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Miglior sistema di allarme smart casa: confronto tra fai-da-te, smart home e professionale



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L’evoluzione tecnologica ha trasformato il mondo dei sistemi di sicurezza domestica, dando vita a un’offerta ampia e diversificata. Oggi coesistono kit fai-da-te, ecosistemi smart home e sistemi professionali, ciascuno pensato per esigenze diverse. Ma come orientarsi tra queste soluzioni?

Pubblicato il 11 dic 2025


Verisure Point of View

sistemi di allarme smart

Le più recenti rilevazioni del Censis mostrano come la sicurezza domestica sia percepita come un pilastro del benessere personale dalla quasi totalità della popolazione. Come logica conseguenza, più della metà delle persone (59%) considera il furto in abitazione il reato più temuto e dichiara l’intenzione di aumentare gli investimenti in misure di protezione, da cui un mercato della home security in costante espansione.

Alle aziende non va meglio. Sebbene l’attenzione pubblica si concentri sul contesto residenziale, la criminalità predatoria che colpisce il tessuto produttivo (industria, logistica e commercio) sta subendo un’escalation che si traduce in perdite economiche multimilionarie. Nel solo retail italiano, i furti hanno raggiunto la cifra impressionante di 4,1 miliardi di euro.

Tipologie di sistemi di allarme e differenze tecnologiche

Il mercato dei sistemi di sicurezza residenziale e business ha subito una trasformazione radicale nell’ultimo decennio, assecondando molteplici evoluzioni tecnologiche.

  1. L’Internet of Things (IoT), che ha reso smart ogni componente della sicurezza digitale della casa, dai sensori alle serrature;
  1. La connettività mobile e il cloud, che hanno abilitato la gestione remota dei sistemi via app;
  1. L’AI, che abilita funzionalità avanzate come l’analisi comportamentale e il riconoscimento del volto.

Dal punto di vista della segmentazione, gli analisti sono soliti distinguere tre grandi famiglie:

  • i sistemi professionali – che comprendono sia le soluzioni tradizionali che quelle più moderne e smart
  • le soluzioni fai-da-te
  • l’ecosistema smart home, oggi uno dei comparti più dinamici. In Italia, quest’ultimo è cresciuto dell’11% nell’ultimo anno, quasi il doppio della media europea (6,5%), e vede proprio la sicurezza come principale area di investimento, con un peso del 28%.

Kit fai-da-te: notifiche push, integrazione limitata e app base

I kit fai-da-te sono le soluzioni di sicurezza più semplici, progettate per l’installazione autonoma. Ciò che li contraddistingue non è tanto il contenuto tecnologico, quanto lo scopo monofunzione: i dispositivi rilevano eventi e reagiscono con un’azione o una notifica all’utente tramite app, lasciandogli la responsabilità di verificare l’evento e reagire.

Allarmi tradizionali cablati: robustezza, assenza di connessione digitale

I sistemi di sicurezza cablati (o “filari”) sono la soluzione storica nel panorama della sicurezza e sono presenti in migliaia di abitazioni.

L’installazione richiede l’intervento di tecnici qualificati per la posa dei cavi che collegano sensori, sirene e centralina, garantendo una robustezza fisica elevata e un’immunità naturale alle interferenze radio. La comunicazione d’allarme avviene tramite combinatore telefonico – su linea fissa o GSM – con notifiche meno interattive rispetto ai sistemi digitali moderni.

Soluzioni smart home: gestione via app, automazione, senza verifica professionale

Le soluzioni smart home sfruttano l’IoT e le tecnologie innovative (AI) per creare un ecosistema domestico integrato, in cui la sicurezza è uno dei tasselli principali e costituisce un vero e proprio “antifurto connesso”.

A differenza dei kit stand-alone, questi sistemi puntano sull’interoperabilità: sensori antintrusione, videocamere IP, dispositivi antincendio e videocitofoni possono dialogare tra loro tramite protocolli standard e piattaforme universali come Google Home o Apple Home.

L’installazione è normalmente di tipo fai-da-te ed è possibile costruire routine complesse come far riconoscere una persona al videocitofono e aprire automaticamente il cancello disattivando l’allarme. La gestione avviene tramite un’unica app personalizzabile.

Il limite principale resta l’assenza di un servizio professionale a supporto: la verifica degli eventi, l’analisi delle immagini e l’eventuale richiesta di soccorso rimangono a carico dell’utente.

Sistemi professionali con Centrale Operativa H24

I sistemi professionali moderni rappresentano la fascia più avanzata del mercato e combinano tecnologie di ultima generazione con un’infrastruttura di servizi gestiti.

Parliamo dunque di soluzioni installate da tecnici qualificati, progettate per sfruttare appieno l’evoluzione del settore – dall’IoT all’AI, ma senza dimenticare la connettività Wi-Fi – e garantire un’integrazione nativa tra sensori, telecamere, centrali e dispositivi per la difesa attiva.

La differenza più marcata rispetto alle altre categorie è la presenza di una struttura operativa dedicata, che trasforma l’allarme in un processo gestito end-to-end. Esempio emblematico è la Centrale Operativa Verisure: l’allerta viene ricevuta in tempo reale, sottoposta a una prima verifica automatizzata tramite AI e poi analizzata tramite doppia verifica audio e video da parte delle Guardie Giurate, così da ridurre al minimo i falsi allarmi.

In caso di intrusione, gli operatori attivano le misure di protezione — inclusi sistemi di difesa attiva che azzerano la visibilità in pochi secondi grazie ad un fumogeno — e, quando necessario, allertano i servizi di emergenza o la vigilanza privata.

Cosa rende intelligente un sistema di allarme

Il termine intelligente è ormai abusato nel mondo della tecnologia, e la sicurezza non fa eccezione. Lo si associa all’AI, ma un sistema di protezione degli ambienti diventa smart solo quando soddisfa alcuni prerequisiti essenziali.

Integrazione tra sensori, telecamere e dispositivi smart

La prima forma di intelligenza è l’integrazione. Sensori antintrusione, videocamere, rilevatori antincendio, smart lock e videocitofoni devono far parte di un unico impianto, capace di condividere eventi e reagire in modo coordinato. Le soluzioni fai-da-te, come descritte in precedenza, difficilmente soddisfano questo requisito.

Controllo remoto tramite app e gestione in tempo reale

Un sistema è smart quando consente all’utente di monitorare e gestire tutto da un’unica app: stato dei sensori, immagini delle telecamere, eventi sospetti e comandi di attivazione/disattivazione. Tutto il mondo della smart home e degli impianti professionali moderni soddisfa questo requisito, ma gli impianti tradizionali e i kit fai-da-te faticano.

Procedure automatiche di emergenza e risposta coordinata

Come abbiamo visto, la capacità di reagire prontamente alle emergenze tramite routine predefinite – dall’attivazione di luci o sirene alla chiusura delle serrature smart, fino alla registrazione video automatica – o attraverso un servizio gestito da una Centrale Operativa rappresenta un ulteriore passo verso sistemi davvero smart.

Ridurre i falsi allarmi: i vantaggi dei sistemi professionali

Uno degli elementi che maggiormente distingue un sistema professionale da una soluzione consumer non monitorata è la capacità di prevenire i falsi allarmi. Si tratta purtroppo di un’esperienza comune: una chiamata improvvisa nel cuore della notte e la necessità di chiedere a vicini o familiari di effettuare un sopralluogo.

I sistemi professionali moderni mirano a ridurre drasticamente questi episodi grazie a tecnologie evolute e a una gestione strutturata dell’evento.

Limiti dei sistemi non monitorati

I falsi allarmi sono frequenti nei sistemi fai-da-te e in alcune soluzioni smart home. Le cause sono molteplici: blackout, batterie scariche, un sensore lasciato attivo quando un familiare rientra a casa, agenti atmosferici che fanno vibrare porte o infissi, fino agli animali domestici che vengono interpretati come intrusi.

In assenza di un livello di filtraggio avanzato, ogni evento genera una notifica immediata all’utente, che deve verificare da solo la natura dell’allarme e decidere come intervenire.

Il ruolo della tecnologia nel ridurre i falsi allarmi

Nei sistemi professionali la riduzione dei falsi allarmi è prima di tutto una questione tecnologica. Per esempio, i sensori Verisure utilizzano infrarossi e rilevamento a microonde per distinguere tra movimento reale e disturbi ambientali, mentre gli accelerometri e i sensori di vibrazione possono filtrare gli effetti del vento da quelli di un tentativo di effrazione.

In quest’ambito, l’AI aggiunge un ulteriore livello di intelligenza: può analizzare pattern, riconoscere persone, distinguere animali o attività innocue e apprendere nel tempo il comportamento dell’ambiente circostante, riducendo alla fonte gli allarmi indesiderati.

I vantaggi della verifica professionale digitale

Come anticipato, un ulteriore salto di qualità arriva con i sistemi dotati di verifica professionale. Qui la tecnologia si combina con una gestione strutturata dell’allarme: prima con una verifica automatizzata, poi con un controllo umano cui segue l’attivazione delle misure di difesa.

Quale sistema di allarme scegliere per protezione digitale completa

Qual è, dunque, il miglior allarme smart per la casa? La scelta dipende dalle esigenze specifiche: dimensione e tipologia dell’immobile, budget, livello di rischio tollerato ed eventuali necessità di automazione.

Se un impianto fai-da-te o un insieme di dispositivi smart possono garantire un livello di protezione di base, chi cerca una sicurezza digitale realmente completa e affidabile si orienta verso i sistemi professionali, che uniscono innovazione tecnologica e servizio gestito. Oltre ai benefici illustrati, questi sistemi offrono anche la presenza di un interlocutore unico sempre disponibile per supportare l’utente nei momenti di difficoltà. E questo fa davvero la differenza.

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