Telemedicina, le evoluzioni della app DocDot

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Telemedicina, le evoluzioni della app DocDot

Il progetto realizzato da SDG Group si arricchisce grazie alla rilevazione di ulteriori parametri vitali misurabili tramite algoritmi specifici ed estende le capacità di monitoraggio da remoto e assistenza domiciliare

23 Mar 2022

di Redazione

DocDot, l’applicazione mobile sviluppata nel marzo del 2020 per far fronte alla pandemia Covid-19 da SDG Group, è stata recentemente potenziata. DocDot coniuga l’innovazione degli Advanced Analytics e dell’Intelligenza Artificiale ed è frutto dell’impegno di SDG Group nello sviluppo delle capacità analitiche avanzate e della sempre maggiore comprensione dei dati e dei problemi che i metodi di Artificial Intelligence oggi consentono.

Da un primo utilizzo in ambito di telemedicina, legato alla misurazione dei quattro parametri vitali più rilevanti per la determinazione dello stato di salute individuale durante la gestione dell’emergenza sanitaria (saturazione dell’ossigeno nel sangue, frequenza respiratoria, frequenza cardiaca e variazione della frequenza cardiaca), oggi DocDot aggiunge ulteriori capacità di misurazione tramite algoritmi specifici che consentono di determinare, ad esempio, la pressione sanguigna minima e massima del corpo e, in un prossimo futuro, ulteriori possibili parametri, come il livello di emoglobina nel sangue, il tasso alcolemico e la glicemia.

Tutto questo consentirà di estendere le sue possibilità di utilizzo e l’accuratezza medica nella visione complessiva dello stato di salute del paziente. Un grande fattore differenziante che caratterizza la soluzione è il non richiedere al paziente l’utilizzo di strumenti specifici per tali misurazioni ma avvantaggiarsi della semplicità derivante dall’avere come unico device il proprio smartphone.

Chi utilizza DocDot dovrà semplicemente guardare la fotocamera del proprio smartphone per due minuti e, attraverso una tecnologia chiamata “fotopletismografia remota”, la fotocamera registrerà la luce riflessa dai vasi sanguigni che scorrono sotto la pelle e una combinazione unica di elaborazione dei segnali luminosi e dell’intelligenza artificiale convertirà queste registrazioni in misurazioni altamente accurate in real time dei parametri vitali.

Nel corso degli anni la soluzione è stata ulteriormente testata anche attraverso studi clinici indipendenti per garantire livelli di accuratezza medica1 e oggi è candidata ai Bold Global Awards 2022, che premiano i migliori progetti, aziende, startupper e persone impegnati nel mondo dell’innovazione.

“Abbiamo aiutato DocDot a evolvere da un’applicazione di telemisurazione non invasiva, pensata per effettuare un triage rispetto a una specifica situazione di rischio, a una piattaforma che possa supportare un numero sempre più esteso di scenari, che spaziano dal monitoraggio dei pazienti post dimissione, all’assistenza domiciliare, fino alle applicazioni nel mondo dello sport. La capacità di raccogliere misurazioni di parametri in real life e in modo anonimo, preciso e compliant, riunendo insieme misure contestualizzate, permetterà di determinare pattern estremamente utili anche per la ricerca scientifica, trasformando l’applicazione stessa in una fonte di analisi e conoscenza” spiega Maurizio Sanarico, Chief Data Scientist di SDG Group.

“In Italia il 70% delle spese sanitarie è legato a malattie croniche e la ricerca suggerisce che realtà complesse, come il diabete, imporranno in futuro un carico ancora più grande per la sanità ne paesi di tutta l’Europa. In tale scenario, il monitoraggio remoto diventerà una componente essenziale e poter raccogliere parametri medici con accuratezza e in modo semplice e non invasivo per il paziente si rivelerà fondamentale. In questo contesto l’evoluzione di DocDot verso una piattaforma unica nel settore della Sanità Digitale e nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, rientra perfettamente in quelli che sono i fondamenti della mission di SDG Group, ovvero ispirare l’innovazione e supportare i clienti, i loro utenti e la comunità in genere nel cogliere le opportunità di trasformazione e crescita, traendo il massimo vantaggio dagli advanced analytics” conclude Luca Quagini, CEO di SDG Group.

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