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Exalead: il Web e oltre

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Exalead: il Web e oltre

27 Mag 2010

di Giampiero Carli Ballola

Facendo leva sull’esperienza di CloudView, la società propone un’offerta innovativa: le Search Based Applications, soluzioni che sfruttano le tecnologie d’indicizzazione e di analisi semantica sviluppate per la piattaforma di Web search per eseguire potenti funzioni di ricerca e reporting  al servizio delle applicazioni business (nella foto: Rosagrazia Bombini, managing director di Exalead Italia)

Nel 1941 uno scrittore visionario come Jorge Luis Borges immaginava la Biblioteca di Babele, uno spazio infinito dove vi era tutto ciò che l’uomo aveva scritto, scriveva e avrebbe potuto mai scrivere. Bene, ora la Biblioteca c’è, contiene molto più che scritti e cresce a un ritmo più che esponenziale, con miliardi e miliardi di documenti.
Entrarvi è facile, basta un clic, il problema, come nella visione letteraria, è trovare ciò che si cerca. Google ha dato una risposta, con il successo che sappiamo. Ma nel mondo del lavoro occorre altro, perché le cose di cui si può aver bisogno non stanno solo fuori, ma anche dentro l’azienda. A questo hanno pensato i fondatori di Exalead, sviluppando CloudWiew, la prima e più potente piattaforma unificata per la ricerca sul Web e nelle intranet e basi dati aziendali, sulla quale sono state costruite le soluzioni della società. Le linee di offerta principali comprendono Exalead CloudView nelle versioni Search e 360, indirizzate alla potenza e scalabilità la prima e all’estensione dei campi d’indagine la seconda (che tramite avanzate tecnologie semantiche estrae dati da fonti eterogenee raggruppandoli in ‘corpi d’informazione’ che diventano a loro volta oggetto di ricerca e analisi); Exalead Desktop, che nella versione professional (c’è anche una versione per uso personale) si integra con CloudView per dare accesso anche alle informazioni contenute nei desktop aziendali e nelle periferiche (drive esterni o chiavi Usb) collegate; Exalead On Demand, che fornisce in modalità SaaS applicazioni e servizi Web 2.0 (ad esempio, per il mash-up di contenuti e il social networking); Enterprise Search, per l’accesso unificato e contestuale a informazioni, anche esterne, in forma strutturata e non strutturata.
Ma quella che è oggi la linea di punta dell’offerta Exalead ruota attorno alle cosiddette Search Based Applications (Sba), Come spiega Rosagrazia Bombini, managing director di Exalead Italia: “Si tratta, dal punto di vista architetturale, dell’inserimento, tra l’utente e le fonti dei dati, di uno strato, che chiamiamo per semplicità ‘indice’ ma che è molto di più, che è in grado di collegarsi a tutte le fonti disponibili, dai database aziendali alla posta ed altre fonti di dati non strutturati, per svolgere una ricerca che risponde a vere e proprie query Sql come a chiavi di ricerca semantiche e che aggrega i dati forniti dalle diverse fonti esplorate”.
Il campo d’impiego delle Sba è molto vasto e si applica a diverse tipologie d’impresa. “Un settore tipico – prosegue Bombini – è quello delle applicazioni ‘track-&-trace’, che si esplicano in mlotissimi settori: nella logistica per il mondo manifatturiero; nel tracciamento delle transazioni per il mondo finanziario; nel Crm nel mondo commerciale; nei rapporti con il cittadino per la PA o ancora nella gestione delle utilities, come fa Enel con le informazioni raccolte dai nuovi contatori, e così via”.
Per tutti questi impieghi, le Sba basate su indicizzazione delle fonti informative offrono incontestabili vantaggi in termini di scalabilità e velocità (si tratta, non dimentichiamolo, di una tecnologia nata per cercare dati anche sul Web) e di facilità d’uso: l’utente viene infatti guidato da categorie predefinibili selezionando le quali affina per stadi successivi la sua ricerca. Un processo intuitivo che non richiede alcuna formazione. Infine, cosa importante per la funzione It, si tratta di soluzioni che non interferiscono sui sistemi che producono i dati che la Sba va a cercare e che, anche per questo, sono rapidamente implementabili.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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