Competenze tecniche, le sfide per il 2022

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Competenze tecniche, le sfide per il 2022

Secondo uno studio condotto da Ivanti, la più grande sfida per i dipartimenti IT consiste nel tenere il passo con la trasformazione digitale, trattenendo i talenti nei ruoli tecnici

19 Gen 2022

di Redazione

Il 61% dei 250 professionisti IT coinvolti in un sondaggio condotto da Ivanti in America del Nord, nei paesi APAC e EMEA nel periodo agosto-ottobre 2021, ha dichiarato che i dipartimenti IT sono fondamentali per la crescita di un’organizzazione e per la strategia di business. Tenere il passo con la trasformazione digitale (32%) e trattenere in azienda i talenti nei ruoli tecnici (26%) sono infatti le sfide maggiori che le proprie organizzazioni devono affrontare.

Tuttavia, nonostante il grande supporto dei responsabili IT, il 72% degli intervistati ha riferito di aver perso alcuni membri del team, con il 41% che attribuisce la causa ad un carico di lavoro troppo elevato.

Gli altri motivi includevano: aspettative poco realistiche riposte sul team (34%); mancanza di supporto esecutivo (32%); il lavoro a distanza non era una possibilità (28%); esitazione da parte della dirigenza nell’adottare l’automazione (26%); mancanza della corretta tecnologia per svolgere efficacemente il proprio lavoro (24%).

Nel sondaggio è emersa una discrepanza fra C-Suite/Vice Presidenti e Manager/Direttori, dimostrata dal fatto che per il 19% dei primi e per il 27% dei secondi, i dipartimenti IT sono visti solo come un centro di costo.

La pandemia ha accelerato l’adozione di modalità di lavoro da remoto, con i due terzi dei decision maker (67%) che ha dichiarato di aver accelerato i propri piani di sviluppo o aumentato l’adozione di servizi IT automatizzati. In questo contesto è emerso che solamente l’1% dei decision maker ha già implementato l’adozione di queste soluzioni.

Attualmente, nell’Everywhere Workplace i dipendenti richiedono di collegare molteplici dispositivi alle reti, ai dati e ai servizi aziendali, generando una grande pressione sui team IT che potrebbe essere alleviata implementando dei servizi automatizzati.

Il 55% degli intervistati dichiara che i processi IT automatizzati fanno risparmiare ai dipartimenti 1-8 ore per ciascuna richiesta di servizio. Di fatti, nelle organizzazioni dove oltre il 50% dei medesimi è automatizzato, il tempo risparmiato per ogni richiesta ha raggiunto più di 16 ore.

Le organizzazioni con più del 50% di servizi IT ritengono il dipartimento IT come fattore cruciale per la strategia di crescita e per lo sviluppo del business dell’organizzazione (74%), dimostrando il valore dell’automazione. Di questi, solo il 32% ritiene che il team esecutivo consideri il reparto IT solo per la risoluzione di eventuali problemi, rispetto al 47% di tutti gli intervistati.

Le attività di routine consumano le risorse IT e i service desk, impedendo ai membri del team di dedicarsi a progetti strategici di maggiore impatto. Ogni minuto risparmiato corrisponde a 60 secondi che possono essere utilizzati per riassegnare le risorse a progetti strategici e innovativi e a nuove importanti sfide di business.

L’automazione semplifica la gestione di ambienti ibridi complessi, automatizzando infrastruttura, cloud e processi di automazione per supportare le diverse attività.

“I dipendenti lavorano in modo differente rispetto agli anni precedenti – ha affermato Nayaki Nayyar, President e Chief Product Officer di Ivanti – e continueranno a farlo anche in seguito alla pandemia. I carichi di lavoro e la pressione riposti sui team IT è destinata ad aumentare. L’unico modo per attenuare almeno in parte queste pressioni, riuscendo a trattenere i talenti tecnici, consiste nell’implementare l’automazione nei servizi IT per permettere ai membri del team di concentrarsi sulle attività che fanno progredire l’azienda.”

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Redazione

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