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Decidere in real-time: opportunità nella complessità del cambiamento

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Decidere in real-time: opportunità nella complessità del cambiamento

17 Mag 2013

di Nicoletta Boldrini

Nel complesso percorso di trasformazione, organizzativo e tecnologico, dei dipartimenti It alla ricerca di una maggiore capacità di risposta alle dinamiche del business, si inseriscono anche tecnologie sempre più performanti come Sap-Hana Real-time data platform che abilita capacità di analisi efficaci sul piano della tempestività e della dinamicità delle decisioni strategiche di business. Se ne è parlato nel corso di un recente webcast organizzato da ZeroUno in collaborazione con Sap

Non è certo indispensabile ricordare che, da un punto di vista di impresa, ci muoviamo oggi in uno scenario complesso dove ci sono mercati maturi nell’ambito delle economie occidentali che richiedono analisi e identificazioni di specificità su cui creare valore di business, nonché mercati internazionali e globalizzati dove la capacità di dare delle risposte in tempi rapidi diventa discriminante per competere con economie emergenti che si stanno sviluppando molto rapidamente. È invece fondamentale ribadire il ruolo della tecnologia che deve riuscire, oggi più che mai, a fornire un contributo efficace sul piano delle performance di business; la complessità che caratterizza le diverse modalità operative, organizzative, competitive con cui l’azienda si muove sul mercato è l’elemento centrale da cui partire per riuscire a sviluppare delle coerenti strategie tecnologiche. “Ecco perché questa volta partiamo dall’analisi di una piattaforma per capire quali sono le ripercussioni sul piano del business aziendale – esordisce Stefano Uberti Foppa, direttore di ZeroUno aprendo i lavori di un recente Webcast organizzato in collaborazione con Sap -. Tralasciando per un momento l’analisi delle caratteristiche prestazionali della piattaforma (Sap-Hana real-time data platform), questo tipo di soluzione ci spinge ad analizzare in modo molto concreto un tema che da molti anni è oggetto di dibattito, ossia la complessa relazione, o meglio distanza, che esiste tra i reparti It e le line of business. Di fatto, la piattaforma che analizziamo oggi contribuisce ad avvicinare questi due mondi perché può dare una risposta d aziende che hanno la necessità oggi di operare attraverso nuove modalità, cogliendo opportunità in termini di tempestività e flessibilità che abilitano elementi di carattere competitivo e la capacità di muoversi efficacemente anche all’interno delle esistenti complessità dei mercati, ormai divenute la normalità”.         

Opportunità dalle economie digital e social, attraverso gli analytics

Annamaria Di Ruscio, direttore generale di NetConsulting

Un quadro confermato da Annamaria Di Ruscio, direttore generale di NetConsulting, nel suo intervento parlando di “diverse sfaccettature dei mercati” dai quali però possono emergere interessanti opportunità. “Accanto all’economia reale che, secondo gli ultimi dati del World Economic Forum, vede i cosiddetti paesi emergenti muoversi con una vivacità decisamente superiore rispetto a quelli occidentali, ormai sofferenti da diversi anni – commenta Di Ruscio –, esistono delle ‘economie parallele’ che crescono e generano interessanti opportunità indipendentemente dall’economia reale e senza troppe distinzioni geografiche. Parliamo delle economie ‘digital’ e ‘social’ che testimoniano una mobilità molto diffusa (con vendite di smartphone, tablet e linee di telefonia mobile in costante crescita, così come il numero degli utenti connessi a Internet e di quelli che utilizzano la banda larga mobile) e una popolazione di utenti molto dinamica che cresce anno su anno di oltre il 20%”.

Ed è proprio attraverso queste economie che le aziende potrebbero identificare nuove opportunità, in risposta alle loro principali sfide competitive: “Da una nostra recente indagine – osserva Di Ruscio – le sfide di business delle organizzazioni sono indirizzate a migliorare le relazioni con i clienti, migliorare la qualità e rendere più efficace la gestione dell'informazione, sviluppare nuovi prodotti e servizi, aprirsi verso mercati esteri e ridurre del time-to-market”.

Esigenze che devono però fare i conti con le varie complessità (di business e di mercato, come abbiamo visto) e con un fenomeno inarrestabile: le informazioni da gestire stanno aumentando in modo esponenziale.

Ed è proprio in virtù di tale panorama che, sul fronte tecnologico, cresce la domanda di strumenti di business analytics per capitalizzare e gestire la disponibilità di dati e informazioni. “Le organizzazioni It devono reagire alle nuove sfide sul terreno della gestione dati cogliendo, per esempio, le nuove opportunità che si stanno aprendo grazie all’analisi in tempo reale dei dati – riflette Di Ruscio -. Il mondo ci ha dimostrato che ‘niente è come prima’ e l’unica certezza sta proprio nel continuo cambiamento. Al crescere della complessità derivante proprio da queste dinamiche, la capacità predittiva diventa determinante (anche per simulare l’impredicibile), ma assume valore se abbinata a elementi di flessibilità continua e, soprattutto, velocità”.

Real-time data platform: una risposta tecnologica per il business

Matteo Losi, Head of Presales Sap Italia

Le esigenze di capacità predittive flessibili e rapide trovano nelle tecnologie (in-memory, real-time analytics, big analytics e così via) alcune risposte concrete. È in quest’ottica che si inserisce Sap-Hana real-time data platform, una piattaforma di gestione unica dei dati in tempo reale che abilita analisi di business senza alcuna necessità di interventi preventivi di configurazione o impostazione di modelli analitici. Matteo Losi, Head of Presales Sap Italia illustra quali potrebbero essere i nuovi scenari di business abilitati da questa piattaforma. “L’obiettivo è introdurre in azienda elementi abilitatori che aiutino a cambiare il modo con cui ci si confronta con l’informazione – spiega Losi -. Il primo passo, sul piano tecnologico, per noi si è concretizzato con lo spostamento dei dati dai dischi alla memoria centrale dell’elaboratore, con tutta una serie di vantaggi tra cui la possibilità di evitare lo spostamento delle informazioni da un layer tecnologico a un altro e l’immediata disponibilità dei dati per l’elaborazione di qualsiasi operazione (transazionale o analitica)”.

Nel corso del Webcast, sollecitato soprattutto dalle domande degli utenti collegati, Losi spiega anche alcune caratteristiche tecniche di questa nuova piattaforma dove confluisce tutta la conoscenza aziendale, indipendentemente da quale ne sia la fonte originale, e introduce nuove opportunità e logiche di business accelerando processi decisionali che possono avvenire concretamente in tempo reale. Gli elementi su cui riteniamo opportuno rimarcare l’attenzione sono la disintermediazione delle tecnologie che utilizzavano il disco come repository del dato e lo spostamento di quest’ultimo direttamente all’interno della memoria del sistema che abilitano nuovi scenari di business. Losi cita alcuni esempi concreti come ad esempio i successi ottenuti nella mappatura del genoma umano che, in passato, richiedeva dieci anni di analisi con un costo di 3 miliardi di dollari, mentre oggi è ottenibile in un solo giorno a un costo di mille dollari. “L’esempio riportato è volutamente provocatorio perché l’analisi in real-time potrebbe indurre le aziende a pensare immediatamente alle business unit dedicate al planning o al controllo amministrativo e finanziario, ma gli scenari d’uso sono decisamente più ampi, come quelli dei servizi di medicina preventiva – sottolinea Losi -. Altri scenari applicativi vanno dal trading online, alla gestione dinamica della logistica e della distribuzione, dal reperimento delle materie prime più efficace rispetto ai costi di mercato e alle oscillazioni delle quotazioni, alla programmazione dinamica e flessibile della produzione, fino alle strategie di marketing e vendita personalizzate in real-time in base al reale comportamento e ‘sentiment’ del consumatore”.

Da parte dell’It serve uno sforzo di cambiamento

“Si tratta di scenari di business che trovano però nella tecnologia l’elemento non solo abilitante ma quasi discriminante – osserva Uberti Foppa durante la Tavola Rotonda finale -. Le potenzialità sono da ricercare non tanto nelle capabilities tecnico-funzionali ma nella prospettiva aziendale e nelle modalità con cui si può attuare un percorso di trasformazione dei modelli di business. Quando oggi parliamo di variabilità di mercato e capacità di risposta delle aziende, in mezzo c’è una supply chain che necessita di un costante riallineamento che, solo pochi anni fa, era impensabile poter attuare”.

Oggi, tecnologie sempre più performanti come quelle che abbiamo analizzato durante il Webcast, aprono prospettive nuove ma richiedono al dipartimento It uno sforzo di cambiamento sia sul piano tecnologico sia soprattutto sotto il profilo organizzativo e delle competenze. “Probabilmente siamo in una fase iniziale dove si stanno scoprendo ora queste opportunità e nuovi scenari di innovazione, anche abilitati dalla tecnologia – riflette Uberti Foppa – ma c’è il rischio di avere due velocità: la velocità di business potenzialmente abilitata da queste nuove tecnologie, da un lato, e la velocità di risposta dell’It che deve fare i conti con una farraginosità infrastrutturale e con un processo di trasformazione non certo facile da attuare, dall’altro”.

“È però una dinamica inevitabile – interviene Losi -. L’It deve compiere uno sforzo e accelerare il cambiamento, anche perché riuscire a governare più efficacemente la complessità vale per il business quanto per l’It, indipendentemente dalle tecnologie che poi si decide di adottare. Gli sforzi maggiori non sono mai nel cambio tecnologico, ma nelle revisioni organizzative, di processo e di competenze. Per abilitare gli scenari che abbiamo analizzato e cogliere le opportunità nella complessità, servono anche scelte coraggiose”.


Sap: portare tutto in un'unica memoria centrale

Una piattaforma tecnologica che abilita la flessibilità per trasformare l’azienda e gestirla in modo nuovo. È ciò che “promette” la nuova piattaforma Sap-Hana real-time data platform. La piattaforma nasce dalla “naturale” integrazione delle applicazioni transazionali di back-office, cuore dell’offerta tradizionale di Sap, con i database transazionali e le piattaforme di elaborazione e analisi in-memory dei dati, frutto delle acquisizioni strategiche portate a termine negli ultimi anni dal colosso tedesco. L’obiettivo di Sap è quello di offrire una piattaforma dati unica, logica, in tempo reale, che diventi il fulcro della gestione dei dati, abilitando quindi analisi di business in modo molto rapido, senza necessità di interventi e configurazioni preventive e senza dover ricorrere a modelli analitici precostituiti. La piattaforma, infatti, sfruttando la potenza del database in-memory Hana (che si presenta come un’appliance coniugando e integrando un hardware open, standard e di mercato, totalmente indipendente da Sap – Intel Xeon su sistema operativo Linux -, con la componente software targata Sap), consente di eseguire query su dati multidimensionali molto rapidamente, eseguire numerose query in parallelo, senza intaccare le prestazioni dei sistemi, nonché sviluppare modelli predittivi articolati con risultati sempre in real-time. Con questa strategia, Sap porta a un unico livello la gestione dei dati unificando in una piattaforma transazioni e analisi (dati transazionali provenienti dalle business application e dati per analisi Oltp e Olap), portando tutti i dati all’interno di un’unica memoria centrale (il database in-memory Hana). Ed è proprio questo l’elemento tecnologico che, abilitando capacità di analisi molto più rapide rispetto al passato, provoca un' efficacia diretta sul piano delle performance aziendali e sulla capacità decisionale del business.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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