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Il cloud impatta sull’organizzazione aziendale e sui processi di business

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Il cloud impatta sull’organizzazione aziendale e sui processi di business

10 Nov 2011

di Nicoletta Boldrini

Il cloud computing genera nelle imprese elevate aspettative: in primis migliore capacità dell’It di rispondere alle richieste del business, subito dopo riduzione dei costi cui segue una riduzione della complessità tecnologica e gestione più agile dell’It. Ma l’utilizzo del nuovo modello di delivery dell’It ha sicuramente un impatto sull’ organizzazione aziendale e sugli stessi processi di business.

A completamento dell’indagine “Dalla virtualizzazione al cloud computing”, ZeroUno, in partnership con Microsoft, ha condotto una seconda ricerca, che si è conclusa nel mese di giugno, focalizzata sugli impatti che il cloud computing può avere all’interno delle organizzazioni aziendali e sui processi di business.
Il panel che ha partecipato all’indagine si posiziona su livelli dimensionali medio-grandi ed è composto da 73 aziende attive prevalentemente nei settori Ict e Industria dove operano, rispettivamente, il 28,8% e il 23,3% dei partecipanti alla survey. Il restante 47,9% del panel risulta polarizzato nei comparti Servizi (17,8%), Telco e Media (11,0%), Pubblica Amministrazione (5,5%), Finanza (un ulteriore 5,5%); nei restanti settori operano quote residuali del panel. La partecipazione all’indagine ha visto un ruolo particolarmente attivo delle risorse appartenenti all’area Ict, sia Responsabili It (53,4%) che, in misura inferiore, addetti Ict (12,3%). Non mancano, tuttavia, risposte anche da parte di interlocutori provenienti dal business: responsabili di line of business, 11%, e top management, 8,2% (figura 1).

 


Figura 1: Campione della web survey “Cloud computing: impatti sull’organizzazione aziendale e i processi di business” Fonte: ZeroUno
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Questa seconda indagine, che conferma l’elevata propensione a implementare architetture cloud soprattutto nelle realtà di medie e grandi dimensioni, con prevalenza di scelte di private cloud e di modelli ibridi (complessivamente, circa il 51% del campione ha dichiarato l’implementazione attuale o futura di architetture di cloud computing; in dettaglio: il 41% delle aziende del panel ha già implementato architetture cloud o le sta introducendo in azienda; poco meno del 10% delle aziende del panel ha formulato piani specifici per introdurre il cloud computing entro il 2011 – figura 2), evidenzia gli impatti non solo sull’efficienza dei sistemi It ma anche e soprattutto sul modello di business delle aziende e sulla sua evoluzione.

 


Figura 2: Stato di implementazione del Cloud Computing in azienda Fonte: ZeroUno
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L’introduzione del cloud ha, generalmente, un impatto significativo sul modello di business delle aziende (solo il 30,4% delle imprese ritiene che il ruolo del cloud sia limitato a incrementare l’efficienza dei sistemi It; il restante 70% circa riconosce al cloud un ruolo importante anche in relazione all’efficacia aziendale – figura 3).

 


Figura 3: Impatti dell’adozione del Cloud Computing sul modello di business aziendale Fonte: ZeroUno
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L’indagine rileva la consapevolezza delle aziende che, grazie al cloud, il ruolo delle strutture It evolverà dal perseguimento di obiettivi di efficienza a un maggiore supporto al business, anche se non va dimenticato che nelle strutture più grandi è innegabile che permanga una forte attenzione ai temi dell’operatività e dell’efficientamento; questo soprattutto a causa dell’elevata complessità dei sistemi da gestire che, con virtualizzazione e cloud, seppur più flessibili e dinamici, aumentano di difficoltà di governo, controllo, gestione.
Laddove troviamo, infatti, aziende che assegnano al cloud un ruolo strategico, attuale o atteso, nel supporto alla strategia di business, al nuovo paradigma viene riconosciuto un ruolo di abilitatore di nuovi prodotti/ servizi erogati on-demand che, tuttavia, richiedono una fortissima attenzione alla governance, alla qualità del servizio, alla sicurezza e all’affidabilità (dei sistemi e dei servizi erogati attraverso di essi).
Meno intensa appare la percezione del cloud computing come strumento che abilita una serie di iniziative aziendali, quali ridisegno dei processi, piattaforma di integrazione/ comunicazione verso i clienti o verso partner e aziende del gruppo, acquisizione di nuovi clienti (figura 4).

 


Figura 4: Ruolo del cloud in relazione alle strategie di business Fonte: ZeroUno
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La trasformazione richiede collaborazione
Andando ad analizzare gli ostacoli all’adozione del cloud emerge, esattamente come nel caso della prima indagine, come siano le tematiche relative alla privacy e alla sicurezza dei dati le più critiche, soprattutto per realtà più grandi per le quali gli impatti normativi e di compliance dei dati sono generalmente molto più marcati.
L’inadeguatezza delle risorse It interne – in termini di competenze e capability – a cui affidare il passaggio a una logica cloud non sembra essere un elemento particolarmente critico ma, a nostro avviso, si può ipotizzare che una parte delle aziende non abbia ancora compreso a pieno l’impatto del cloud sulle tematiche organizzative e sul personale, soprattutto quelle in cui non si sono ancora, di fatto, avviati progetti concreti. E giungiamo a questa conclusione perché, analizzando altri dati emersi dalla web survey, risulta evidente che i progetti di cloud transition/cloud transformation poggiano su una collaborazione piuttosto sviluppata tra team tecnici e figure business, in particolare amministratori delegati e direttori generali (oltre al fatto che nella prima indagine era emersa la necessità di una strategia generale che prendesse in considerazione anche la trasformazione architetturale, che richiede competenze e condivisione tra team diversi).
Durante i processi di cloud transformation che le aziende del panel hanno avviato o intendono avviare, la collaborazione tra team tecnici e figure di business, infatti, vede un forte ruolo del top management nella persona dell’Ad (citata dal 56,5% del panel), principale diretto riporto della struttura It (figura 5).

 


Figura 5: Principali referenti aziendali in un processo di Cloud transition/Cloud transformation Fonte: ZeroUno
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Questo dato è indicativo anche di un altro importante fenomeno evolutivo, ossia di quella trasformazione che sta attraversando l’It per diventare sempre più un centro di erogazione di servizi a valore per il business. Una trasformazione lenta e non certo facile né sul piano organizzativo né su quello tecnologico che, tuttavia, il cloud sta fortemente accelerando.

 

Riflettori accesi su sla, demand e change management
A seguito dell’introduzione in azienda di architetture cloud, a livello generale, alla struttura It viene attribuito un ruolo che è sia di supporto all’innovazione e di abilitazione del business sia di perseguimento dell’efficienza operativa e dell’ottimizzazione della struttura dei costi (figura 6).

 


Figura 6: Evoluzione del ruolo della struttura IT all’interno dell’azienda a seguito dell’adozione del cloud computing Fonte: ZeroUno
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E' comunque importante sottolineare che nelle aziende medio-grandi l’aspetto di efficienza operativa non passa mai in secondo piano (e questo perché, come si diceva, cresce la complessità delle infrastrutture e della loro gestione). 
L’indagine evidenzia anche come l’adozione del cloud renda particolarmente critiche una serie di attività di gestione dell’infrastruttura It. A preoccupare gli It manager, aspetti quali: lo Sla management a garanzia delle performance dei servizi “cloudizzati” (58% del panel); change management, per gestire il cambiamento delle logiche It (50,7%); demand management, a supporto dell’identificazione delle esigenze business e dei relativi di servizi di cui usufruire in modalità cloud (44,9%).
Interessante rilevare come le aziende più piccole abbiano citato con maggior frequenza gli aspetti di supply/ vendor management; probabilmente perché l’adozione di architetture di cloud computing rende necessaria anche per queste aziende – tradizionalmente meno abituate a trattare con più vendor – la gestione di una serie di fornitori di mercato specializzati nelle varie aree infrastrutturali (figura 7).

 


Figura 7: Attività IT con ruolo crescente in uno scenario di adozione del cloud Fonte: ZeroUno
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E se ci spostiamo sugli aspetti di governance, appare evidente che l’attenzione è fortissima sia per le grandi che per le piccole aziende. L’impatto delle architetture cloud è così rilevante ed esteso in ambito aziendale da rendere molto importante l’esistenza di sistemi di governance dei fornitori e di monitoraggio delle relative clausole contrattuali (figura 8).

 


Figura 8: Importanza del sistema di governance dei fornitori e di monitoraggio dei contratti in un ambiente Cloud Fonte: ZeroUno
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I cambiamenti necessari: focus sulle competenze
Dai risultati di questa seconda indagine appare chiaro che l’adozione del cloud computing impone – in ottica sia attuale che futura – una serie di cambiamenti ed evoluzioni delle attività svolte dalla struttura It. Da questo punto di vista, l’attenzione delle aziende del panel appare concentrata, in particolare, su interventi volti a gestire in modo puntuale le relazioni con i fornitori e a favorire la crescita di competenze e skill delle risorse It interne. Segue l’esigenza di ampliare le attività svolte e le corrispondenti capability, nonché l’incremento delle relazioni con le figure business dell’azienda (figura 9).

 


Figura 9: Principali ambiti in cui l’adozione del cloud impone/imporrà cambiamenti ed evoluzioni nella struttura It Fonte: ZeroUno
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Alle aziende appare chiaro il fatto che il cloud richiede l’avvio di una serie di iniziative finalizzate alla qualificazione, certificazione e riconversione delle risorse It. Secondo le aziende del panel, infatti, con l’adozione di architetture cloud diventa assolutamente necessario avviare attività di reskilling di alcuni profili professionali. Vanno anche segnalate iniziative di recruiting finalizzate all’acquisizione di nuove competenze e figure professionali, particolarmente presenti tra le aziende di maggiori dimensioni, per altro più attive anche nel finalizzare accordi con le Università in modo da favorire la formazione e la nascita di nuove competenze professionali (figura 10).

 


Figura 10: Principali impatti del Cloud Computing sulle competenze e gli skill delle risorse It Fonte: ZeroUno
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Nicoletta Boldrini

Giornalista

Articolo 1 di 6