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La Management Intelligence di Board

pittogramma Zerouno

La Management Intelligence di Board

10 Apr 2008

di Carlo Cremona

Gruppo con sede a Lugano, filiali in Italia, Francia, Germania, India, Inghilterra, Singapore e Stati Uniti; una rete mondiale di distributori, partner e consulenti certificati. Oggi Board è un gruppo solido che vanta la presenza nel Magic Quadrant di Gartner e annuncia il rilascio della nuova versione del Management Intelligence Toolkit. ZeroUno incontra Andrea Alfieri (nella foto), marketing manager di Board Italia.

Essere rappresentati da un pallino arancione nei Magic Quadrant di Gartner è considerato dai vendor di tecnologie informatiche uno dei riconoscimenti più ambiti. E questa valutazione di eccellenza, che Board International si era già vista attribuire nel 2006, le è stata riconfermata per il 2007, assieme a una revisione migliorata del suo posizionamento.
Un risultato di non poco conto, non solo perchè nel quadrante dedicato alle suite Cpm (Corporate performance management) di vendor ne compaiono appena 13, e tra questi spiccano i nomi di Business Objects, Cognos, Microsoft, Oracle-Hyperion, Sap e Sas, vale a dire tutta l’aristocrazia di quel particolare segmento applicativo, ma anche perchè, pur essendo oggi Board, a tutti gli effetti, un gruppo internazionale con sede a Lugano (Svizzera), le sue origini, che risalgono al 1994, sono italiane.
Ed anche se con i suoi 1800 clienti a livello mondiale (di cui un migliaio in Italia) – da confrontare ad esempio con i 23mila di Cognos e i 44mila di Business Objects – Board non può che essere per il momento considerata un player di nicchia, essa è tuttavia in grado di rivendicare una sorprendente lungimiranza per quanto riguarda il Cpm, come fa notare Andrea Alfieri, marketing manager di Board Italia. “Uno dei motivi del successo del nostro Mit (Management Intelligence Toolkit), un nome che non è mai cambiato col passare del tempo, è che fin dall’inizio, quando nessuno parlava di Business Intelligence e Gartner non aveva ancora inventato il termine Cpm, già proponevamo funzionalità sia di Business Intelligence sia di Performance Management con un ‘toolkit’ che consentiva di realizzare sofisticate applicazioni analitiche a supporto delle decisioni aziendali senza che fosse necessario scrivere una sola riga di istruzioni. Uno strumento la cui validità e la cui semplicità d’uso sono state valutate in modo del tutto positivo non solo dalle aziende appartenenti a quella fascia intermedia che definisce la maggior parte della nostra base clienti, ma anche da grandi organizzazioni internazionali quali Dupont, Ferrero, GlaxoSmithKline, Johnson&Johnson, Kraft, L’Oreal, Peugeot e, più recentemente, il Ministero della Difesa francese, le quali hanno evidentemente  molto apprezzato in particolare il fatto di poter sviluppare soluzioni di Bi e di Cpm in una frazione del tempo e dei costi richiesti dai prodotti più tradizionali.”
Lo scorso autunno Board ha rilasciato la versione 6.0 del suo toolkit (la prima risale al 1995) la quale, oltre a importanti miglioramenti delle funzionalità di Budgeting, Planning, Forecasting e Consolidation, propone accanto a un ambiente per la produttività individuale completamente rinnovato che consente ai suoi utilizzatori di essere del tutto autosufficienti per quanto riguarda la creazione di analisi personalizzate, anche un sistema di reporting capace di soddisfare le crescenti richieste di compliance aziendale, il tutto completato da un vasto restyling della parte grafica.
“In effetti – osserva Alfieri – con questa versione del Board Mit non abbiamo solo ampliato le capacità di quelle che vengono considerate le funzioni canoniche del Cpm, ma abbiamo anche posto le basi per supportare l’unica nella quale eravamo ancora carenti, ovvero la Financial Consolidation. E questo avverrà con il rilascio di una soluzione ‘packaged’ dedicata che sfrutterà tutte le novità contenute dalla versione 6.0 del Mit. La prima parte coprirà il processo di consolidamento civilistico e gestionale italiano, mentre la successiva lo estenderà agli altri Paesi”.

Carlo Cremona

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