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Mobility, come cambia il printing di HP

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Mobility, come cambia il printing di HP

La consumerizzazione dell’IT e le tecnologie mobili stanno cambiando i processi di stampa in azienda e aprono nuovi scenari di business. HP risponde proponendo soluzioni di mobile printing sia per il mondo consumer sia business, puntando su aspetti di sicurezza e protezione dei dati.

17 Ott 2012

di Nicoletta Boldrini

L'esplosione dei contenuti digitali, la consumerizzazione IT che ha portato con sé anche il fenomeno del Bring your own device – Byod, la mobility, la connettività wi-fi e il cloud computing hanno avuto un grande impatto sul printing management. “La mobilità, in particolare, sta avendo una considerevole influenza sull’evoluzione delle strategie di printing delle aziende”, commenta Luca Motta (nella foto), Country Director – Printing Systems Category di HP. “Stiamo assistendo a una notevole crescita della popolazione di mobile workers che, per poter svolgere adeguatamente il proprio lavoro, necessitano di tutti gli strumenti più opportuni. Finora le aziende si sono concentrate sui device mobili intesi come notebook etbook ma soprattutto smartphone e tablet, trascurando l’aspetto della stampa. Le esigenze degli utenti, però, sono destinate a crescere, non solo in riferimento alle richieste di stampa ma, più in generale, nella gestione dei flussi documentali (per catturate e archiviare documenti, per esempio, anche in mobilità)”. E il top manager prosegue: “Ciò che stiamo osservando, infatti, non è una diminuzione dei processi e dei volumi di stampa, ma un’evoluzione del più ampio concetto di imaging&printing. Solo per citare un esempio, gli informatori scientifici stanno traendo un beneficio enorme dalle tecnologie per la mobility; questo non significa però che stampino meno i loro documenti. Anzi, potrebbero persino trovare qualche criticità legata all’impossibilità di stampare ‘al momento’ un modulo d’ordine, oppure catturare e archiviare un ordine di fornitura cartaceo. Con una stampante portatile HP o la nostra tecnologia ePrint consentiamo di superare queste barriere”.

HP, infatti, ha recentemente lanciato sul mercato una nuova stampante multifunzione portatile (disponibile a partire da novembre 2012), pensata proprio per i lavoratori mobili con funzionalità tradizionali di stampa ma anche di scannerizzazione, archiviazione, fax, ecc., come le più comuni stampanti multifunzione presenti negli uffici aziendali.

“Quanto alla tecnologia ePrint – spiega Motta – le tre versioni disponibili (Consumer, Enterprise e Luoghi pubblici) consentono la stampa in mobilità in qualsiasi luogo. La versione Consumer sfrutta i servizi cloud di HP: l’utente che desidera stampare un documento non deve far altro che inviare un’e-mail a un indirizzo specifico (che identifica in modo univoco la stampante) per poi ricevere le stampe direttamente a casa oppure ritirarle presso una copisteria, una libreria o uno degli uffici che aderiscono al servizio. La versione Enterprise, solitamente, sfrutta la rete aziendale, la Intranet, e il procedimento è molto simile: l’utente invia una mail dal proprio dispositivo mobile, senza alcun driver di stampa installato sul proprio smartphone o tablet, e ritira il documento dalla stampante aziendale cui ha inviato la richiesta di stampa, secondo le regole e le policy definite in azienda, anche in termini di sicurezza; il dipartimento It continua a gestire dispositivo ePrint da remoto per quanto riguarda sicurezza, manutenzione, controllo dei materiali consumabili e dei consumi energetici…”.

Molto interessante la versione ‘Luoghi pubblici’ che potrebbe rappresentare una nuova opportunità di business per alcune realtà o uno strumento per offrire nuovi servizi alla propria clientela. “In questo caso – conclude Motta – la tecnologia alla base è la stessa e può poggiare sia sulla Intranet aziendale sia sul nostro cloud; ciò che cambia è che il servizio di stampa è offerto ai cittadini, per esempio, da un ufficio postale o da una biblioteca, alla clientela di un albergo o di un ristorante, solo per citare alcuni esempi. L’utente, ancora una volta, non deve far altro che inviare una mail all’indirizzo specifico che gli verrà indicato… magari anche attraverso una app dell’albergo. Gli scenari e le opportunità di business che poi possono aprirsi sono davvero innumerevoli”.

Nicoletta Boldrini

Direttore responsabile di ZeroUno

Direttore di ZeroUno e del portale AI4Business dedicato all'intelligenza artificiale, seguo da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il mio motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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