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Atom S1200, maxichip per microserver

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Atom S1200, maxichip per microserver

15 Apr 2013

di Giampiero Carli Ballola

Intel porta sugli apparati server, storage e networking le tecnologie ad alta efficienza prestazionale ed energetica sviluppate per i dispositivi mobili con una nuova famiglia di processori a 64 bit a bassissimo consumo.

Come chiunque sia responsabile dell’infrastruttura It di un’impresa ha ben presente, il consumo energetico degli apparati ha acquisito negli ultimi anni un’importanza sempre maggiore. Ciò vale soprattutto nel nostro Paese, che ha il non invidiabile primato d’avere l’energia elettrica più cara d’Europa, e vale, come è ovvio, per qualsiasi impresa, grande o piccola che sia. Per risparmiare energia si può sia ridurre il consumo degli apparati di alimentazione e raffreddamento dei sistemi, sia ridurre il consumo dei sistemi stessi. Su questa seconda strada Intel ha recentemente segnato una tappa importante rendendo disponibile la nuova famiglia di processori Atom S1200 a 64 bit, i primi al mondo per sistemi infrastrutturali (server, storage e networking) ad avere un Tdp (Thermal design power) che scende fino a soli 6 watt. I nuovi processori sono dei System-on-Chip (Soc), comprendono cioè in un unico elemento più blocchi funzionali. Nel nostro caso alla vera e propria Cpu (due nuclei fisici per quattro thread abilitati per la tecnologia Intel Hyper-Threading), si integra il supporto per i sistemi operativi a 64 bit, il controller di memoria (fino a 8 Gb di Ram DDR3), il relativo processore Ecc (Error correcting code), il firmware di virtualizzazione Intel Vt, otto linee Pci Express 2.0 più altre interfacce di I/O.
Le tecnologie Soc sono state originariamente sviluppate per i dispositivi mobili, dove la riduzione degli ingombri e dei consumi è evidentemente un fattore prioritario. Il trasferimento fatto da Intel a processori di classe infrastrutturale ne indirizza l’impiego a sistemi in grado di combinare l’alta densità all’efficienza energetica e poiché gli Atom S1200 sono compatibili con le piattaforme x86, questi nuovi sistemi a basso consumo possono essere integrati negli ambienti data center preesistenti senza dover investire nella migrazione e nella gestione del software applicativo. Un mercato per il quale gli Atom S1200 sono particolarmente indicati è quello dei cosiddetti microserver. Queste appliance, che comprendono in un dispositivo dal minimo ingombro hardware, sistema operativo e software di gestione e servizio preinstallati e configurati dal fornitore (ma modificabili dall’utente), rappresentano una scelta innovativa per le aziende che hanno uno staff It ridotto al minimo, come la maggioranza delle nostre Pmi.
Oggi la nuova famiglia Atom comprende tre processori: S1220 (entry level, 1,6 GHz e TDP di 8,1W); S1240 (1,6 GHz e 6,1 W) e S1260 (2,0 GHz e 8,6 W). Su questi sono in atto, al momento dell’annuncio della disponibilità di massa, una ventina di progetti di microserver, sistemi storage e networking da parte di vendor come Dell, Hp, Accusys, Supermicro, Microsan e molti altri. Già entro quest’anno però, a quanto dichiarato da Intel, dovrebbe essere disponibile una nuova generazione di Soc, dal nome in codice “Avoton”, basata sui nuovi transistor tri-gate in tecnologia a 22 nanometri, ancora più performanti ed efficienti nei consumi. Sempre sul fronte del rapporto prestazioni/risparmio energetico è stata preannunciata anche la presentazione della nuova famiglia di processori Xeon E3, che porterà in area server le caratteristiche della microarchitettura (nome in codice “Haswell”) sviluppata da Intel per i laptop superleggeri.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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