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Commvault: come razionalizzare il backup

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Attualità

Commvault: come razionalizzare il backup

02 Nov 2018

di Cristina Mazzani

Tutte le novità portate al recente evento Commvault Go: nuove appliance, funzionalità di prodotto e partnership tecnologiche progettate per rispondere alle necessità dei CIO di avere visibilità completa sui dati disponibili in azienda e nel cloud

Il data management è stato uno dei temi protagonisti del recente Commvault Go, l’evento internazionale organizzato a Nashville (USA) da Commvault, società attiva da anni in ambito data backup e recovery.

Vittorio Bitteleri, Country Manager Italy di Commvault

“Tutte le aziende che stanno affrontando progetti di migrazione al cloud o costruzione di ambienti hybrid cloud, così come quelle che vogliono lavorare in piena conformità al GDPR, si stanno ponendo problemi di recupero, archiviazione e gestione dei dati. Non solo, il data management è argomento di grande interesse perché, comportando la necessità di far dialogare e integrare più applicazioni e sistemi, richiede una razionalizzazione, in generale, e del backup, in particolare”. È la premessa di Vittorio Bitteleri, Country Manager Italy di Commvault che ha illustrato, in un incontro con la stampa italiana, il contesto in cui sono state lanciate le ultime novità strategiche e tecnologiche dell’azienda.

Il backup basato sull’intelligenza artificiale

Scegliere quale cloud utilizzare, spostare da un cloud provider a un altro determinate attività, tenere traccia di quali dati sono archiviati e delle scadenze entro le quali devono essere conservati: in pratica i CIO hanno sempre più bisogno di avere visibilità completa e approfondita sui dati disponibili in azienda e su come essi vengono adoperati.

Per rispondere a queste esigenze, l’azienda ha presentato il nuovo Commvault Command Center, la console di customer interaction che comprende Commvault Complete Backup & Recovery, Commvault Orchestrate, Commvault Hyperscale e Commvault Activate. Nella soluzione è stata introdotta una serie di dashboard per recovery, operation, storage e altro ancora, oltre a funzionalità che comprendono autonomous operations e recovery readiness, fino alla migrazione nel cloud.

In particolare, Commvault Activate offre un indice aperto e dinamico (chiamato Commvault 4D Index, aiuta i clienti a migliorare la conoscenza dei dati ovunque si trovino) e adotta metodologie di apprendimento basate sull’intelligenza artificiale per arricchire il contesto dei dati, il loro significato e la loro comprensione su differenti fonti, indipendentemente dalla loro location e tipologia.

“Continueremo a investire in intelligenza artificiale e machine learning – ha affermato Vincenzo Costantino, Technical Services Director South Emea Commvault – per garantire agli utenti la possibilità di automatizzare l’approccio al back up e la gestione dei dati rispondendo alle necessità aziendali di picchi di lavoro (dotando per esempio le macchine dell’intelligenza necessaria per capire se rimandare o meno il back up in base all’attività del momento in modo da non rallentarla), ma anche per verificare anomalie e così via”.

Vincenzo Costantino, Technical Services Director South Emea Commvault

Ampliamento delle partnership

Tra gli annunci portati all’evento internazionale vi sono inoltre due importanti partnership. In primo luogo, l’integrazione di Commvault Complete Backup & Recovery Software con i sistemi HPE StoreOnce, realizzata al fine di ottimizzare i costi dello storage, di ridurre il traffico di rete e offrire un’efficace esperienza di mobility.

Si estende, inoltre, la collaborazione tecnologica tra Commvault e NetApp, in quanto è stata annunciata la disponibilità della soluzione per il backup di Commvault tramite l’azienda, che la affianca alla propria offerta Data Fabric, e i suoi partner di canale.

Infine, sono state annunciate due nuove appliance: Commvault HyperScale Appliance HS3300 e Commvault Remote Office Appliance. Nel primo caso, nell’appliance convergente che integra server, storage, oltre a Commvault Complete Backup and Recovery, viene offerta una capacità che va dai 174 ai 262 terabyte. L’infrastruttura scale-out garantisce quindi scalabilità e flessibilità caratteristici del modello HS1300 (realizzato per il mid-market), ma risponde alle necessità di carichi di lavoro più impegnativi delle grandi aziende.

La seconda si rivolge invece alle imprese che hanno bisogno di estendere Commvault Complete Backup & Recovery agli uffici remoti e alle filiali che, con una capacità di 5 o 15 TB, è in grado di proteggere i dati localmente, di farne copia nel cloud o nel datacenter garantendo una gestione centralizzata.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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