Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Business Intelligence, il mercato si può allargare

pittogramma Zerouno

Business Intelligence, il mercato si può allargare

06 Lug 2011

di Paolo Lombardi

Business Objects è oggi pienamente integrato con Sap e gestisce grandi volumi di dati coprendo l’intera gamma delle esigenze tipicamente soddisfatte dalla Business Intelligence    

MILANO – L’offerta di Business Objects è sempre stata considerata tipica della ‘BI di prima generazione’, quella del query & reporting, poco attrezzata per affrontare analisi sofisticate su grandi volumi di dati. Dopo l’acquisizione da parte di Sap era inevitabile pensare a una sua probabile evoluzione.
Oggi, Fulvio Bergesio, direttore Business Analytics & Technology di Sap Italia, sostiene che la nuova versione 4.0 costituisce un salto di qualità non solo per la società ma per l’intero scenario di offerta della BI. Saremmo cioè di fronte, spiega, “a una BI fatta non più di prodotti capaci di creare report, Kpi e dashboard, ma in grado di integrarsi con il classico mondo transazionale”.
Con la nuova versione 4.0, dicono in Sap, è possibile disporre di un’unica piattaforma integrata tra i mondi della BI e dell’Information Management che offre ai clienti i vantaggi della gestione in tempo reale su grandi volumi di dati e permette di analizzare i dati strutturati (da Erp e da sistemi e applicazioni legacy) e le informazioni non strutturate (commenti, conversazioni) di social network, blog, chat, ecc.
La possibilità di gestire grandi volumi di dati è assicurata da Hana (High Performance Analytic Appliance), una appliance che integra capacità elaborative, data base e hardware ottimizzato (non Sap) per elaborare grandi quantità di dati in tempo reale nella memoria centrale (in-memory computing), per fornire istantaneamente i risultati di analisi e transazioni. Tramite questa appliance, lanciata nello scorso novembre, grossi volumi di dati, presenti su fonti eterogenee e che di norma richiedono diversi minuti di analisi, possono essere analizzati e in grado di restituire le informazioni utili in pochi secondi. Con un impatto non solo sulle prestazioni ma anche sul modo di fare business visto che analizzare velocemente tutte le informazioni consente di decidere in tempi stretti le strategie. Trattandosi di una piattaforma hardware-software, Sap ha stabilito una serie di relazioni strategiche con hardware vendor (da Hp e Ibm a Cisco, Fujitsu Technology Solutions e Intel, e, nel contempo sta sviluppando applicazioni in-memory basate su Hana, la prima delle quali, presentata lo scorso dicembre, è rappresentata da Sap Business Object Strategic Workforce Planning.
Ma a detta dei manager di Sap la nuova versione di Business Objects si differenzia soprattutto per la capacità di soddisfare tutte le esigenze tipiche della BI, dal banale reporting all’analisi predittiva, all’esplorazione su ‘big data’ con un punto unificante: massima semplicità per rendere fruibili le informazioni necessarie a tutti gli utilizzatori finali. E in questa ottica viene spiegata la possibilità di distribuire i risultati delle analisi sulle principali piattaforme mobili, dall’iPad agli smartphone, funzionalità decisiva per raggiungere l’obiettivo principale di Sap-Business Objects: allargare la massa degli utilizzatori di BI sui ‘fronti’ interno ed esterno.
Per quanto riguarda il mondo interno, il lancio della nuova versione si rivolge agli utenti che fanno reportistica sul modulo Bw di Sap o che chiedono all’It aziendale report creati con Abap, per dare a tutti la possibilità di fare in modo semplice interrogazioni su Bw e sull’Erp ed elaborare analisi. Per quanto riguarda il mondo esterno, infine, Bergesio è molto chiaro: “Vogliamo erodere mercato a competitor come Sas e Cognos-Ibm, ma anche occupare gli spazi oggi presidiati dai prodotti di Microsoft, con cui gli utenti prelevano dati attraverso Sql e li importano con Access e con Excel con i cui tool fanno le analisi”.

Paolo Lombardi

Articolo 1 di 5