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Software applicativo: oltre le “big” un mondo in fermento

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Software applicativo: oltre le “big” un mondo in fermento

30 Nov 2006

di Patrizia Fabbri, Gianni Rusconi

Nonostante il consolidamento del mercato delle business applications continui con nuove acquisizioni, le opportunità per le software house nazionali non mancano. Guardiamo alle loro ultime mosse

Il circolo “vizioso” delle acquisizioni in campo Erp, innescato a suo tempo da Oracle con PeopleSoft, ha registrato a cavallo di metà 2006 ancora due fusioni di un certo peso. Ssa Global (www.ssaglobal.com) è stata acquisita da Infor (www.infor.com) , a sua volta produttore di soluzioni applicative per l’utenza enterprise, per una cifra di 1,4 miliardi di dollari. Lawson Software (www.lawson.com) si è invece assicurata, con un investimento di circa 607 milioni di dollari, gli asset della svedese Intentia International dando vita a un gruppo con all’attivo oltre 4.000 clienti su scala mondiale. Due operazioni che confermano quel processo di concentrazione nel mondo delle business applications in atto da tempo, un processo che al momento sta producendo l’effetto di consolidare sempre più un settore che negli ultimi tre anni ha “perso per strada” (perché scalate o acquisite) circa una decina di grandi e piccoli attori indipendenti. Se questa è la tendenza, è sempre più lecito chiedersi se ci sarà spazio in futuro, e limitiamo l’orizzonte di indagine al solo mercato italiano, per i fornitori di “seconda fascia”, composta dagli storici attori del mondo gestionale e dalle software house emergenti in chiave Crm, Erp e applicazioni di business management che non temono il confronto su scala locale con le suite targate Sap, Oracle, Siebel, Sas e Microsoft. Abbiamo affrontato nel recente passato la questione sulle colonne di questo giornale e la sensazione di chi scrive, avvalorata del resto dall’opinione degli analisti di settore, è quella di un mercato per cui l’estrema eterogeneità del suo tessuto (la miriade di aziende piccole e medie) darà sempre grandi opportunità ai fornitori capaci di rispondere in modo adeguato (e quindi anche evoluto) alle personalizzate esigenze di gestione dei processi e del business aziendale. Quello che segue è un breve giro d’orizzonte sulle ultime offerte di alcuni di questi vendor, attori di un mercato sempre in forte fibrillazione.

Teamsystem, Ssa Global e Poker aprono alla business intelligence
Ssa Global, rispetto ad altri fornitori, ha dalla sua il vantaggio di poter lavorare su una base installata derivata dalle licenze vedute a suo tempo da Baan che, soprattutto nel settore manifatturiero, è sicuramente un valore aggiunto. Servire ad ampio raggio la domanda di applicazioni di specifici settori verticali rimane la missione della società e sotto tale cappello si possono mettere le ultime tre novità di prodotto. La nuova versione di Ssa ErpLx, per esempio, è il jolly che la società si gioca nel mercato della distribuzione e della produzione di beni di largo consumo. Ssa Sales 7.0 e Ssa Service 7.0 sono invece le release più fresche per quanto riguarda la piattaforma di Crm basata sulle tecnologie di E.piphany (acquisita da Ssa e ora di proprietà di Infor). L’annuncio forse più importante targato Ssa, per le sue possibili evoluzioni nell’immediato futuro, è comunque Ssa Bi, una soluzione di business intelligence “motorizzata” Cognos (www.cognos.com) e completamente basata su Web che si presenta in veste di pacchetto “all in one” in cui convergono funzionalità di reporting, analisi, monitoring e notifica per organizzare i metadati in un database centralizzato e facilmente accessibile a chi in azienda deve prendere decisioni inerenti le diverse attività di gestione.
TeamSystem (www.teamsystem.it) dal canto proprio, mette dalla scorsa estate sul piatto la propria nuova dimensione di Gruppo nata dalla fusione con Lince (www.lince.it) voluta dal proprio azionista di riferimento, Bain Capital, che ha portato alla creazione di una realtà di assoluto riferimento (il fatturato aggregato si aggira infatti intorno ai 130 milioni di euro e la base clienti raggiunge le 70mila unità) per quanto riguarda le soluzioni gestionali (prodotti software ma anche servizi di consulenza e di formazione) rivolte alle imprese e ai professionisti. La società marchigiana continuerà a far leva sul canale dei partner per fare breccia in organizzazioni di piccole e medie dimensioni (fino a 200 postazioni di lavoro) alle prese con la necessità di un generalizzato aggiornamento del proprio sistema informativo. Nel paniere di offerta applicativa per le imprese di TeamSystem sono sempre in bella vista i pacchetti Erp e gestionali personalizzabili per le attività di finanza e tesoreria, vendite, produzione e logistica, paghe e stipendi con il valore aggiunto dichiarato dell’immediata integrazione con i prodotti Microsoft Office. La novità recente si chiama invece Evolve BI e si tratta di una soluzione di Business Intelligence confezionata su misura per professionisti e micro-imprese con l’obiettivo di facilitare a questa base di utenza l’accesso esteso (analisi interattive e presentazioni dinamiche incluse) e immediato ai dati sensibili, secondo modalità solitamente appannaggio della grande impresa.
È invece dall’acquisizione di Lince che deriva un progetto al quale il gruppo sta alacremente lavorando e che metterà a disposizione degli utenti dei suoi Erp una nuova funzionalità: “L’acquisizione a noi interessava perché Lince si occupa in prevalenza di fornire informazioni economiche e commerciali (per esempio definire il grado di affidabilità di un’azienda) e noi riteniamo che il trend evolutivo del mondo delle applicazioni sia di una sempre maggiore convergenza tra queste e le informazioni. Le aziende chiedono informazioni economiche e commerciali sui propri clienti e fornitori perché la loro affidabilità ha un forte impatto sia sull’attività aziendale. Quindi i nostri gestionali avranno, tramite un semplice click, la possibilità di conoscere il grado di affidabilità di clienti e fornitori”, ha spiegato Stefano Matera (nella foto), direttore marketing e canale di TeamSystem.
“Prodotti di facile utilizzo per gli amministratori, i manager di linea, tutte quelle persone che, in azienda, si occupano di business e per le quali la tecnologia deve essere uno strumento di supporto e non un’ulteriore complicazione”, è questa la premessa con la quale Giorgio Pocher (nella foto), presidente di Poker (www.pokerspa.it), anticipa le caratteristiche di PK Planning, la novità della Casa piemontese che si integra nel proprio gestionale Quasar-Xe, il cui obiettivo è quello di rendere disponibili sofisticati strumenti di business intelligence alle Pmi.
“Il nostro compito è stato quello di unire competenze tecniche (ricercare la tecnologia più adatta) alle teorie manageriali e alle best practices riscontrate sul campo. Questo per offrire una soluzione che contenga già un percorso di base ma che possa essere personalizzata in relazione alle esigenze specifiche di ogni azienda”, ha poi spiegato Ezio Bertellino, direttore ricerca e sviluppo dell’azienda. “La soluzione – ha preseguito Pocher – consente di ottenere svariati livelli di reportistica e di interrogazione, ma la novità più interessante è quella di rendere disponibile per le Pmi uno strumento che consente di fare simulazioni su diversi scenari. È questo quello di cui oggi le aziende, tanto le piccole quanto le grandi, hanno bisogno: il mercato cambia molto rapidamente, le variabili da tenere in considerazione sono molteplici e non è possibile basarsi solo sul proprio fiuto. C’è bisogno di uno strumento che aiuti l’imprenditore a capire se il suo fiuto è supportato dai dati e solo facendo simulazioni è possibile capire se la scelta che si sta per fare è quella giusta”.

Sinfopragma guarda alle banche
SinfoPragma da tempo è impegnata nello sforzo di diversificare la propria attività sul mercato allargando al settore banking la disponibilità di applicativi di business management (che per l’industria manifatturiera sono legati ai pacchetti Oracle) e per la gestione di specifici processi aziendali. È il caso per esempio di Si-Mad (Market Abuse Detection), una piattaforma sviluppata internamente per soddisfare le esigenze di adeguamento ai nuovi requisiti di legge sugli abusi di mercato (per reati di insider trading e di manipolazione operativa e informativa) in vigore per il sistema bancario. Dallo scorso novembre è infatti normativa vera e propria anche in Italia la direttiva europea 2003/6/CE sul “market abuse” che ha l’obiettivo di incrementare il livello di trasparenza nei mercati finanziari attraverso precise procedure comportamentali e organizzative per i soggetti che hanno accesso alle informazioni rilevanti. Il software, già adottato da Cariparma e Piacenza, sfrutta un motore di calcolo che va ad automatizzare, grazie a indicatori dinamici di anomalia e soglie parametriche per l’attivazione di warning, la gestione delle informazioni interne ed esterne al patrimonio informativo degli intermediari finanziari e quelle relative alle operazioni d’esercizio correlate. L’approccio di SinfoPragma alla problematica è l’esempio migliore di come una media company del software applicativo può andare a sviluppare nuove opportunità di business in settori ad elevato contenuto di competenze: il software è infatti solo la punta dell’iceberg di un progetto che si fonda sull’ideazione e sull’implementazione di un modello organizzativo che prende in esame e monitora fonti di produzione e di comunicazione di informazioni societarie e soggetti, tempi, modi e luoghi di produzione dei dati attraverso specifiche scansioni di processo.

Esa fa crescere le competenze dei partner
“Questa timida e singhiozzante ripresa del mercato ci fa ben sperare”, risponde Antonello Morina (nella foto), presidente di Esa Software (www.esasoftware.it), alla domanda su come vede il futuro della sua azienda e del mercato Erp in generale in Italia. Ma quello che in realtà fa più di tutto ben sperare l’azienda romagnola sono i primi risultati che incominciano a vedersi dopo l’intenso lavoro compiuto con i propri partner. “Dopo il 2000 abbiamo ci siamo focalizzati sul canale per fare recepire il cambiamento in atto in Esa e focalizzare i nostri partner su quel segmento delle Pmi per il quale fino a quel momento non avevamo un’offerta adeguata, quello delle aziende medie e medio-grandi”, spiega Morina. Si è trattato di instillare nel canale la conoscenza dei processi di business delle aziende clienti, con un approccio non di vendita di massa (come poteva essere quella del gestionale Esatto, storico prodotto pacchettizzato di Esa) ma per progetti. “Oggi stiamo cogliendo con soddisfazione i primi risultati; certo, c’è ancora molto lavoro da fare ma oggi posso dire che siamo sulla buona strada”, aggiunge Morina. E non sono mancate le sorprese. Lo scorso anno era stato lanciato e/due Ready, una soluzione gestionale semplice e pronta da usare rapidamente (“mette in moto la gestione della tua azienda in 40 minuti”, era lo slogan) con l’obiettivo di far migrare i vecchi utenti di Esatto verso un prodotto che, partendo da una configurazione molto semplice, poteva poi ampliarsi, sulla base delle esigenze dell’azienda, verso tutte le soluzioni de “Il mondo di e”, l’Erp di Esa. La sorpresa è che in realtà la maggiore soddisfazione in termini commerciali è stata ottenuta nella fascia superiore di aziende, non quindi le piccolissime ma realtà medie che hanno iniziato ad approcciare le soluzioni Esa scegliendo di partire da questo prodotto di base (che comunque è perfettamente scalabile verso l’alto), mentre molti clienti di Esatto, invece di migrare a e/due Ready hanno preferito rivolgersi alle soluzioni di fascia superiore, quelle de “Il mondo di e”. Nel frattempo Esa ha presentato altre novità. Si tratta di tre verticali destinati al fashion, alla tracciabilità alimentare e alla tentata vendita. In realtà, più che parlare di soluzioni verticali sarebbe più corretto parlare di moduli, perché la caratteristica principale comune a tutti e tre è che non si tratta di prodotti a se stanti, ma di funzionalità aggiuntive all’Erp Esa che vanno a rispondere a specifiche problematiche settoriali: “Dal punto di vista tecnologico, per l’utente, ma anche per il partner che deve proporre la soluzione, è molto semplice perché la struttura di base è la nostra standard. Quello su cui è invece necessario sviluppare competenze è come sempre la parte dei processi, perché è indispensabile conoscere le problematiche e le attività dello specifico settore per proporre e illustrare la soluzione. Per questo abbiamo creato, per i nostri partner, specifici corsi di formazione”, conclude Morina.


CENTRO SOFTWARE E CASH: CRM ED ERP SU MISURA PER TUTTI
Estendere le potenzialità delle Pmi attraverso applicazioni che fanno della flessibilità d’uso e della possibilità di personalizzazione le loro prerogative d’eccellenza. La missione appena descritta è nel Dna di due classiche software house locali, una bolognese e l’altra vicentina, che chiedono rispettivamente spazio nei segmenti Erp e Crm.
SAM-Erp2 di Centro Software è una piattaforma gestionale estesa che alle Pmi promette piena integrazione con gli strumenti di Office per affrontare e governare i processi di business interni ed esterni l’azienda, dall’amministrazione alla logistica fino alla relazione con fornitori, partner, clienti e agenti. Il valore aggiunto insito al pacchetto è quindi quello di essere un prodotto applicativo modulare basato su tecnologia object oriented che va a sfruttare due diversi livelli di extranet per attivare flussi di comunicazione diretta (tramite link Xml e Web Services o un vero e proprio portale b2b) tra il sistema centrale e le risorse che lavorano al di fuori dell’azienda.
La nuova proposta di Customer Relationship Management firmata Cash, società che opera nell’It a tutto campo, dai pacchetti gestionali alla sicurezza, si chiama invece Recall. Il software in oggetto si presenta con due peculiarità di base: facilità e flessibilità d’uso, è del tutto personalizzabile e predisposto per lavorare con tutti i formati documentali più diffusi (programmi Office, Pdf, Html) e opera in modalità client-server accessibile da remoto tramite qualsiasi browser Internet e da dispositivi wireless. Locali o distribuiti che siano, un numero illimitato di utenti di una piccola e media impresa può accedere in tempo reale attraverso l’applicativo a tutte le informazioni commerciali residenti nel sistema aziendale. Grazie a un apposito modulo di collegamento il software si può interfacciare con un qualsiasi apparato dotato di interfaccia Tapi (Telephony application programmers interface) e trasformare ogni pc abilitato in un terminale telefonico evoluto in grado di visualizzare automaticamente sul monitor la scheda del cliente chiamante.
(G.R.)


E ZUCCHETTI SI INTERNAZIONALIZZA
Storica software house italiana, Zucchetti (nella foto Cristina Zucchetti, amministratore dell’azienda) ha negli ultimi tempi iniziato un processo di internazionalizzazione e lo scorso anno ha acquisito al 100% Zucchetti Romania, azienda nella quale era inizialmente entrata con una partecipazione al 50%. Oggi l’azienda lodigiana rafforza la propria presenza in ambito internazionale con Zucchetti Hungaria. Con sede a Budapest, l’azienda fornisce soluzioni e servizi per la gestione aziendale e del personale, il controllo accessi e la sicurezza.
È noto che i paesi dell’est Europa rappresentano una delle aree geografiche dove maggiormente le aziende italiane terziarizzano le proprie attività. La nuova realtà, quindi, oltre a offrire le proprie soluzioni e i propri servizi alle aziende locali, è in grado di supportare le aziende italiane che operano anche in questo paese. (P.F.)


COMMERCIALISTI: NUOVE OPPORTUNITÀ DA OSRA
Il target di riferimento non sono le aziende, ma il mondo dei commercialisti. Ci sembra però importante segnalare la nuova soluzione sviluppata da Osra (www.osra.it), B.Point, perché, nel panorama di questo tipo di applicazioni, rappresenta una piattaforma gestionale che non ha nulla da invidiare a quelle sviluppate per le aziende. Il focus della nuova piattaforma è rappresentato dal cambiamento in atto nel mondo dei commercialisti: da un lato normative nazionali e internazionali sempre più stringenti accompagnate a una crescente complessità del mercato impongono loro l’adozione di strumenti informatici adeguati, dall’altro questi stessi fattori hanno forti ricadute e implicazioni sulle loro aziende clienti. Ed è proprio questo secondo elemento che offre ai commercialisti nuove opportunità consentendo loro di offrire ai propri clienti servizi a valore aggiunto, facendosi, per esempio, carico di determinate attività in ambito gestionale. Osra si inserisce proprio in questo filone con una piattaforma integrata che comprende software, procedure, informazioni e servizi fino ad arrivare a implementare soluzioni di business intelligence e di communication management. In pratica si tratta di una soluzone modulare che governa tutti i processi della catena del valore dello studio commercialista: gestione delle relazioni con i clienti, dei servizi agli stessi, della documentazione, delle documentazioni, dell’organizzazione e controllo dello studio, di formazione e aggiornamento professionale dei collaboratori, amministrazione dello studio. Ogni utente dello studio accede alla piattaforma applicativa tramite un desktop personalizzato: un’unica interfaccia che consente l’accesso ai servizi e alle funzioni online e offline cui l’utente è abilitato. La piattaforma è stata sviluppata su architettura Microsoft.Net, utilizza Web services, linguaggio Xml, database relazionali e si basa su una struttura client-server con una netta separazione tra i livelli di gestione, elaborazione e presentazione dei dati. (P.F.)

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

Gianni Rusconi

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