Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Librerie Feltrinelli: governance finanziaria per pianificare il futuro

pittogramma Zerouno

Librerie Feltrinelli: governance finanziaria per pianificare il futuro

08 Set 2009

di Giulio Ferrari

Un’applicazione sviluppata su Infor PM consente alla catena di librerie Feltrinelli di disporre di un ambiente integrato per la previsione delle dinamiche finanziarie, con risultati che sono messi a disposizione anche alle altre funzioni aziendali

MILANO – La Feltrinelli è arrivata a gestire un centinaio di punti vendita con un fatturato attorno ai 330 milioni di euro. I negozi e i megastore delle Librerie Feltrinelli sono specializzati nella vendita di libri e musica con punti vendita situati anche in centri commerciali, presso le stazioni ferroviarie e negli aeroporti. All’anno vengono emessi circa 15 milioni di scontrini per 28 milioni di pezzi venduti.
Un caso particolare del mercato retail italiano. Come spiegano in azienda: “Non operiamo nella grande distribuzione, ma siamo una catena specializzata” che attira 43 milioni di persone all’anno con un’alta stagionalità del venduto, nel periodo di Natale e a luglio, in vista delle vacanze estive. Queste particolarità dell’azienda mettono sotto stress tutte le sue componenti e tra queste la direzione Amministrazione e Finanza di La Feltrinelli (www.lafeltrinelli.it), guidata da Luca Vinotto.
Da un lato le decisioni a supporto della politica di sviluppo commerciale dei punti di vendita e dall’altro la necessità di  rendere più efficiente la gestione della pianificazione finanziaria, liberandosi dall’utilizzo di rielaborazioni successive di file in formato Excel che non permettevano di elaborare scenari di valutazione di tipo “what-if” e di simulazione economica e di flussi di cassa, hanno spinto la società a valutare come “agevolare il processo di revisione di budget e di sviluppo dei dati finanziari, facilitare i confronti tra quanto pianificato e consuntivato e la pianificazione finanziaria superando lo scollamento esistente tra le diverse direzioni mediante una integrazione automatica fruibile alle diverse funzioni aziendali”, dice Vinotto.
Su queste indicazioni, dopo aver scartato scelte di sviluppo interno, sono partite poco più di un anno fa le attività di software selection e di tipo tecnologico affidate a Massimo Russo, program manager Ict della società (nella foto in alto). Spiega Russo: “Dopo aver analizzato e scelto la soluzione Infor PM (Performance Management) con l’applicazione Planning Financial Management, abbiamo deciso di scegliere Brainware (www.brainware.it) come partner di implementazione, affidando alla sua organizzazione la realizzazione del progetto” .
“Il progetto – continua Russo – è giunto a conclusione in sei mesi con costi in linea con le aspettative di budget. L’andamento del progetto si può definire normale; noi non abbiamo tenuto un atteggiamento rigido sui requisiti e non ci sono stati costi extra da parte del fornitore”.
In dettaglio, la soluzione Infor PM viene utilizzata da La Feltrinelli all’interno dell’applicazione Planning Financial Management, sviluppata da Brainware, e implementa un modello applicativo in grado di impostare regole di calcolo a sistema per le elaborazioni automatiche del piano finanziario, costruire scenari what-if (simulazione apertura di nuovi punti vendita), con simulazioni causa-effetto tra indicatori operativi e flussi finanziari.
Infor PM fornisce una serie di funzionalità di reporting con gestione di warning, alert, grafici e rappresentazioni per l’analisi degli scostamenti, ad esempio tra budget e consuntivo, con la possibilità di governare il processo di pianificazione mettendo a disposizione versioni di dati e scenari con orizzonte temporale e parametri definibili a richiesta dagli utenti.
Come conclude Vinotto: “L’applicazione è diventata parte integrante degli strumenti di lavoro della persone. Siamo in grado di elaborare  previsioni a un mese con non più di due giorni uomo di lavoro. Il processo di simulazione non è più un esercizio teorico. In azienda la domanda a cui rispondere non è ‘cosa è successo’, ma: cosa devo fare perché succedano cose differenti?”.
Il risvolto tecnologico dell’applicazione  prevede anche l’integrazione con sistemi legacy come il sistema Erp aziendale e il sistema di gestione della tesoreria e di budget vero e proprio, mentre i requisiti hardware sono molto limitati e consentono all’applicazione di condividere con altro software un blade server.

Giulio Ferrari

Articolo 1 di 5