hoc con Accademia Zucchetti

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Formazione ad hoc con Accademia Zucchetti

12 Feb 2010

di Riccardo Cervelli

Una formazione specifica sulle tecnologie Zucchetti ma profondamente calata nelle realtà aziendali e "tagliata su misura" delle loro specifiche esigenze. Questa l’offerta di Accademia Zucchetti; nata nel 2009 propone formazione professionale tecnica, applicativa e legislativa a partner e clienti, compresi gli studi professionali. Nella fotografia Francesca Bianchi, responsabile di Accademia Zucchetti

Milano – Per un’azienda che opera in un settore caratterizzato da una continua innovazione e da una costante evoluzione del business, la formazione è un fattore decisivo di successo. Con questa consapevolezza, nel marzo del 2009 Zucchetti ha creato Zucchetti Accademia, un nuovo servizio dedicato alla formazione professionale tecnica, applicativa e legislativa rivolta a partner, clienti e a tutti i soggetti potenzialmente interessati. E dopo alcuni mesi di attività è giunta l’ora di fare un primo punto del lavoro svolto.
Zucchetti Accademia si è strutturata sia per offrire corsi standard sia per erogare corsi più calati sulle esigenze specifiche dei singoli partner e utenti, valutate le loro esigenze di formazione tecnologica, applicativa e business.
“È finito il tempo in cui si predisponeva un calendario di corsi e i clienti sceglievano”, assicura a ZeroUno Francesca Bianchi, responsabile dell’Accademia. “Oggi la formazione deve essere pensata più su misura dell’utente finale”. Accademia Zucchetti non vuole essere, comunque, un servizio di education avulso dall’attività della software house: “La nostra formazione è sempre legata ai nostri software”, precisa la responsabile del servizio. “Quando ci rivolgiamo agli utenti finali, però, cerchiamo di calarla sulla realtà dei loro bisogni, progetti e dei cambiamenti legislativi. Quando ci indirizziamo ai nostri partner, facciamo sì che, oltre a comprendere le novità delle nostre tecnologie, aumentino la loro capacità di diventare anche consulenti sui processi e su come l’It possa aiutarli a migliorarli. Questo richiede, da parte dei partner, una formazione più a 360 gradi”.
Per quanto riguarda la tecnologia, un impulso alla necessità di formazione è arrivato, sia per i partner sia per gli utenti, dalla diffusione del web 2.0, che in Zucchetti significa Infinity Project. Il varo di questa piattaforma ha portato a nuovi bisogni di aggiornamento su linguaggi di programmazione, database e sulla tecnologia di base del web 2.0. “Quest’esigenza – spiega Bianchi – è sentita sia dai partner sia dalle aziende clienti che dispongono di personale It interno. Quando parliamo di imprese, dobbiamo sempre distinguere tra quelle che hanno risorse It e quelle che, invece, si appoggiano in toto, per le esigenze di natura sistemistica, sui nostri partner”.
Secondo la responsabile di Accademia Zucchetti, anche se la maggior parte delle attività di formazione continua ad essere focalizzata sui partner, cresce la domanda da parte dei clienti finali, veicolata sia dai commerciali Zucchetti sia dal canale indiretto. “Per noi questo significa – spiega Bianchi – portare la formazione il più possibile sul territorio, perché le aziende faticano a spostare le proprie risorse. Oltre ai nostri centri di formazione di Lodi, Aulla, Roma e Napoli, puntiamo sempre di più  a chiedere la collaborazione dei nostri partner che dispongono di aule. Anche se crediamo nella formazione online, quella in aula è ancora in grado di garantire una migliore interazione”.
Quando si parla di utenti finali, infine, nel corso del 2009 si è invertita la percentuale di presenze provenienti dagli studi professionali e dalle imprese, che lo scorso anno è stata rispettivamente di 30 e 70%. “Gli studi professionali – spiega la responsabile di Accademia Zucchetti – sono sempre più oggetto di offerte di formazione gratuita da parte dei rispettivi ordini a livello locale”. Questo significa, per una realtà come Accademia Zucchetti, cogliere l’opportunità di andarsi a proporre, insieme ai suoi partner, alle aziende che utilizzano le sue soluzioni. E che rappresentano una fetta importante di quelle Pmi che costituiscono l’ossatura dell’economia del Paese.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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