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La rivoluzione Erp parte dal modulo Mrp: ‘Piani in 5-6 secondi e simulazioni in tempo reale’

pittogramma Zerouno

La rivoluzione Erp parte dal modulo Mrp: ‘Piani in 5-6 secondi e simulazioni in tempo reale’

09 Mag 2011

di Daniele Lazzarin

I criteri della radicale revisione dell’area Material Requirement Planning nell’imminente versione 2.0 dell’Erp di Eurosystem spiegati dal product development manager Andrea Sormani (nella foto).

La versione 2.0 del sistema Erp Freeway® Skyline di Eurosystem presenta alcuni cambiamenti radicali rispetto alla prima release. Il primo modulo in cui si realizza questa profonda trasformazione è il Material Requirement Planning (Mrp). Abbiamo chiesto ad Andrea Sormani, product development manager di Eurosystem, di spiegarci più in dettaglio gli interventi e i risultati ottenuti.
“Il nostro prodotto è stato completamente rifondato, superando la mera concezione client/server a cui eravamo tradizionalmente abituati; è stato ripensato per supportare un’organizzazione retta da processi, e integra i vari moduli per la gestione dell’azienda in un’architettura a servizi”. Questo, continua Sormani, ha comportato l’abbandono di alcune impostazioni, e “il test e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia da WPF (Windows Presentation Foundation) a SilverLight, da WCF (Windows Comunication Foundation) allo standard Oagis (Open Applications Group Integration Specification) per lo scambio delle informazioni di business mediante NService-Bus, il tutto seguendo paradigmi SOA. (Service Oriented Architecture).”
La struttura del sistema si basa su un nucleo centrale, detto Erp Core, che copre tutte le aree tradizionali dell’Erp: contabilità, magazzino, acquisti, vendite, produzione e gestione qualità. Accanto a questo ci sono altri moduli specifici, che Eurosystem chiama ‘pillar’, per la presentazione delle informazioni su portali Web (Freeway® Presentation Server), la gestione di workflow (Freeway® Workflow Server), documenti e archiviazione (Freeway® Document Server) e Business Intelligence (Freeway® Business Intelligence). “L’accesso e la gestione delle informazioni avviene in base al ruolo ricoperto dalla persona in azienda (direttore commerciale, responsabile acquisti, responsabile pianificazione ecc.). Con il prodotto standard distribuiamo alcuni profili fondamentali, che offrono una pagina d’accesso principale corredata da informazioni di sintesi che riteniamo di primario interesse per quel ruolo. Queste informazioni possono essere ‘esplose’ consentendo analisi approfondite. L’acceso profilato massimizza l’efficacia e l’efficienza del lavoro, accompagnando ogni utente verso la soluzione dei problemi che sono di sua competenza”.

Tutti i dati per il calcolo in memoria Ram
Venendo ora allo specifico del modulo Mrp, realizzato su Microsoft .NET Framework 4 e concepito per girare su piattoforme a 64 bit, una novità cruciale dal punto di vista prestazionale è il caricamento di tutti i dati necessari al calcolo direttamente in memoria Ram: “Questo ci consente di produrre simulazioni in tempo reale, impossibili con il nostro prodotto precedente, elaborando migliaia di fabbisogni di produzione al secondo, e formulando migliaia di proposte d’ordine in 3-5 secondi”. Nella ‘rifondazione’ del modulo, Eurosystem è stata aiutata dal Dipartimento di Matematica Pura e Applicata dell’Università di Padova: “Il loro contributo ha riguardato sia l’aspetto architetturale sia quello prestazionale/algoritmico. Su quest’ultimo versante, il nuovo Mrp è di molti ordini di grandezza superiore al nostro precedente, e l’università di Padova ci ha supportato nel mettere a punto gli algoritmi più adatti all’ottenimento di questo risultato”.
Senza entrare nello specifico per motivi di copyright, Sormani aggiunge che “l’algoritmo che prima usavamo non si discostava molto da quelli che si trovano nella letteratura specialistica e accademica, mentre i nuovi sono profondamente diversi e sono stati messi a punto dopo lunghe fasi di studio che hanno richiesto investimenti importanti”. L’obiettivo era ridurre a pochi secondi sia i calcoli dei fabbisogni, sia le simulazioni delle conseguenze di decisioni alternative del pianificatore di produzione. “E poi abbiamo affrontato aspetti molto specifici ma computazionalmente molto pesanti, per esempio il controllo di ciclicità delle distinte materiale (bill of materials): il presentarsi di strutture cicliche è una delle classiche problematiche che possono mettere in difficoltà un Mrp; riuscire a riconoscerle sempre e in pochi secondi non è affatto banale.”

Ambiente grafico e conto lavoro
Un’altra importante novità funzionale è l’abbandono delle tradizionali visualizzazioni ‘a griglia’: “Ora la pianificazione dei materiali avviene, ed è presentata, in un ambiente totalmente grafico, e quindi con un’immediatezza del tutto diversa, sia per la visualizzazione diretta dei risultati, sia per le modifiche dirette degli ordini proposti dal Mrp e di quelli originari del piano di produzione. E poi la scala temporale su cui si vanno a disporre gli ordini è fluida e non “bucketizzata”: gli intervalli temporali non sono rigidamente discretizzati, in giorni o settimane, e arriviamo a schedulare gli ordini fino al minuto secondo”.
Come accennato, i guadagni di prestazione sono evidenti. “Un ciclo di calcolo completo di pianificazione, che con il modulo Mrp ‘vecchio’ richiedeva circa 60-90 minuti, e quindi era lanciato di notte o in pausa pranzo, ora viene svolto, con gli stessi dati, in 5-6 secondi. Vedere l’esito di una modifica diventa normale nell’attività quotidiana, mentre prima a causa dei tempi lunghi a volte si rinunciava…”.
Al di là del Mrp, tra le novità principali della versione 2.0 sempre in ambito manufacturing ci sono la gestione del conto lavoro, tematica molto importante in Italia, in particolare nel Nord Est (“abbiamo rifatto la gestione del conto lavoro di fase”), e la possibilità di pianificare la produzione in ambienti multimagazzino, multistabilimento e multicommessa. Eurosystem ha già iniziato a mostrare il nuovo Mrp ad alcuni clienti. “C’è una forte percezione del fatto che lo strumento è molto innovativo e completamente diverso dagli strumenti a cui sono abituati. Un elemento che colpisce molto è la possibilità di comprendere in forma grafica e completa la natura della domanda e le cause che hanno portato allo scatenamento di un certo ordine: è possibile evidenziare tutta la catena dei fabbisogni ed esplorarla in profondità o in risalita fino alla sua radice originaria, ovvero all’ordine cliente”.

Daniele Lazzarin

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