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Forum: investimenti Erp e medie imprese: quali ritorni?

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Forum: investimenti Erp e medie imprese: quali ritorni?

22 Mag 2005

di Gianni Rusconi

Il Roi, return of investment, legato a progetti applicativi gestionali “estesi” non può essere un miraggio ma un obiettivo pienamente realizzabile nel segno dell’efficienza ed efficacia. Quali sono i benefici più “sensibili” per le Pmi italiane rispetto a una tendenza orientata al giusto bilanciamento fra “best practise” e soluzioni personalizzate?

Per consultare i contributi del 3 maggio 2005

Se volete inviare un commento, dare la vostra opinione, scrivete a:
zerounoweb@zerouno.pbh.it

Presentiamo di seguito le nuove opinioni all'argomento proposto. 

L’Erp è strategico se messo al servizio e a supporto del patrimonio aziendale
Guido Reggi, Registroinformatici – (Associazione di professionisti Ict e di consulenza)
http://www.registroinformatici.it/

"In un contesto in cui proliferano le terminologie informatiche non è facile individuare oggi cosa può dare un effettivo beneficio alla Pmi italiana in termini di miglioramento della competitività. E-commerce, Erp esteso, Supply Chain Management, Crm, Knowledge Management e molti altri termini (o slogan) identificano soluzioni software innovative e disponibili che, se integrate coerentemente nella gestione d’impresa, potrebbero migliorare l’efficienza dell’azienda consentendole anche un rapido ammortamento degli investimenti effettuati in tecnologie Ict. Sul mercato sono reperibili fornitori per tutti i gusti e tutti i portafogli, ma ciò che manca oggi nelle Pmi è un’evoluzione della cultura d’impresa che consenta da un lato di identificare le reali criticità di gestione e dall’altro di valorizzare il patrimonio informativo e umano (la cosiddetta “conoscenza”) che da decenni rappresenta il punto di forza dell’imprenditoria nazionale. Al di là delle soluzioni gestionali disponibili, ciò di cui si sente spesso la mancanza è la capacità dei loro fornitori di portare un messaggio culturale innovativo alle aziende italiane che oggi hanno seri problemi di sopravvivenza. Si parla infatti ancora di best practise o di personalizzazioni: interessante ma non risolutivo. Forse sarebbe meglio focalizzarsi su aspetti più innovativi e concreti di gestione d’azienda. Secondo la nostra visione di professionisti delle tecnologie It sarebbe opportuno capire come ogni impresa possa rendere fruibile il vero patrimonio aziendale che è lì, apparentemente disponibile, in crescita quotidiana, ma che non sempre è possibile sfruttare a pieno. L’allusione è all’esperienza gestionale delle persone che operano da anni in azienda e ai volumi di dati raccolti nei sistemi Erp. Queste due componenti fondamentali del patrimonio aziendale devono essere modellizzate e rese disponibili per analizzare, prevedere, affrontare e superare le situazioni di breve e medio termine per aumentare l’efficienza e l’efficacia dell’impresa. Non sarebbe interessante poter inserire le capacità decisionali delle persone più ricche di esperienza e tutta la storia dei fatti aziendali più significativi (vendite, movimenti di magazzino, movimenti contabili, ordini, lotti di produzione, campagne marketing, ecc.) in una serie di sistemi esperti, a misura di Pmi, senza troppi tecnicismi ma utilizzando le modalità di comunicazione di un essere umano e non di un calcolatore al quale abbiamo dovuto asservirci sino ad ora?

 

 

Efficienza ed efficacia si raggiungono con una piattaforma gestionale estesa
Andrea Bettiato, Responsabile Edp di Unox – http://www.unox.com/index.htm
(Produzione di forni e accessori per il comparto gastronomia-panetteria)

 

“Per le Pmi italiane è sempre stato uno sforzo investire nell’It in quanto i budget consistenti sono appannaggio di altre aree aziendali dove il ritorno economico sembra essere più “concreto”. La situazione oggi sta però cambiando: in questi ultimi anni, l’It in azienda ha assunto un ruolo di primo piano in quanto vengono compresi  i veri obiettivi da  raggiungere. I sistemi informativi in un’azienda devono assolvere ad un ruolo basilare ma indispensabile: automatizzare, coordinare, proteggere e autorizzare la diffusione  di informazioni tra tutte le aree. Da qui si capisce che un investimento in un progetto di Erp per una media azienda risulta essere una soluzione vincente per la gestione dei processi informativi interni. Dopo lo start-up iniziale l’impresa si trova a possedere una struttura dati integrata facilmente consultabile e, fattore molto importante, protetta da accessi non autorizzati. L’efficienza e l’efficacia sono una conseguenza di una gestione dell’informazione razionale ed ottimizzata difficilmente ottenibile da soluzioni personalizzate. Un progetto Erp esteso che copre tutte le aree aziendali risulta essere un vantaggio non indifferente per l’impresa se inteso come un sistema gestionale che spazia dalla produzione agli acquisti passando per la contabilità analitica e per la fatturazione, fornendo in tempo reale una visione univoca dell'intera organizzazione. Soluzioni best practise o soluzioni personalizzate possono sicuramente essere impiegate, ma nel lungo termine, con il crescere del volume dei dati, crescono anche i problemi di gestione e aumentano i costi di manutenzione. Nel medio e lungo termine, quindi, con una soluzione Erp estesa si ottiene un Roi decisamente maggiore e soprattutto si ottimizzano i processi aziendali rendendoli snelli e facilmente controllabili”.

Con un Erp modulare il Roi si chiama automazione dei processi a bassi costi
Enrico Itri,
Ceo di Microareahttp://www.microarea.it

 

“L’implementazione di una soluzione gestionale standard e nello stesso tempo personalizzabile ha come conseguenza un ritorno dell’investimento quantificabile e sensibilmente maggiore rispetto ad un progetto totalmente “custom”. La perfetta integrabilità di un Erp modulare, qual è per esempio il nostro Mago, con l’architettura It aziendale consente un’efficace organizzazione dei processi e un minor costo delle operazioni di manutenzione, benefici non conseguibili con un software “fatto in casa” che fatica a dialogare con gli altri sistemi informativi. Parallelamente, la possibilità di effettuare personalizzazioni della suite applicativa e di affiancarvi software verticali permette di risolvere peculiarità gestionali di specifici segmenti di mercato e di conservare, dunque, quelle caratteristiche di flessibilità e dinamismo richieste dalle Pmi italiane. Per la media azienda italiana crediamo che il beneficio maggiore legato a un investimento in un sistema Erp possa tradursi nel disporre di uno strumento tramite il quale è possibile valorizzare e ottimizzare l’utilizzo di software per la produttività personale, come Word ed Excel, che diventano potenti abilitatori per interagire in maniera bidirezionale con l’intera piattaforma gestionale. Ritengo perciò che solo un sistema Erp che si distingua per completezza funzionale e modularità possa offrire alle piccole e medie aziende i benefici tipici di prodotti rivolti ad aziende più grandi con costi, anche di gestione, decisamente inferiori. Per concludere, i principali vantaggi conseguibili tramite un’implementazione di un Erp così pensato sono la riduzione dei tempi e dei costi di installazione e di messa a regime, l’ottimizzazione del workflow e, in generale, una completa e migliorata automazione dei processi. Si può quindi identificare il Roi anche con un miglioramento dell’organizzazione aziendale che si riflette in un aumento della competitività sul mercato di competenza”.

Gianni Rusconi

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