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Wakefield Research analizza i luoghi comuni dell’It Consumerization

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Wakefield Research analizza i luoghi comuni dell’It Consumerization

Secondo la ricerca svolta da Wakefield Research “Sfatare i sei miti dell’It consumerization” e commissionata da Avanade, che ha coinvolto 600 dirigenti e decision maker in 7 Paesi, questo fenomeno procede speditamente: in particolare il 90% delle aziende italiane è in linea con l’adozione delle tecnologie consumer in azienda e conferma il cambio di rotta degli investimenti It per sostenere questo fenomeno. Sempre in Italia, il 63% dichiara di aver modificato le policy “Bring Your Own Device” per rendere più interessante il luogo di lavoro nei confronti dei dipendenti più giovani, dato doppio rispetto alla media.

14 Feb 2012

di Redazione

Avanade, ha reso noti i risultati della ricerca “Sfatare i sei miti dell’It consumerization”. L’indagine prende in esame i più diffusi luoghi comuni sul tema dell’It consumerization (tra cui la considerazione dei Millenials – Generazione Y) come motore trainante. Lo studio rileva un cambiamento nell'utilizzo di tecnologie consumer sul posto di lavoro e significativi investimenti in ambito It volti alla gestione di questa tendenza.
A livello globale, l'88% dei dirigenti afferma che attualmente i dipendenti utilizzano sul posto di lavoro i propri dispositivi tecnologici (con l’Italia in linea con questo dato, al 90%).
Sono molte le aziende ad aver adottato la policy BYOD (“Bring Your Own Device”), con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei dipendenti più giovani e attrarre le nuove leve. Ciononostante gli intervistati affermano che l’utilizzo di tecnologie private in azienda non è ancora determinante per le assunzioni. A livello globale, pochi responsabili aziendali (32%) hanno modificato le proprie policy. In Italia la percentuale raddoppia: il 63% dichiara di aver apportato modifiche.
A livello globale, il 20% afferma che l’utilizzo di dispositivi tecnologici privati in azienda sostiene, di fatto, gli sforzi di selezione e mantenimento delle risorse umane.
Relativamente all’impatto delle tecnologie private in azienda, per la maggior parte dei rispondenti (circa il 58%) il primo risultato è la possibilità di lavorare ovunque; al secondo posto vi è l’opportunità di lavorare oltre l’orario d’ufficio (42%).
"Per i dirigenti aziendali, l'It consumerization riguarda più la modalità di lavoro dei dipendenti che il dipendente stesso” ha dichiarato Tyson Hartman, Cto globale di Avanade. "La nostra ricerca mostra come la produttività e la disponibilità di accesso ai dati siano più considerate dai responsabili It rispetto all’impatto sul morale dei dipendenti o sulla responsabilizzazione dei più giovani."
Anche in Italia troviamo l’importanza della possibilità di accedere ai dati da qualsiasi posto, mentre cambiano le posizioni successive. A pari merito, con il 41%, i dirigenti evidenziano l’opportunità di sollevare il morale dei dipendenti, di favorire la collaborazione tra i diversi gruppi di lavoro e di responsabilizzare maggiormente i più giovani.
Un altro luogo comune riguarda l’utilizzo dei dispositivi per il controllo delle email e l’accesso ai social network. Dalla ricerca Avanade emerge che, contrariamente a quanto succedeva negli anni passati, le tecnologie personali non sono utilizzate solo per il consumo di contenuti, email o Facebook, ma, in misura sempre maggiore, anche per applicazioni aziendali mission-critical. Alla domanda “Quali sono le applicazioni e i servizi aziendali che i dipendenti utilizzano di più attraverso i propri dispositivi?”, le risposte sono state per il 45% Crm, per il 44% applicazioni per il monitoraggio delle spese e per il 38% sistemi Erp. Quest’ultimo dato, in particolare, si impenna al 63% in Italia.
“Da semplici decisori in merito alla tecnologia consumer, i Cio e le organizzazioni It più innovative sono diventati promotori di servizi, app e dispositivi di ultima generazione al fine di soddisfare le diverse esigenze dei propri dipendenti", ha dichiarato Hartman. "L’It consumerization offre alle aziende la possibilità di trasformare il ruolo della tecnologia in azienda da strumento di mitigazione del rischio a servizio strategico capace di sfruttare le attuali tecnologie consumer più avanzate per raggiungere i propri risultati di business.”

R

Redazione

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